Coupon disponibile su alcune partenze: prenota entro le date indicate per ottenerlo.

SUD SUDAN, 

I SIGNORI DELLE MANDRIE

 "Un viaggio nelle terre dove il bestiame è ancora ricchezza, identità e prestigio sociale. Dai campi Mundari immersi nel fumo dell'alba alle remote comunità Toposa e Larim, nel Paese più giovane del mondo."

SUD SUDAN
Credits
Photo by Stefania Episodio

FOCUS DEL VIAGGIO:

  • IMPEGNO ALTO
  • DURATA 13 GIORNI, 10 NOTTI
  • VIAGGIO ANTROPOLOGICO, CULTURALE
  • GUIDA LOCALE IN LINGUA INGLESE
  • ACCOMPAGNATORE DA 8 PARTECIPANTI

STILE DEL VIAGGIO:

  • TURISMO ETNICO, CULTURALE, RESPONSABILE, RITI TRIBALI, AFRICAN EXPEDITION 
  • NATURALISTICO
  • PICCOLO GRUPPO
  • CAMPI MOBILI
  • ESPERIENZA FOTOGRAFICA

VIAGGIO IN SICUREZZA:

  • TENDE / HOTEL – STANDARD LOCALI
  • MEZZI DI TRASPORTO IN SICUREZZA (JEEP)
  • CORRISPONDENTI CONSOLIDATI E AUTORIZZATI 
  • ITINERARIO IN SICUREZZA 

EMOZIONI DEL VIAGGIO: 

Il Sud Sudan è il Paese più giovane del mondo, nato nel 2011 dopo l’indipendenza dal Sudan. Attraversato dal Nilo Bianco e caratterizzato da vaste pianure e savane, custodisce un mosaico etnico straordinario composto da oltre sessanta gruppi differenti. In questo viaggio si incontrano alcune delle più affascinanti comunità dell’Equatoria: Mundari, Dinka, Boya (Larim), Jie e Toposa. Pastori, agricoltori e allevatori vivono ancora secondo ritmi ancestrali, in villaggi remoti e campi di bestiame dove le tradizioni si tramandano da generazioni. Scarificazioni, elaborate acconciature, ornamenti corporei e rituali legati al culto degli antenati raccontano identità culturali ancora profondamente radicate. Un itinerario intenso e autentico attraverso uno degli angoli meno conosciuti dell’Africa, alla scoperta di popolazioni che conservano un forte legame con la propria storia, la natura e il bestiame, vero cuore della vita sociale ed economica del Sud Sudan.

SUD SUDAN
Credits
Photo by Stefania Episodio

Itinerario di viaggio

Giorno

ITALIA – VOLO INTERNAZIONALE

Partenza dall’aeroporto, disbrigo delle formalità doganali ed imbarco sul volo di linea con pasti e pernottamento a bordo.

Giorno

JUBA – TEREKEKA – VILLAGGIO MUNDARI

Arrivo all’aeroporto di Juba, accoglienza all’uscita dell’aeroporto da parte dello staff. Juba ubicata sulle rive del Nilo Bianco, è la capitale dello Stato Federato dell'Equatoria Centrale, lo Stato più giovane al mondo, nato nel 2011 con un referendum che ne sancì l’indipendenza dal Sudan. Trasferimento in hotel e pranzo (extra) in un albergo della città, precedono la partenza per Terekeka, territorio tribale Mundari. Il gruppo etnico Mundari, noto per la sua altezza, risiede a 75 chilometri a nord di Juba. Le tradizionali terre Mundari sono fertili per il pascolo del bestiame. Trasferimento presso un villaggio di etnia Mundari, dove, dopo l'incontro con i leader locali, si è pronti per le prime fotografie, quando le mandrie rientrano al campo dopo una giornata di pascolo. Campo presso il villaggio Mundari.

Giorno

VILLAGGIO MUNDARI

Intera giornata dedicata all’esplorazione dei Cattle Camp e dei villaggi delle tribù Mundari. Si ha modo di scoprire il loro stile di vivere, secondo ritmi scanditi in base alle esigenze del loro bestiame, assistendo in mattinata alla partenza delle mandrie per i pascoli e poi al rientro alla sera. Di giorno si visitano i villaggi. I Mundari, che praticano la religione animistica, attribuiscono molta importanza agli zebù, una razza bovina con le corna ricurve, una fonte di cibo, una cura contro le infezioni, le cui mandrie vengono considerate componenti della famiglia a tutti gli effetti. Tra i pastori e gli animali esiste un rapporto di simbiosi. Senza di loro gli esseri umani non hanno cibo sufficiente (latte, burro, formaggio). Così come i bovini morirebbero senza i pastori per le malattie trasmesse dagli insetti e parassiti e, anche, per gli attacchi di animali predatori, ma soprattutto, grazie al pastore, riescono a trovare erba da brucare e acqua da bere. Per i Mundari il bestiame è la vita. Latte e sangue, che assimilano lentamente praticando un piccolo foro nella vena giugulare, sono alimenti preziosi. Con lo sterco mescolato a paglia si fanno i mattoni e l’intonaco delle case, una volta seccato al sole, il combustibile per cucinare e procurarsi la cenere che, cosparsa sul corpo, protegge dalle zanzare, responsabili della trasmissione della malaria. I Mundari, gruppo nilotico simile ai cugini Dinka e Nuer (stessa lingua, stesse fisionomia e tradizioni), ma diviso da esse da ataviche rivalità, hanno con essi pratiche rituali comuni, come farsi urinare dalle vacche sul capo per poi impastarci sopra dell’argilla per evitare i parassiti. Soffiano nelle loro vagine per stimolare la mungitura. Con l’urina si conciano le pelli, si fa il caglio e si ossigenano i capelli. Le bianche vacche dalle corna ricurve sono la dote dei matrimoni. Praticano la scarificazione rituale come rito di passaggio all'età adulta per i giovani; i giovani Mundari si scarificano la fronte con 3 V molto ben marcate. Pernottamento al campo presso il villaggio. 

Giorno

VILLAGGIO MUNDARI – BOR – VILLAGGIO DINKA

Dopo la prima colazione, partenza verso l'area di Bor, sulle rive del Nilo Bianco, nel cuore delle vaste pianure che caratterizzano il Sud Sudan centrale. Qui vive il popolo Dinka, il più numeroso del Paese, celebre per la sua tradizione pastorale e per il profondo legame con il bestiame, elemento centrale della vita sociale, economica e spirituale della comunità.  La giornata sarà dedicata all'incontro con gli abitanti dei villaggi e alla scoperta della loro quotidianità. I ritmi della vita seguono ancora quelli delle mandrie, che al mattino lasciano i campi per raggiungere i pascoli e rientrano al tramonto tra il fumo dei fuochi e le attività del villaggio. Le tradizionali abitazioni in legno e paglia, la vita comunitaria e il rapporto con il territorio offrono uno spaccato autentico di una cultura che conserva ancora oggi molte delle proprie tradizioni ancestrali. Per i Dinka il bestiame rappresenta prestigio, identità e ricchezza. Le vacche dalle lunghe corna accompagnano ogni fase dell'esistenza e svolgono un ruolo fondamentale nelle relazioni sociali, nei matrimoni e nei rituali tradizionali. L'incontro con questa popolazione permette di comprendere una delle culture pastorali più affascinanti dell'Africa orientale, in un contesto dove il tempo sembra ancora scandito dalle stagioni, dai pascoli e dalla vita delle mandrie. Pernottamento in campo tendato presso la comunità Dinka.

Giorno

VILLAGGIO DINKA – JUBA

Prima colazione al campo presso il villaggio Dinka. Si godono oggi gli ultimi momenti emozionanti con la popolazione. Ogni bambino Dinka riceve alla nascita il suo vitello (zebù), da cui prende il nome e con cui crescerà. Oggetto di cure particolari sono le corna delle vacche: i Dinka le incidono per deviarne la crescita e plasmarne la forma. Per questo popolo il bestiame è il fulcro dell’esistenza: ogni famiglia ha bisogno di almeno 60 mucche per sopravvivere. I giovani pastori si ricoprono di cenere, uso che serve a disinfettare e a tenere lontane zanzare e insetti. Con la cenere si puliscono anche i denti bianchissimi. Per scaldarsi accendono fuochi con lo sterco degli animali. Il fumo filtra i raggi del sole basso sulla pianura. La luce si insinua in questo mondo di uomini e animali avvolto dalla fuliggine. Trasferimento a Juba, cena (extra) con pernottamento in hotel.

Giorno

JUBA – VILLAGGIO LARIM (BOYA)

Trasferimento verso le Boya Hills, un territorio della savana, punteggiato da grandi colline rocciose ai cui piedi si trova la minoranza tribale Larim (Boya). I Larim sono noti per la loro architettura, gli ornamenti del corpo e l'allevamento del bestiame. I loro villaggi sono costituiti per lo più da capanne in legno, coperte da tetti in paglia dalla punta acuminata e spesso decorate con feticci, conchiglie e disegni; sono protetti da rudimentali mura di cinta a difesa dalle incursioni dei Toposa. Si trascorre l’intera giornata a visitare i villaggi vicini per approfondire le loro pratiche culturali e le loro attività di vita quotidiana, visitando il territorio. Notte al campo presso il villaggio Boya. 

Giorno

VILLAGGIO LARIM (BOYA)

Si trascorre la giornata in diverse comunità Larim (Boya), osservando e partecipando alla loro vita quotidiana. I Larim scarificano i loro corpi e i loro volti, usando vistosi piercing nasali, auricolari e labiali, e spesso fumano tabacco da pipe di legno e di metallo. I Larim sono animisti e credono negli spiriti dei loro antenati, con i quali comunicano in cerimonie ed effettuano chiamate con offerte. L'estetica tribale dei Larim è molto interessante e nonostante i cambiamenti avvenuti negli ultimi anni a causa dei nuovi prodotti che raggiungono i loro mercati. I Boya sono principalmente allevatori, anche se coltivano sorgo e mais. I bovini sono molto importanti per i Boya e la loro vita ruota attorno a loro. Mangiano la loro carne, bevono il loro sangue e latte, dormono su stuoie ricavate dalla loro pelle. Mentre gli uomini sono lontani dal villaggio a badare al bestiame, le donne si dedicano all’agricoltura di sussistenza. Le molte vedove delle tribù Larim, portano fronde di palma intrecciate sulla fronte e sulle gambe, e tutte le donne vestono con delle tradizionali gonne multicolore. La loro pelle è incisa da scarificazioni autoinflitte a scopo decorativo fin dalla tenera età. Le scarificazioni vistose sul viso e sul corpo indicano lo status e il ruolo che ciascun individuo occupa nella società. Le considerano esteticamente molto belle, ma sono anche un segno di forza e resistenza. Come nella maggior parte dei gruppi etnici della regione, sono animisti e credono negli spiriti dei loro antenati, con i quali comunicano in cerimonie in cui i loro spiriti vengono chiamati con offerte. Notte al campo presso il villaggio Boya. 

Giorno

VILLAGGIO LARIM (BOYA) – KAPOETA – VILLAGGIO TOPOSA

Trasferimento mattutino a Kapoeta, base ideale per esplorare il territorio tribale della comunità Toposa. I Toposa sono allevatori di bestiame di lingua Turkana che resistono all'influenza occidentale. Questa popolazione vive in una zona arida, che costringe i pastori a percorrere grandi distanze con il bestiame in cerca di erba. La regione è ricca di minerali e soprattutto di oro. Passano infatti parte del loro tempo alla ricerca del metallo prezioso nei letti dei fiumi. Visita diverse comunità, dove si possono godere intensi balli di benvenuto. Benché questo gruppo etnico sia dedito per lo più all’allevamento di bovini e capre, i loro membri hanno una nota fama di guerrieri, la cui storia è segnata dal continuo conflitto con le vicine tribù Larim, con razzie e furti di bestiame. Completamente refrattari alle modernità, vivono in semplici villaggi fatti per lo più di capanne circolari chiamati Boma, le cui abitazioni sono decorate con teschi animali e nei quali si radunano durante le stagioni umide, mentre nei mesi della stagione secca i pastori migrano alla ricerca di pascoli adatti alle mandrie. I Toposa sono organizzati in società fortemente gerarchiche, in cui il culto estetico del corpo ne è parte preponderante, secondo una complessa simbologia, espressa in elaborati addobbi e vistose scarificazioni sul viso e sul corpo, indicativi dello status e del ruolo che ciascun individuo occupa nella società Toposa. Credono nell'Essere Supremo e negli spiriti ancestrali e rappresentano il 2% della popolazione Sud-Sudanese. Anche le donne Toposa segnano la loro pelle con evidenti scarificazioni e un grande piercing al naso. Note sono le loro danze di benvenuto, a cui è facile essere coinvolti. Questa popolazione vive in una zona arida, che costringe i pastori a percorrere grandi distanze con il bestiame in cerca di erba. La regione è ricca di minerali e soprattutto di oro. Passano infatti parte del loro tempo alla ricerca del metallo prezioso nei letti dei fiumi. Notte al campo presso il villaggio Toposa.

Giorno

VILLAGGIO TOPOSA – VILLAGGIO JIE

Situato in una regione remota del Sud Sudan nord-orientale, al confine con il territorio Toposa, il villaggio Jie ci accoglie con il suo silenzio ancestrale e il ritmo lento di una vita ancora scandita dalla terra e dal bestiame. L’etnia Jie, nilotica seminomade, sono un piccolo gruppo pastorale che conserva uno stile di vita tradizionale, difficilmente raggiunto dal mondo esterno. Orgogliosi della propria autonomia, i Jie vivono in capanne di paglia circondate da recinti di legno dove viene custodito il bestiame, cuore pulsante della loro esistenza. Ogni gesto, ogni rito, ogni canto è connesso alla cura e alla protezione delle loro vacche, considerate fonte di vita, prestigio e scambio. La giornata sarà dedicata all’esplorazione del villaggio e all’interazione con gli abitanti: si potranno osservare le acconciature elaborate dei giovani guerrieri, i segni tribali sul volto e le scarificazioni, simboli di coraggio e identità. Gli uomini portano archi e lance, testimoni di una cultura che resiste e che ancora si confronta con le tensioni etniche e le lotte per le risorse. In questo contesto raro e autentico, l’incontro con i Jie offre uno spaccato potente e intimo della resilienza culturale africana, dove la bellezza della tradizione si mescola al duro adattamento alla vita nella savana. Pernottamento al campo del villaggio Jie. 

Giorno

VILLAGGIO JIE – KAPOETA

Dopo l’esperienza intensa tra i villaggi Jie, il viaggio prosegue verso sud, attraversando paesaggi aridi e selvaggi fino a raggiungere Kapoeta, capitale non ufficiale del territorio Toposa e importante snodo nel Sud Sudan sud-orientale. Kapoeta è un crocevia polveroso ma vitale, dove la modernità si mescola con le tradizioni ancestrali. Qui i Toposa, etnia affine ai Turkana del Kenya e ai Karimojong dell’Uganda, mantengono con fierezza uno stile di vita pastorale, fatto di migrazioni stagionali, allevamento e strutture sociali gerarchiche basate su clan. La visita al vivace mercato locale offrirà un'immersione autentica nel quotidiano della regione: donne Toposa ornate di perline colorate e scarificazioni rituali vendono granaglie, tabacco, collane e utensili, mentre gli uomini discutono tra capanne e motociclette, in un’umanità brulicante e fiera. Sarà un’occasione unica per osservare i tratti distintivi di questo popolo: le elaborate decorazioni corporee, i gioielli in rame e alluminio, i bastoni da pastore e l’orgogliosa postura dei guerrieri. Un momento prezioso per cogliere lo spirito di una cultura che resiste, al confine tra tradizione e cambiamento. Pernottamento a Kapoeta. 

Giorno

KAPOETA – JUBA

Dopo colazione e i saluti alla colorata ed ospitale etnia dei Toposa, segue il ritorno a Juba con sosta per il pranzo. Il trasferimento può essere lungo per consentire le pause agli autisti e le soste per i controlli del nullaosta. Arrivo a Juba, cena (extra) e pernottamento in hotel.

Giorno

JUBA – VOLO INTERNAZIONALE

Pranzo (extra). Trasferimento in tempo utile all’aeroporto per il volo internazionale di rientro. Pernottamento e pasti a bordo.

Giorno

ITALIA

Arrivo negli aeroporti di destinazione.

Fine dei servizi di Viaggi Tribali

NOTA BENE

NOTA – L'ordine delle visite e delle escursioni può essere modificato in base alle condizioni locali (stato delle strade, giorni di mercato, ecc.) o ragioni di sicurezza. Se alcune di queste visite e/o tour non potessero essere effettuate a causa delle condizioni esterne, verranno sostituite se possibile.  Spostamenti in jeep con lunghi trasferimenti su piste sterrate, scorte di sicurezza e check-points per i nullaosta, che consente raggiungere le principali aree etniche dell’Equatoria in un’area africana molto poco turistica e frequentata. La partecipazione a riti, cerimonie tribali e/o incontri wrestling sarà spontanea, dove possibile o con supplemento se a richiesta, cogliendo ciò che di stimolante si incontra lungo l’itinerario. La decisione in merito a possibili variazioni spetta alla Guida/staff locale. Sono richiesti flessibilità, resistenza alle lunghe percorrenze e spirito di adattamento.

LE SISTEMAZIONI DI VIAGGIO

  • Villagio Mundari: Campo tendato mobile *
  • Villagio Dinka: Campo tendato mobile * 
  • Juba: Royal Palace Hotelo similare 
  • Villaggi Larim (Boya): Campo tendato mobile *
  • Villaggio Toposa: Campo tendato mobile *
  • Villaggi Jie: Campo tendato mobile *
  • Kapoeta: Campo tendato mobile *

* Campi tendati mobili con spostamenti in Jeep. Logisticamente cuochi al seguito preparano i pasti e si dorme in campi tendati mobili. Tende con materassini (a carico del partecipante: cuscino personale, repellenti per insetti, lampada con frontalino – portare sacco lenzuolo (il sacco a pelo non è necessario)

NB: Si utilizzano sistemazioni non paragonabili a quelle di tipo occidentale e che potrebbero presentare disservizi alberghieri. Richiesto buon spirito di adattamento.

NB: I nomi delle sistemazioni definitivi saranno comunicate prima della partenza con Foglio Comunicazioni.

VOLI INDICATIVI

COMPAGNIA AEREA ETHIOPIAN AIRLINES DA:

MILANO MALPENSA

  • ET 737 MXPADD 2255 0720+1      
  • ET 352 ADDJUB 0815 0920   
  • ET 355 JUBADD 1650 1950      
  • ET 736 ADDMXP 0020 0520     

ROMA FIUMICINO

  • ET 713 FCOADD 2300 0640+1   
  • ET 352 ADDJUB 0815 0920   
  • ET 355 JUBADD 1650 1950         
  • ET 712 ADDFCO 0005 0435 

Possibilità di partenza da altri aeroporti su richiesta.

NB: Operativi voli quotati e soggetti a variazione all’atto della stampa del biglietto aereo.

POLIZZE ASSICURATIVE

Visita la nostra pagina dedicata alle polizze di viaggio
https://www.viaggitribali.it/assicurazioni
Viaggia in sicurezza

Prezzo a persona da:
€4590.00
Acconto: €1500.00
Calendario partenze

Clicca sulla data che vuoi prenotare:

  • TIME LIMIT ISCRIZIONI 30 NOVEMBRE
    Da: Lun 15/02/2027 - A: Sab 27/02/2027
    Prezzo: €4590.00
    Coupon €100 entro il 31/07/2026

Travel experts