BHUTAN, La Terra del Drago Tonante

Domkhar Tsechu e Ura Yakchoe Festival – visita a Kunzang Choden

BHUTAN

FOCUS DEL VIAGGIO:

  • IMPEGNO ALTO
  • DURATA 19 GIORNI, 16 NOTTI
  • VIAGGIO CULTURALE, ARCHEOLOGICO, ETNICO, NATURALISTICO, FOTOGRAFICO
  • GUIDA LOCALE IN LINGUA INGLESE

STILE DEL VIAGGIO:

  • TURISMO SOSTENIBILE
  • TURISMO ESPERIENZIALE CON VISITA ALLE COMUNITA’ LOCALI
  • TURISMO RESPONSABILE

VIAGGIO IN SICUREZZA:

  • HOTEL
  • MEZZI DI TRASPORTO IN SICUREZZA (BUS/AEREO)
  • CORRISPONDENTI CONSOLIDATI E AUTORIZZATI
  • ITINERARIO IN SICUREZZA
  • ACCOMPAGNATORE DALL’ITALIA
  • GARANZIA POLIZZE DI VIAGGIO EUROP ASSISTANCE

EMOZIONI DEL VIAGGIO:

Alle pendici dell’Himalaya sorge un luogo dove regnano tranquillità ed equilibrio, dove ogni cosa occupa il suo posto esatto e dove la natura protegge una cultura semplice e di grande fascino. E’ il Bhutan o DRUK TSENDHENTerra del Drago Tonante, in cui lasciarsi andare ad una esperienza speciale, in una dimensione fatta di antiche tradizioni e celebrazioni buddiste. Ciò che più di ogni altra attrazione rende questo paese una meta speciale è l’autenticità della sua gente. 

La maggior parte degli abitanti indossa ancora regolarmente il Gho o la Kira, rispettivamente la versione maschile e femminile degli abiti tradizionali. Numerosi itinerari all’interno del territorio sono imperdibili. Si va dalla scoperta dell’architettura tipica, con lo Dzong (antico centro amministrativo e religioso) Rinpung di Paro, set del film di Bernardo Bertolucci “Il Piccolo Buddha”, per poi esplorare i celebri Lhakhang (templi), fra cui quello di Lama Kunley, il “folle divino”. E’ d’obbligo la ripida salita al Tiger’s Nest (Taktshang Monastery), il monastero “simbolo” del Paese, scenograficamente abbarbicato a nido d’aquila sulla valle di Paro. 

DOMKHAR TSHECHU E URA YAKCHO FESTIVAL: I Festival o Tsechu sono molto sentiti dalle comunità e sono intesi non solo come una celebrazione religiosa, ma rivestono anche importanza sociale perché sollecitano l’aggregazione delle comunità. La gente si raduna da tutti villaggi per festeggiare e sfoggiare i propri abiti della festa; durante il loro svolgimento si preparano spettacoli e danze rituali tradizionali (a volte con il fuoco) ed esibizioni con costumi e maschere colorate.

BHUTAN

Itinerario di viaggio

Giorno

ITALIA MILANO MALPENSA AEREO

Ritrovo dei Sig.ri partecipanti all’aeroporto di partenza. Disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza con volo di linea (via Doha) per Delhi. Pasti e pernottamento a bordo.

Giorno

DELHI – PARO AEREO, BUS

Arriviamo a Delhi nella notte. A seguire volo interno da Delhi a Paro nell’ovest del Bhutan. La vista dall’aereo sull’Himalaya ci lascia senza fiato. All’aeroporto troviamo il pulmino e la guida che ci accompagnerà per tutto il viaggio. Inizio delle visite. Durante il trasferimento allo stupendo dzong di Paro, ci rendiamo immediatamente conto della tranquillità e della pace di questo piccolo reame. Questo dzong, un monastero fortificato, costruito nel 1644 dal fondatore del Bhutan, lo Zhabdrung Ngawang Namgyal, è situato maestosamente sulla riva dell’omonimo fiume ed è uno dei più imponenti e famosi del paese. Bernardo Bertolucci ha girato in questo dzong alcune scene di “il piccolo Buddha”. Dopo la visita ci trasferiamo al nostro albergo, dove pernottiamo 3 notti. La visita allo dzong potrebbe essere spostata all’indomani, nel caso in cui il volo da Delhi sia previsto nella tarda mattinata. (ca. 10 km)

Giorno

VISITA A PARO ED AI SUOI TEMPLI, BUS

Oggi dedichiamo tutta la giornata alla cittadina di Paro. Visitiamo l’affascinante museo nazionale, che si trova in una posizione panoramica sopra lo dzong e da dove si ha una vista mozzafiato su tutta la valle. Nel museo vediamo un filmato sul significato delle maschere e delle danze che vengono eseguite durante i festival. In seguito andiamo al tempio Dumtse Lhakhang, l’unico tempio rotondo del Bhutan, dove possiamo ammirare alcuni dei più belli e più vecchi dipinti murali di tutto il paese. Col pulmino ci spostiamo attraverso le risaie fino al punto di partenza per la passeggiata al Dzongdrakha Goemba, un insieme di alcuni templi arroccati sul bordo di un dirupo. Dopo pranzo proseguiamo fino alla fine della valle di Paro per vedere l’antico Drukgyel dzong, costruito in un punto strategico sulla strada per il Tibet. Se la giornata è limpida possiamo vedere da qui una delle montagne più alte del Bhutan, lo Jhomolhari. Sulla strada di ritorno all’albergo visitiamo uno dei templi più antichi del regno: il Kichu Lhakhang. Secondo la leggenda venne costruito allo scopo di immobilizzare il piede sinistro di una diavolessa che cercava di impedire la diffusione del buddhismo in Tibet. (ca. 40 km)

Giorno

TAKTSHANG, LA “TANA DELLA TIGRE”, BUS E A PIEDI

Questo monastero, il più famoso ed impressionante del Bhutan, è anche conosciuto come la “tana della tigre”. La leggenda racconta che Guru Rinpoche sarebbe arrivato fino a qui in volo sul dorso di una delle sue consorti, trasformata in tigre, per sottomettere il demone locale Singey Samdrup. Taktshang è costruito su una ripida parete della montagna a circa 900 metri sopra la valle di Paro, a 3140 m di altezza. Col pulmino arriviamo al punto da dove iniziamo la salita a piedi, a 2400 m di altezza. Durante questa bellissima, ma impegnativa, camminata, possiamo goderci gli stupendi panorami sulle montagne circostanti man mano che ci avviciniamo alla nostra meta. 

Ci fermiamo per riprendere fiato ed un caffé al semplice bar/ristorante lungo il percorso ad una altezza di 2.940 metri. Fino a questo punto c’è la possibilità di salire col mulo (costo non compreso nel prezzo di viaggio), ma da qui possiamo raggiungere il monastero soltanto a piedi. Prima di arrivare vediamo un chorten ed una piccola cascata. Dopo la visita ai diversi templi all’interno della comunità monastica ritorniamo al ristorantino per il nostro pranzo ed in seguito al punto di partenza ai piedi della montagna. Qui ci aspetta il nostro pulmino per riportarci all’albergo. (ca. 30 km)

Giorno

VOLO PER TASHIGANG E VISITA DELLO DZONG, AEREO E BUS

Volo alle 7.15 di mattino da Paro all’aeroporto di Yongphulla, 33 km a sud est di Tashigang nell’estremo est del Bhutan. Qui visitiamo il piccolo centro e verso sera lo dzong, una delle più grandi fortezze del Bhutan. Lo dzong fu costruito nel 1659 per difendersi dalle invasioni tibetane. Pernottamento a Tashigang. (ca.  55 km)

Giorno

ESCURSIONE A TRASHI YANGTSE, BUS

La strada per Trashi Yangtse corre lungo il fiume Kulong Chhu ed è molto panoramica. Ci fermiamo diverse volte per goderci i villaggi e i luoghi che si trovano lungo il percorso. Passiamo Duksum, dove si trovano i resti dell’ultimo ponte di ferro costruito da Thangtong Gyalpo, il divino costruttore di ponti. Vediamo lo straordinariamente pittoresco tempio Gom Kora, un luogo sacro dove Guru Rinpoche si ritirò per meditare e dove incontrò un demone con le sembianze di un cobra. 

Qui avrebbe lasciato un’impronta del suo corpo. In Trashi Yangtse visitiamo il Kora Chorten (1740), costruito in stile Nepalese, identico allo stupa di Bodnath. La leggenda racconta che una giovane vergine, una principessa indiana, si sia sacrificata facendosi murare viva nelle mura dello stupa durante la costruzione per placare l’ira di un demone. Questo fatto viene ricordato ogni anno nel mese di marzo con un festival. Dopo il pranzo all’aria aperta (picnic) ritorniamo a Trashigang. (ca. 130 km)

Giorno

TRASFERIMENTO A MONGAR, VISITA DELLO DZONG E DELLA CITTADINA – BUS

Oggi ci trasferiamo alla bellissima cittadina di Mongar. Per la strada vediamo un grande vivaio, dove coltivano piante di nocciolo. Ci fermiamo sul passo Kori La (2.296 m) presso il quale si trovano una serie di bandiere di preghiera e un piccolo muro mani. Ci fermiamo per scattare qualche foto del magnifico panorama. Pranzo in un ristorantino molto caratteristico. Nel primo pomeriggio arrivo a Mongar, cittadina situata sulle pendici di una montagna. Visitiamo lo dzong e facciamo una passeggiata nel piccolo centro con le sue tipiche case di legno. Qui si respira ancora l’atmosfera delle tradizionali e tranquille cittadine Bhutanesi e si possano fare ottimi acquisti nei loro autentici negozi, come per esempio le stoffe. Pernottiamo qui una notte. (ca. 90 km)

Giorno

TRASFERIMENTO DA MONGAR A JAKAR, BUS

Oggi facciamo un lungo ma stupendo viaggio per arrivare a Jakar, capitale del distretto Bumthang. La strada ci porta prima al passo Thrumshing La (3.800 m) e dopo al passo Sherlang La (3.573 m) e questo fa di questo tragitto uno dei più spettacolari e impressionanti di tutto il nostro itinerario. Vicino al passo Sherlang La possiamo vedere, quando è limpido, la cima della montagna più alta del Bhutan, il Gangkar Puensum (7.540 m). Attraverso campi e prati estesi giungiamo alla valle di Ura, situata a 3.000 metri di altitudine, la più alta delle tre valli del Bumthang. Il Bumthang è uno dei distretti più sacri del paese e ci sono innumerevoli leggende legate a questa regione. Da alcuni è ritenuto il luogo in cui sorsero i primi insediamenti umani del paese. Nel pomeriggio arriviamo a Jakar, dove rimaniamo tre notti. (ca. 170 km)

Giorno

DOMKHAR TSECHU E PASSEGGIATA NELLA VALLE DI CHOKHOR BUS E A PIEDI

Il Domkhar tsechu dura tre giorni e si tiene presso il Domkhar Lhakhang (tempio), costruito da Serkhong Turuelku nel XVIII secolo nell’omonimo villaggio, situato nella valle di Chumey, a circa 15 minuti di auto dal cuore della città. Durante i tre giorni del festival, la popolazione locale esegue vari Cham (danze in maschera) e danze popolari locali. I cham sono principalmente della tradizione Peling, composti da Terton Pema Lingpa. 

Tra un cham e l’altro, ci sono varie danze popolari presentate dagli abitanti del villaggio, tutti vestiti con i loro bellissimi abiti tradizionali. Il momento culminante del festival è lo srotolamento del Thongdroel (grande arazzo), per benedire gli abitanti del villaggio di Domkhar. La gente del posto crede che partecipando al festival e assistendo ai Cham e al Thongdroel l’ultimo giorno si possano ricevere enormi benedizioni e liberarsi di tutte le cattive azioni e i peccati. È uno dei festival più popolari tra gli abitanti del Bumthang ed i turisti. Questa festa fu istituita da Lama Kuenkhen Longchen Rabjam nel XVI secolo. Segna l’anniversario del compleanno di Guru Rinpoche, il santo buddista indiano che visitò il Bhutan nell’VIII secolo. Il Domkhar Tshechu aggiunge un’atmosfera di festa intima in tutta la valle di Chumey. 

Oltre alla gente della Valle di Chumey, al festival partecipano anche persone provenienti da tutta Bumthang e dai luoghi vicini, creando un’atmosfera simile a quella di un carnevale. Subito dopo pranzo ci trasferiamo nella bellissima Valle di Chokhor  e facciamo una bella passeggiata attraverso la valle per vedere alcuni dei templi più importanti del Bhutan: il Jambay Lhakhang, il Kurjey Lhakhang e il Tanshing Lhakhang. Se non siamo troppo stanchi ritorniamo a Jakar a piedi.

Giorno

ESCURSIONE NELLA VALLE DEL TANG E VISITA ALLA SCRITTIRCE KUNZANG CHODEN

Col pulmino percorriamo la Valle del Tang, la più remota delle tre valli del distretto Bumthang. Prima facciamo una piccola passeggiata fino al “Lago Ardente” Membartsho, una piccola piscina naturale nel fiume Tang. Pema Lingpa, un’importante divinità bhutanese, trovò in questo luogo diversi tesori, “terma”, nascosti da Guru Rinpoche. Da qui proseguiamo fino al museo Ogyen Chholing, una volta residenza di una delle famiglie più importanti del paese. Incontriamo Kunzang Choden, scrittrice di “Il viaggio di Tsomo”, che gestisce il museo, una volta appartenuto alla sua famiglia. E’ un incontro molto interessante, poiché lei è la prima donna del paese ad aver scritto un romanzo in inglese che sia riuscito a superare i confini del Bhutan. Da anni lavora nell’ambito di programmi di sviluppo delle Nazioni Unite per il miglioramento della condizione femminile e la diffusione della letteratura. Dopo questo incontro coinvolgente, ritorniamo al nostro albergo a Jakar. (ca. 80 km)

Giorno

URA YAKCHO FESTIVAL E TRASFERIMENTO A TRONGSA, BUS

La mattina dedichiamo all’Ura Yakchoe festival nella valle dell’Ura. L’omonimo villaggio è immerso in un prato incontaminato ed ha mantenuto il suo carattere tradizionale.  Il suo festival offre uno spaccato della vita dei bhutanesi di campagna. Il luogo è davvero magnifico e si possano fare delle belle passeggiate tra le case del villaggio, e anche qui, come a Domkhar, non solo è molto interessante vedere le rappresentazioni nel cortile del Lhakhang, ma anche vivere i momenti di convivenza insieme alla gente locale, sempre molto disponibile al contatto umano. Dopo pranzo partiamo per Trongsa. Dopo aver attraversato la valle del Chumey ci fermiamo a Chinmey, un minuscolo villaggio, dove lavorano ancora delle tessitrici specializzate nella produzione di yathra, le caratteristiche strisce di lana in diversi colori. Ci fermiamo inoltre a Gaytsa, dove si trova il Domkhar Tashicoling dzong e superiamo il passo Yotong La (3.425 m). Arriviamo a Trongsa verso sera. Check-in in albergo, dove pernottiamo una notte. (ca. 85 km)

Giorno

VISITA ALLO DZONG E AL MUSEO DI TRONGSA E TRASFERIMENTO A GANGTEY NELLA VALLE DI PHOBHIJIKHA, BUS

Dopo colazione visitiamo l’imponente e storico dzong di Trongsa, una volta la dimora ancestrale della famiglia reale, e il Ta Dzong, la torre di osservazione, da alcuni anni trasformata in un museo molto interessante e ben curato. Dopo pranzo ci trasferiamo a Gangtey, capoluogo della Valle di Phobjijkha, che si trova ad un’altitudine di 2.900 m. Qui, presso lo splendido omonimo monastero, il Gangtey Goempa, situato in cima ad una collina conica, si tiene ogni anno il festival delle gru collonero. Al momento del festival questi splendidi uccelli, fra i più longevi del mondo, sono già arrivati nella valle per svernare dopo un lungo viaggio dal Tibet. Pernottiamo una notte nella valle in un albergo molto semplice. (ca. 80 km)

Giorno

PASSEGGIATA NELLA VALLE DI PHOBHIJIKHA E TRASFERIMENTO A PUNAKHA A PIEDI E BUS

Facciamo una bellissima passeggiata attraverso l’incontaminato parco naturale con lo scopo di vedere le gru più da vicino e visitiamo il museo dedicato a loro. Dopo pranzo partiamo per un’altra interessante destinazione, Punakha, una volta la capitale del Bhutan. Qui pernottiamo due notti.

Giorno

ESCURSIONE A PIEDI AL KHAMSUM YULEY CHORTEN E VISITA ALLO DZONG DI PUNAKHA BUS E A PIEDI

Col pulmino ci spostiamo al punto da dove parte il sentiero per il Khamsum Yuley Chorten, costruito su desiderio della madre regina per placare gli dei, visto che l’attuale quinto re del Bhutan, Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, è nato in un anno, il 1980, considerato come un anno infelice dagli astrologi. La passeggiata in salita allo chorten è varia, attraversiamo risaie e boschi. Visitiamo questo magnifico tempio, dal cui tetto abbiamo una vista meravigliosa su tutta la campagna sottostante. Ritorniamo verso ora di pranzo a Punakha, dove mangiamo all’aria aperta vicino al fiume, con una splendida vista sullo dzong. Nel pomeriggio visitiamo l’imponente edificio, il secondo dzong più antico del Bhutan, che era sede del governo fino al 1950. Fu costruito dallo Zhabdrung sulla confluenza del Mo Chhu (fiume madre), col Pho Chhu (fiume padre). Per molti è lo dzong più bello del paese. (ca. 20 km)

Giorno

TRASFERIMENTO A THIMPHU, LA CAPITALE DEL BHUTAN BUS

Trasferimento da Punakha a Thimphu, la capitale del Bhutan, l’unica al mondo senza semafori. Questa cittadina piuttosto piccola, con i suoi ampi viali affiancati da alberi, offre molto da vedere. Prima di arrivare alla capitale facciamo una passeggiata gradevole attraverso risaie e villaggi fino al tempio Chimi Lhakhang, dedicato a Drukpa Kunley (1455-1529), il santo più popolare e amato (ma anche stravagante) del paese. Gli è stato dato il soprannome di “il folle divino”, perché predicava la dottrina buddhista attraverso scioccanti canti e storie umoristiche di sesso. Infatti, vediamo spesso grandi falli dipinti sulle case bhutanesi, soprattutto vicino a questo tempio. Più tardi ci fermiamo inoltre su uno dei più bei passi del paese: il Dochu La, con le sue 108 chorten. Da qui abbiamo, quando è limpido, una vista mozzafiato sull’Himalaya Bhutanese e alcune delle sue più alte vette. Dopo la visita a questo particolare luogo sacro proseguiamo per Thimphu. Dopo pranzo nella cittadina visitiamo una cartiera dove già da secoli viene prodotta carta dalla corteccia della dafne, un arbusto che cresce sulle montagne Bhutanesi. Facciamo inoltre una passeggiata attraverso il Motithang Takin Preserve, un parco dove vediamo il raro takin, il mansueto animale nazionale, creato, secondo la leggenda, dal grande lama Drukpa Kunley, il “Folle Divino”. Dopodiché visitiamo il convento femminile Drubtob, da dove abbiamo una bella vista sullo dzong e l’abitazione dell’attuale re, Jigme Khesar Namgyel Wangchuck. Vediamo l’imponente Memorial Chorten, costruito in onore del terzo re del Bhutan ed il tempio Zangtopelri, dove possiamo assistere ai riti religiosi. Nello stadio Changlimithang vediamo gli uomini, nel loro abito tradizionale “gho”, esercitarsi nel tiro con l’arco, il “datse”, lo sport nazionale. Nel momento in cui le frecce toccano il centro del bersaglio, posto a 140 metri di distanza, i compagni di squadra eseguono entusiasti una danza e prendono in giro gli avversari: un momento imperdibile! Pernottiamo due notti nella capitale Thimphu (ca. 75 km)

Giorno

ESCURSIONE A PIEDI AL CHERI DORJI DHEN CHORTEN BUS E A PIEDI

Iniziamo la nostra piacevole camminata ad un’altitudine di 2600 metri. I dipinti su di una grande roccia all’inizio del sentiero raccontano la storia di Phajo Drugom Shigpo, una manifestazione di Avalokitesvara, la divinità della compassione. Phajo, un buddhista tibetano, è stato di fondamentale importanza per la diffusione della scuola tibetana Drukpa nel Bhutan. 

Lungo la strada incontriamo spesso monaci che volentieri si fermano a chiacchierare. Si vedono anche molte tsha tsha, statuette di Buddha o di stupa fatte di argilla e contenenti cenere o frammenti di ossa di defunti. Per questa ragione sono considerate sacre. Attraverso una zona boschiva superiamo un dislivello di circa 300 metri ed arriviamo al monastero Cheri Dorji Dhen, fondato in 1620 dallo Zhabdrung che qui fondò il suo primo ordine monastico all’età di 27 anni. Visitiamo i templi del monastero, dove tuttora i monaci possono andare in ritiro per lunghi periodi. 

Nella zona vicino al monastero possiamo vedere cervi, capre selvatiche e molte specie di uccelli. Al nostro ritorno pranziamo all’aria aperta vicino al fiume, dopodiché ritorniamo col nostro pulmino a Thimphu, dove abbiamo tempo libero fino a cena per fare un po’ di shopping. (ca. 50 km)

Giorno

TRASFERIMENTO DA THIMPHU A PARO BUS

Per la strada ci fermiamo al Takchogang Monastry, dove l’antico ponte originale di ferro di Thangthong Gyalpo, il “costruttore di ponti” è stato ricostruito nel 2005 con alcuni anelli originali del ponte di Duksum nell’est del Bhutan. 

Questo ponte è adesso in possesso dei discendenti di Thangthong Gyalpo. Da alcuni anni non si può più passare su questo ponte ed è stato costruito un altro per potere attraversare il fiume. Ci fermiamo poi a Chhuzom, il punto dove due fiumi si incontrano: il Paro (padre) Chhu (Chhu significa fiume) e Wang (madre) Chhu. 

Poiché questa confluenza è spesso vista come negativa secondo la tradizione bhutanese, in questo punto sono stati costruiti 3 chorten. Ognuno di questi ha uno stile diverso: quello bhutanese, quello tibetano e quello nepalese per tenere lontani gli spiriti negativi e maligni! Qui si incontrano anche tre catene montuose e quattro strade diverse. Pranzo a Paro e tempolibero per gli ultimi acquisti. (ca. 50 km)

Giorno

VOLO DA PARO A DELHI

Dopo colazione partenza per l’aeroporto di Paro per il volo di ritorno a Delhi.

Giorno

DELHI – ITALIA

Partenza in tarda notte dall’aeroporto di Delhi con il volo per l’Italia. Arrivo in tarda mattinata a destinazione. Fine di un viaggio meraviglioso.

Fine dei servizi “Bhutan, La Terra del Drago Tonante”

NOTA BENE

Per garantire la buona riuscita del viaggio e le caratteristiche in esso riportate, si consiglia l’iscrizione entro i 60 giorni dalla prevista partenza con deposito a titolo di conferma al viaggio.

NOTA – Tutte le escursioni sono progettate in modo da essere abbastanza flessibili per potersi adeguare alle condizioni del tempo e approfittare delle opportunità che possiamo incontrare lungo il percorso. Considerando la natura del viaggio, alcune parti potrebbero essere modificate per cause imprevedibili e sulla base di decisioni dello staff locale. Sono richiesti flessibilità e spirito di adattamento. Potranno essere possibili alcune variazioni nel programma se ritenute necessarie per ragioni tecnico operative.

LE SISTEMAZIONI IN CORSO DI VIAGGIO

  • Paro: Hotel Paro o similare FB
  • Thimphu: Hotel Phuntsopelri o similare FB
  • Punakha: Hotel Meri Phunsum o similare FB
  • Phobjikha: Hotel Dangsa FB
  • Jakar: Hotel Mipham o similare FB
  • Mongar: Hotel Wangchuk o similare FB
  • Trashigang: Hotel DoetJung o similare FB

LEGENDA: FB = Pensione completa   

NB: Il Bhutan è un paese himalayano e una grande parte dell’itinerario si svolge a un’altitudine superiore ai 2.000 metri. Il monastero di Taktshang si trova a 3.140 metri ed anche i passi nominati nel programma superano i 3.000 metri. Nessun partecipante nelle precedenti esperienze ha accusato mal di quota o sensi di malessere fisico, ma in caso di dubbio si raccomanda di informarsi presso il proprio medico di base. L’itinerario si svolge in un paese non ancora organizzato per ricevere il turismo, che fuori dalla capitale offre strutture ricettive semplici con standard non paragonabili alla tipologia occidentale.

OPERATIVI VOLI

COMPAGNIA ITA Airways

DA MILANO Linate

  • AZ2045  LINFCO 1100 1210
  • AZ 770   FCODEL 1410 0120+1
  • AZ 769   DELFCO 0315 0815
  • AZ2032  FCOLIN 1100 1210

DA ROMA Fiumicino

  • AZ 770    FCODEL 1410 0120+1
  • AZ 769   DELFCO 0315 0815

NB: Operativi voli soggetti a variazione all’atto della stampa del biglietto aereo.

VOLI INTERNI DRUKAIR (operativi soggetti a cambi orari)

  • DELHI – PARO volo in coincidenza da Delhi per Paro
  • PARO – DELHI volo in coincidenza da Delhi per l’Italia

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