Nuove disposizioni ufficiali per l’ingresso in Uganda: cosa cambia per i viaggiatori
Una novità importante per chi desidera visitare l’Uganda, una delle destinazioni più affascinanti dell’Africa orientale, conosciuta per le sue foreste equatoriali, i grandi parchi nazionali e gli incontri con i gorilla di montagna.
Secondo la comunicazione pubblicata il 2 ottobre 2026 dalla Direzione Nazionale per la Cittadinanza e il Controllo dell’Immigrazione dell’Uganda, il certificato internazionale di vaccinazione contro la febbre gialla non è più un requisito obbligatorio per l’ingresso nel Paese.
Cosa cambia per chi viaggia in Uganda?
In precedenza, ai viaggiatori diretti in Uganda veniva richiesto di presentare il certificato internazionale di vaccinazione contro la febbre gialla, comunemente conosciuto come libretto giallo.
Secondo le nuove disposizioni ufficiali, tale certificato non costituisce più un requisito obbligatorio per entrare nel Paese. Le autorità ugandesi hanno inoltre precisato che il documento non figura più tra i requisiti indicati sul portale ufficiale per la richiesta del visto elettronico e sul sito del Dipartimento dell’Immigrazione.
La novità riguarda l’obbligo amministrativo di presentare il certificato e non elimina il rischio sanitario legato alla malattia.
Il vaccino contro la febbre gialla è ancora consigliato?
Sì. Nonostante l’eliminazione dell’obbligo di presentare il certificato per l’ingresso, la vaccinazione contro la febbre gialla rimane fortemente raccomandata dal punto di vista sanitario.
La febbre gialla è una malattia virale trasmessa attraverso la puntura di zanzare infette ed è presente in diverse aree dell’Africa tropicale, compresa l’Uganda.
Prima della partenza è pertanto consigliabile rivolgersi al proprio medico o a un centro di medicina dei viaggi, per valutare le vaccinazioni raccomandate e le misure di prevenzione più appropriate in relazione alle condizioni individuali e all’itinerario previsto.
Attenzione agli scali aerei e ai Paesi di transito
Chi raggiunge l’Uganda attraverso aeroporti internazionali o combina il viaggio con altri Paesi africani deve verificare anche le disposizioni sanitarie applicate dalle destinazioni di transito e di successivo ingresso.
Alcuni Paesi possono infatti prevedere requisiti specifici per i viaggiatori provenienti da territori nei quali è presente la febbre gialla. È quindi importante controllare l’intero itinerario aereo e non soltanto le disposizioni ugandesi.
Uganda, un viaggio nel cuore dell’Africa equatoriale
L’Uganda conserva uno straordinario patrimonio naturalistico e culturale.
Dalle foreste impenetrabili di Bwindi, habitat dei gorilla di montagna, ai paesaggi della Rift Valley africana, dalle savane dei grandi parchi nazionali alle comunità locali che custodiscono tradizioni e identità culturali, il Paese offre esperienze di viaggio di grande intensità.
Gli itinerari Viaggitribali sono pensati per avvicinarsi a queste realtà attraverso un turismo consapevole, rispettoso dell’ambiente e delle popolazioni locali, privilegiando piccoli gruppi e un rapporto diretto con il territorio.
Informazioni ufficiali e aggiornamenti
Le disposizioni d’ingresso possono essere soggette a modifiche. Prima della partenza raccomandiamo di consultare le comunicazioni delle autorità competenti e di verificare i requisiti sanitari e documentali aggiornati.
Fonte ufficiale: National Citizenship and Immigration Control, Repubblica dell’Uganda, comunicazione del 2 ottobre 2026.
https://immigration.go.ug/node/254