ARGENTINA, PUNA MAESTOSA 

Montagne Colorate, Salares, Deserti & Lagune  

argentina

FOCUS DEL VIAGGIO:

  • IMPEGNO ALTO
  • DURATA 16 GIORNI, 13 NOTTI
  • VIAGGIO CULTURALE, NATURALISTICO
  • GUIDA LOCALE IN LINGUA SPAGNOLA (BUENOS AYRES IN ITALIANO)

STILE DEL VIAGGIO:

  • TURISMO CULTURALE, UNESCO HERITAGE
  • ARCHEOLOGICO, RESPONSABILE, GEOTURISMO
  • TURISMO NATURALISTICO, WILDLIFE, BIRDWATCHING, RAMSAR SITE
  • TURISMO FOTOGRAFICO: LANDSCAPE, SKYLINE, PORTRAIT, LIFESTYLE, NATURA, STREET LIFE, ANIMAL SPOTTING, ARCHITECTURAL PHOTO, TRAVEL REPORTAGE

VIAGGIO IN SICUREZZA:

  • POSADA, HOTEL & CASA FAMIGLIA – (STANDARD LOCALI)
  • MEZZI DI TRASPORTO IN SICUREZZA (Jeep & Bus)
  • CORRISPONDENTI CONSOLIDATI E AUTORIZZATI
  • ITINERARIO IN SICUREZZA
  • ACCOMPAGNATORE DALL’ITALIA DA 10 PARTECIPANTI
  • GARANZIA POLIZZE DI VIAGGIO EUROP ASSISTANCE

EMOZIONI DEL VIAGGIO:

Viaggio di grande interesse paesaggistico e naturalistico, particolarmente adatto agli amanti del deserto e a chi privilegia i grandi scenari naturali autentici e l’immersione in ambienti incontaminati dove la presenza dell’uomo è molto limitata. L’itinerario si concentra infatti nella zona della Puna argentina, un deserto d’altitudine per estendersi nella JuJuy Province. Questa, ancora poco turistica, è uno dei luoghi più straordinari della Puna Argentina, nel nord-ovest dell’Argentina, al confine tra Cile e Bolivia. La Puna, dal punto di vista geologico, è una cordigliera vulcanica, caratterizzata da depressioni, che corre fra i 3000 e i 5000 metri di altitudine sopra il livello del mare. Trattandosi di un viaggio in altitudine, è sconsigliato a chi soffre di problemi cardio-circolatori, respiratori o di pressione alta. E’ stato segnalato in ogni giorno dell’itinerario l’altitudine che si raggiunge durante la giornata e quella che si raggiunge per il pernottamento finale, in modo che si possa valutare se il viaggio è adatto alla propria specifica condizione fisica. Il City Tour di Buenos Ayres conclude l’itinerario andino.

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Itinerario di viaggio

Giorno

ITALIA - VOLO INTERNAZIONALE

Ritrovo all’aeroporto di partenza. Disbrigo della formalità di imbarco e partenza con volo di linea per Buenos Ayres con pernottamento e pasti a bordo.

Giorno

BUENOS AYRES - 1° VOLO DOMESTICO - SALTA CITY TOUR (1200 m)

Arrivo nelle prime ore del mattino. Svolte le pratiche doganali di ingresso in Argentina è il trasferimento nel Gate dei voli nazionali. Volo domestico per Salta, accoglienza staff locale e trasferimento in hotel. A seconda degli orari di arrivo e dopo graduale acclimatamento locale si può fare un breve giro del centro storico. Soprannominata La Linda, Salta è stata fondata dai conquistadores spagnoli alla fine del Cinquecento e ancora oggi presenta gli inconfondibili tratti coloniali. Il centro della città è rappresentato da Plaza 9 de Julio, un'elegante piazza ricca di caffè circondata dalla neoclassica Cattedrale di Salta e da El Cabildo, ex municipio del XVIII secolo trasformato in museo di storia. Il vicino Museo de Arqueología de Alta Montaña MAAM (ingresso extra 3 € pax) ospita manufatti inca. Pernottamento a Salta. Pranzo e cena extra. 

Giorno

SALTA - CAFAYATE (1600 m), JEEP 189 km

Partenza da Salta verso sud lungo la carretera 68 attraverso il villaggio di El Carril alla volta di Cafayate. Lungo il tragitto si dedica del tempo all’esplorazione di una meraviglia naturale di questa regione. Si entra nella Quebrada de las Conchas, dichiarata Riserva Naturale con Decreto Provinciale per le particolari formazioni geologiche dei picchi circostanti. Qui l’azione erosiva del vento e dell’acqua si è sbizzarrita in singolari formazioni rocciose, mettendo a nudo i diversi strati di terreno e le loro variegate colorazioni. Si raggiungendo El Anfiteatro, luogo con particolare acustica naturale e il belvedere di Tres Cruces, da cui si ha la policroma vista panoramica della Quebrada. Si effettua un percorso a piedi (3 h - difficoltà medio/bassa) lungo il sentiero da El Paso fino a La Yesera, una vecchia miniera di gesso che presenta strati di diversi colori prodotti da sedimenti geologici; infine anche a Los Colorados e Los Castillos. Si prosegue in jeep alla volta di Cafayate, oasi coltivata a vigneti nella valle di Calchaquiés. Sistemazione in hotel a Cafayate. 

Giorno

CAFAYATE - FIAMBALA’ (1519 m), JEEP 456 km

La parte odierna lungo la Ruta 40 coincide con il Camino del Inca che dall’Argentina prosegue fino in Perù. Partenza per Quilmes dove si trova il principale sito archeologico dell’Argentina, un insediamento precolombiano fondato intorno al 1000 d.C. dell’antica popolazione dei Quilmes che oppose resistenza ai conquistadores spagnoli, che alla fine li sottomisero nel 1665. È prevista una facile camminata di 2 h comprendente il Museo interpretativo super tecnologico e interattivo. Seguendo la mitica Ruta 40 ci si dirige verso sud e il paesaggio cambia. Man mano che si procede l’ambiente desertico cede spazio ai primi ambienti verdeggianti. Sosta nelle campagne del distretto di Santa Maria e a Hualfin, piccolo villaggio agricolo sorprendentemente immerso nel verde che ha una cappella del 1770 e circondato da fortificazioni. Transitando poi per l’oasi di Londres, si arriva all’intersezione con la Ruta 60; ora si segue la Ruta del Adobe un percorso di antichi edifici coloniali realizzati con questo materiale tra i paesi di Tinogasta, circondata da vigneti di ottima qualità nella valle di Abaucán, fino a giungere a Fiambalá dove si alloggia per due notti. 

Giorno

FIAMBALA’ (1519 m), JEEP 305 km RUTA DE LOS SEISMILES

Un modo irresistibile per godersi i paesaggi andini è attraverso la Ruta de los Seismiles. Vi si perviene superata la Quebrada de las Angosturas, che abbaglia con la sua meravigliosa bellezza e le forme composte da varie rocce e colori. Entrando nella Valle de Chaschuil e continuando a salire il clima diventa gradatamente più secco e si assiste alla transizione dalla steppa arbustiva della Puna alla steppa di graminacee alto andina, caratterizzata da cespugli e graminacee. Il Cerro de La Coipa, la cui cima piramidale sporge tra le cime arrotondate della regione, segnala l’ingresso nella Ruta de los Seismiles, zona di alta montagna da dove si possono vedere le vette andine. Si vedranno intanto 3 lagune: la prima Los Aparejos, che in estate ospita solitamente colonie di fenicotteri, poi la Laguna Amarilla, con un alto contenuto di zolfo, quindi continuando la salita la Laguna Turquesa, giungendo infine al panoramico Balcon del Pissis. Qui si può ammirare il Pissis (6.792 m), uno dei vulcani inattivi più alti del mondo e la quarta montagna più alta d'America. Più indietro si scorge l'Ojo del Salado (6.893 m) il vulcano attivo più alto del pianeta e la seconda vetta d'America dopo l'Aconcagua. Dall’alto di questo balcone naturale si possono vedere le imponenti lagune Negra, Verde, Blanca e Celeste che stupiscono i viaggiatori per i colori contrastanti. Transitando per Cortaderas e ripercorrendo la Ruta 60 si rientra a Fiambalà.

Giorno

FIALBALA’ - EL PEÑÓN (3395 m), JEEP 400 km

Si segue la pista che da Fiambalà procede verso nord per Quebrada de las Papas, transitando per il villaggio di Palo Blanco, si prosegue sulla via de la Cuesta de las Papas per Las Papas, pueblo costituito da 12 famiglie che sembra nato sulle viscere della terra, i cui abitanti sono discendenti di Diaguitas. Lo scenario è mozzafiato notando come il paesaggio cambia lentamente da terroso a sabbioso. Si prosegue per lo scenografico Mirador Volcán Blanco o Robledo, attraversando poi in un mare di pietra marrone e bianco il Campo de Piedra Pomice (camminata 1 h circa), che si estende per 25 chilometri tra 3000 e 4000 metri di quota. Esso è stato prodotto dalla eruzione di due vulcani, il Cerro Blanco e il Robledo e dalla successiva erosione millenaria dei venti, che ha creato così circa 5000 formazioni di pietra pomice pumita, leggerissima grazie alla presenza di bolle di gas nella sua struttura. Per la sua importanza è stato dichiarato Area Naturale Protetta. Continuando verso nord-ovest si incontra un grandissimo mare di sabbia con una chiarezza abbagliante, sono le Dune Bianche (camminata 1 h circa), formate da grani di sabbia vulcanica ricche di feldespati, onice e mica, le quali non essendo coperte da vegetazione, il vento le fa muovere lentamente e per questo sono delle dune “mobili”. Si raggiunge infine El Peñón con pernottamento 2 notti.

Giorno

EL PEÑÓN (3395 m), JEEP 126 km

Intera giornata dedicata a escursioni nei dintorni dell’oasi di Peñon. Si lascia El Peñon, per la strada provinciale 43 in direzione nord, attraversando la piana di Carachipampa, si arriva al paese di Antofagasta de la Sierra, quindi si svolta a ovest fino a raggiungere Campo de las Tobas (Toba = Pietra pomice, Roccia vulcanica), dove si trovano i petroglifi lasciati dagli antichi Atacamas. Continuando con l’ascesa attraverso l'alta steppa arbustiva andina, si raggiunge un paesaggio aperto di rocce ignimbriti che, attraversando un prato insieme al canyon, fino a giungere sul bordo vulcano Cráter Volcán Galán (circa 4900 metri). La caldera, antichissima e molto grande (circa 40 km di diametro) è stata scoperta qualche decina di anni fa solo grazie alle foto satellitari, proprio perché essendo così ampia, da poco la percezione di essere su un vulcano. Le tracce scendono all’interno e attraversando la pianura che occupa la parte centrale del cratere si raggiunge la Laguna Diamante, situata a circa 4.600 m, che deve la sua colorazione color smeraldo o turchese, a seconda della luce, alla presenza di arsenico nelle sue acque. Da lì si scende dal bordo del cratere, costeggiando la laguna, poi le fumarole, per poi salire a Laguna Grande. Si tratta di un lago salino a 4150 m di altitudine, dichiarato Sito RAMSAR, cioè zona umida di importanza per la conservazione della biodiversità, che d’estate e ospita colonie di migliaia di fenicotteri rosa. Si prosegue ancora per Campo Amarillo, Piana della Pazienza e Peñon per il pernottamento.

Giorno

EL PEÑON - TOLAR GRANDE (3527 m), JEEP 230 km

Dirigendoci verso Nord per la ruta 43, si raggiunge Antofagasta de la Sierra, situata a 3.300 m di altitudine e circondata da una natura sorprendente: vulcani, salar e lagune colorate. Durante il percorso verso nord ovest si arriva alla Quebrada de Calalaste dove è molto frequente osservare numerosi gruppi di vigogne, animali che possiedono una lana, da cui si ottiene una delle fibre più care del mondo. Nelle vicinanze un po’ più a sud si trova Vega Colorada, dove il sedimento accumulato di colore rosso conferisce un aspetto particolare alle sue acque, che costituiscono un importante punto d’incontro della fauna della Puna. A pochi chilometri verso Est è il Salar de Antofalla, lungo 163 km, la distesa di sale più lunga al mondo. Continuando si raggiunge Pozo Bravo, un’area conservata dalla comunità indigena di Antofalla dovuto al suo interesse come sito comunitario e scientifico, dove sono visibili stratificazioni rocciose dei vari periodi geologici. Nella laguna di questo posto si trovano microbi- aliti, create da comunità di microrganismi che intrappolano e legano le particelle sedimentarie per formare dei depositi minerali. Lasciando questo sito particolare, ci si sposta verso Antofalla, paese della Puna tra paesaggi da favola. Proseguendo verso nord lo sterrato porta attraverso i Campos Amarillos, estese superfici di terreno ricoperte da un’erba chiamata Paja brava. Percorsi 70 chilometri a Nord di Antofalla, nel Salar de Arizaro, si trova il Cono di Arita, una singolare formazione geologica di origine vulcanica e di forma piramidale, un antichissimo vulcano ormai estinto, che si erge nell’estremità Sud del salar. Con un’altezza di circa 200 m, è considerato da molti il cono naturale più perfetto del mondo. Si tratta di un posto pieno di storie, che fino al 1930 era attraversato da mulattieri che partivano da Salta e si dirigevano verso il Cile per vendere il loro bestiame, facendo così un viaggio dalla durata di almeno 2 mesi. La tradizione tramanda che i mandriani, per sopravvivere ai venti estremi, a volte solevano uccidere una vecchia mucca per usarne il corpo come riparo. Uno dei significati di Arizaro è “posatoio di avvoltoi”, in quanto i condor vi si radunavano attratti dai resti di bestiame morto. Si attraversa tutto il salar in senso Sud-Nord per arrivare alla località di Tolar Grande, dove ci si ferma 3 notti.

Giorno

TOLAR GRANDE (3527 m), JEEP 300 km

Tolar Grande è un paese di 180 anime situato in mezzo alle rosse colline del Salar di Arizaro. Fondato ai tempi dell’attività mineraria di Mina Julia (estrazione di zolfo) e di Mina Arita (estrazione di onice), il paese costituiva la stazione più importante della ferrovia che unisce Salta con San Antonio de los Cobres, dove oggi si snoda il circuito turistico del Treno delle Nuvole. Oggi si attraversa nuovamente il Salar de Arizaro per entrare nelle Serranias del Taca Taca, facendo uno stop fotografico nel Mirador. Queste catene montuose presentano una curiosa gamma di colori dovuti ai minerali presenti nelle rocce e che le rendono una visione spettacolare. Si arriva poi al pueblo fantasma Campamento La Casualidad, stazione mineraria a ridosso del confine cileno dove più di 2500 persone hanno lavorato fino al 1979. Addentrandoci nella Puna al confine con il Cile si raggiungono i 5.200 m, il punto più alto toccato con l’itinerario, dove si trova la Mina Julia da cui si estraeva lo zolfo. Proseguendo verso Sud-Ovest si raggiunge un’antica stazione di treni, chiamata Caipe, ormai abbandonata, che funzionava principalmente per il trasporto dello zolfo estratto dal colle La Estrella. Al termine delle esplorazioni si torna a Tolar Grande.

NB: non si garantisce di poter arrivare fino a Mina Julia, la decisione sull’itinerario dipenderà dalle condizioni meteo e stradali. Sarà il capo-spedizione a valutare il giorno stesso. 

Giorno

TOLAR (3527 m), JEEP 272 km

Nei dintorni di Tolar Grande dal Mirador Volcán Aracar si domina il panorama circostante che spazia fino all’estremo Nord del Salar de Arizaro. Si esplora a nord di Tolar Grande la Puna Saltena, visitando la Laguna de Santa Maria, uno specchio d’acqua d’estate ricco di avifauna. Ci si reca poi ai famosi Ojos de Mar situati nel Salar del Tolar Grande: si tratta di lagune di origine vulcanica con acqua turchese e salinità fino a 300 volte quella dell’acqua oceanica. In questi pozzi sono stati scoperti stromatoliti viventi, microorganismi considerati creatori di vita nell’ambiente primordiale perché produttori di ossigeno. Rientrando in paese si fa un percorso a piedi alla Cueva del Oso raggiungendo la cima della Duna Escondida, da dove si gode una vista meravigliosa del paesaggio. Si rientra quindi a Tolar Grande.

Giorno

TOLAR GRANDE - TILCARA (2465 m), JEEP 400 km JUJUY PROVINCE

Oggi si visita il Salar del Diablo, dal paesaggio rossastro che ricorda Marte, e si percorrono la strada conosciuta come 7 Curvas ed il Desierto del Laberinto, con particolari saliscendi e viste panoramiche. In questa zona è molto bello anche il Salar de Pocitos, che si cerca di raggiungere. Percorrendo la Ruta 129 e poi la Ruta 51 si arriva al Viaducto La Polvorilla, un’iconica opera d’ ingegneria del 1930 a più di 4.200 m slm, un viadotto ferroviario di 60 metri di altezza e 220 di lunghezza, percorso ancora oggi dal Treno delle Nuvole. Si arriva così a San Antonio de los Cobres, il centro urbano più elevato della provincia di Salta. Tra i contrafforti della Cordigliera delle Ande si attraversano le saline Los Cangrejillos per giungere in vista di uno dei deserti di sale più grandi al mondo, Salinas Grandes, 223 km quadrati tra Salta e Jujuy, dove si rimane testimoni silenziosi di quello che era un lago, prosciugatosi circa 10.000 anni fa. Una crosta di sale, che in certi punti è spessa anche più di mezzo metro, che contrasta magnificamente con il cielo azzurro che la sovrasta. Percorrendo la Strada Provinciale 52, un cammino serpeggiante conduce, attraverso la Cuesta del Lipán formata da sceniche montagne variopinte, fino a Tilcara, considerata la capitale archeologica della provincia di Jujuy, posta sul lato di una montagna. Pernottamento 2 notti a Tilcara.

Giorno

TILCARA (2465 m), JEEP 260 km JUJUY PROVINCE

La provincia di Jujuy, ancora poco turistica, è uno dei luoghi più straordinari dell’Ar-gentina, nel nord-ovest del Paese, al confine tra Cile e Bolivia. I suoi paesaggi sono sorprendenti, un'esplosione di colori ad alta quota, sembrando dipinti naturali. Si raggiunge la Quebrada de Humahuaca, una profonda e angusta valle di origine tettonica e fluviale di 150 km di estensione, lungo la strada che costituiva l’antico Camino Real degli Inca, via di comunicazione tra Buenos Aires e Lima. La vegetazione è qui differente poiché si è in una zona di transizione tra gli altipiani andini e le foreste, diventando subtropicale di alta quota e con un clima caldo-umido. Poi la strada inizia a salire fino a raggiungere i 2.500 m di altezza. Si prosegue lungo questa quebrada (una valle molto stretta) per ammirare dei paesaggi veramente spettacolari di montagne colorate dichiarate dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Lungo il percorso si incontra un altro meraviglioso paesaggio, il Cerro Pollera de la Coya conosciuto anche come Meson de Yacoraite, osservabile alla sua sinistra con la sua peculiare sommità piatta dai colori caldi. Si prosegue 33 km più a nord per Uquìa, che ha una chiesa con un altare in oro e pitture appartenenti alla scuola di Cuzco. Si raggiunge quindi la Quebrada de Las Señoritas, dove con una passeggiata (3-4 h con guida locale) si possono ammirare formazioni rocciose ignimbritiche con predominanza di ossido ferroso. Il pranzo è previsto a Humahuaca (2.939 m), considerata la capitale storica della regione. Questo paese è conosciuto per il suo carnevale, che attrae sia locali che turisti nazionali e stranieri. Circa 25 km ad est di Humahuanca, con un percorso sinuoso si raggiunge il mirador dell’Hornocal, chiamato dai locali Cerro de los 14 colores, formato dall’azione del vento e della pioggia sulle pareti della montagna, che hanno eroso la parte superficiale scoprendone i bellissimi colori. Da qui si rientra a Tilcara.

Giorno

TILCARA - SALTA (1200 m), JEEP 180 km JUJUY PROVINCE

Transitando per il Cerro La Paleta del Pintor a Maimará, dove le montagne sono colorate come se fossero state dipinte da un pittore con colori rossastri, brunastri, arancioni, gialli, ocra e salmone, si giunge a Purmamarca. Il suo nome in lingua Aymara significa “paese della terra vergine”, dove si esplora con un percorso a piedi di circa 45 minuti il Paseo de los Colorados, in un territorio formato da antichissimi depositi sedimentari con incredibili sfumature policrome, sovrastato dal Cerro de los Siete Colores. Attraversando Tumbaya, antica città di discendenza preispanica oggi con un centro coloniale con la sua piazza e chiesa caratteristiche e León si giunge a San Salvador de Jujuy, capitale della provincia di Jujuy, nel cui centro sono il Cabildo di Jujuy e la Catedral Basílica de San Salvador, costruita nel XVIII secolo in stile coloniale, proclamata monumento nazionale nel 1931. Superata la diga La Ciénaga, un facile percorso attraverso il Camino de Yungas (noto anche come Camino de la Cornisa – facile 20 minuti circa) consente di ammirare la lussureggiante foresta che protegge specie di flora e fauna e che ricopre le colline tra Jujuy e Salta. Si raggiunge Salta per l’ultima notte. Cena extra.

Giorno

SALTA - 2° VOLO DOMESTICO - BUENOS AYRES CITY TOUR

Al mattino presto con volo interno si raggiunge la capitale argentina, dove è previsto un city tour con guida in italiano. Buenos Aires fu fondata per la prima volta nel 1536, quando vi giunse l’esploratore spagnolo Pedro de Mendoza con i suoi battelli e stabilì un accampamento lungo il Rio de la Plata. Nel 1580 l'esploratore spagnolo Juan de Garay fondò una seconda e definitiva volta, la città col nome di Ciudad de la Santísima Trinidad y Puerto de Nuestra Señora de los Buenos Aires. L'area metropolitana di Buenos Aires conta oggi circa 15 milioni di abitanti ed è la seconda più grande metropoli dell’emisfero sud dopo San Paolo in Brasile. Tour con partenza da Plaza de Mayo; su questa spianata emblematica si vedono la Casa Rosada, la Cattedrale e il Cabildo dall'esterno. Quindi si prosegue per il pittoresco quartiere La Boca, il cui cuore è il Caminito, con le sue caratteristiche case colorate. La zona si sviluppò soprattutto grazie agli immigranti genovesi che gli conferirono l'aspetto attuale. Lì si impara la storia del tango argentino e i famosi conventillos. Questo tour di Buenos Aires continua visitando Puerto Madero, il quartiere più moderno della capitale argentina. Il percorso prosegue sull'iconico Women's Bridge. Dopo aver appreso della sua storia, si fa una sosta davanti al famoso Obelisco in Avenida 9 de Julio e anche davanti al mitico Teatro Colón e Floralis Generica. Infine conclusione nel quartiere La Recoleta per visitare la libreria El Ateneo. La visita (ingresso extra indicativamente da $ 2030 ARS circa) presso il Cemiterio de Recoleta (con i suoi numerosi e imponenti mausolei e cripte, appartenenti a molti dei principali protagonisti della storia argentina, come quello di Eva Perón, una delle tombe più popolari) può essere gestita nei tempi dei voli internazionali anche la mattina del giorno seguente. (Tour di circa 4 h con guida in italiano). Penottamento in Hotel. Pranzo e cena extra.

Giorno

BUENOS AYRES - VOLO INTERNAZIONALE

Mattinata con tempo libero o shopping secondo le esigenze individuali e nei tempi previsti dal volo di rientro. Trasferimento in aeroporto e partenza in volo per l’Italia. Espletate le formalità doganali di uscita, è l’imbarco e la partenza con volo di linea per l’Italia con pernottamento e pasti a bordo

Giorno

ITALIA

Proseguimento del volo di linea per le destinazioni italiane predefinite.

Fine del viaggio e dei servizi  "ARGENTINA, PUNA INCANTATA"

NOTA BENE

Si richiede pertanto flessibilità e spirito di adattamento.

NOTA BENE: Si prega di notare prima dell’adesione al viaggio, tutte le disposizioni Sanitarie Internazionali Anti-Covid come previsto da normative in uscita/entrata da/per l’Italia e nel luogo di destinazione del viaggio. L'ingresso nel paese è consentito senza restrizioni Il VISTO non è necessario il visto di ingresso per soggiorni turistici inferiori a 90 gg.

LE SISTEMAZIONI IN CORSO DI VIAGGIO

ALBERGHI, POSADE E CASE FAMIGLIA

  • SALTA: Hotel Boutique Inkai o Hotel Ghala o similare (2 notti non consecutive) B / BL
  • CAFAYATE: Hotel Los Sauces o Hotel Munay o similare FB
  • FIAMBALÀ: Posada Las Cañas o La Ramadita o Casona del Pino o similare (2 notti) FB
  • EL PEÑÓN: Casa de familia " La Pomez" o Casa de Familia o Faustina Bellevue Sarovar o similare (2 notti) FB
  • TOLAR GRANDE: Casa Andina o Casa de Familia "Faustina" o similare (3 notti) FB
  • TILCARA: Hotel Boutique Cantos del Viento o Posada del Diablo o similare (2 notti) FB
  • BUENOS AIRES: Hotel Ker Recoleta o SuMa Recoleta Hotel o similare B

LEGENDA: B = Prima Colazione / BL = Colazione e pranzo / FB = Pensione Completa 

NB = Nel percorso dentro la Puna (Fiambala, El Peñon e Tolar Grande) si alloggia in infrastrutture poco sviluppate, di solito Family House, ma sono pulite, confortevoli e con bagno privato (dove non è possibile avere la singola), essendo questi luoghi le migliori sistemazioni disponibili. Il supplemento in camera singola vale solo per gli hotel situati a Buenos Aires, Salta, Tilcara e Cafayate, poiché il resto del giorno in Puna non hanno camere singole o è molto difficile trovarle.

OPERATIVI VOLI

VOLI INDICATIVI / COMPAGNIA AEREA AEROLINEAS ARGENTINAS DA:

ROMA FCO

  • AR1141    FCOEZE  1915 0440+1 
  • AR1490    EZESLA   0645 0900   
  • AR1503    SLAAEP   0700 0905   
  • AR1140    EZEFCO  2235 1700+1 

NB: Operativi voli soggetti a variazione all’atto della stampa del biglietto aereo. Disponibile su richiesta anche partenza da Milano LIN, VCE e altre città con quotazione extra.

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    Da: Ven 12/07/2024 - A: Sab 27/07/2024
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