Mauritania, Mon Amour

Dal 27 Dicembre 2018 al 7 Gennaio 2019

TOUR DI 12 GIORNI IN MAURITANIA

DAI CONFINI DELL’ADRAR AL BANC D’ARGUIN

Nel Paese del Popolo delle Nuvole i ricordi saranno i paesaggi desertici distesi davanti a voi, a perdita d’occhio oltre l’orizzonte, e le foto saranno le istantanee dei pastori nomadi che appariranno dal nulla e al nulla ritorneranno subito dopo. In questo deserto riscoprirete il valore del contatto visivo, la forza dei riti e della gestualità e la meraviglia dell’incrocio tra la sapienza delle biblioteche e l’acqua delle oasi


mauritania


IMPEGNO: Medio/Alto

TIPOLOGIA: naturalistico, culturale ed etnico

CON VIAGGIATORE ESPERTO DALL’ITALIA


UN VIAGGIO RIVOLTO A…

Viaggiatori interessati a vivere il deserto andando lentamente e stando insieme intorno al fuoco, secondo lo stile di vita che accompagna i nomadi Mauri, che sorseggiano il tradizionale tè delle tre J: Jar (lentezza), Jmar (brace), Jmaa (gruppo)


Tra oasi, dhar e antiche città carovaniere nel cuore dell’Adrâr, una spedizione memorabile conduce lungo le remote rotte commerciali trans-sahariane nel Deserto della Mauritania, dai massicci di dune che vanno dall’ovest dell’Algeria fino alla costa occidentale atlantica. Attraversando palmeraie, wadi, akle, guelb, erg e sebkha, si ammirano antiche città carovaniere patrimonio Unesco con le Biblioteche del Deserto, piccoli mercati nomadi, Ksar, la straordinaria formazione geologica di Richat (l’occhio del Sahara), i monoliti di Ben Amira, costeggiando la strada ferrata con il treno minerario più lungo del mondo, fino al Parco Banc d’Arguin sulla costa, abitata da pescatori Imraguen. Accade spesso di vedere i nomadi sorseggiare il tradizionale tè nomade delle tre J: Jar (lentezza), Jmar (brace), Jmaa (gruppo), sintetizzando lo stile di vita che contraddistingue questo viaggio nel deserto: andare lentamente e stare insieme intorno al fuoco.


FOCUS DEL VIAGGIO

  • PHOTO Portrait, Street Life, Natura & Landscape, Travel Reportage, Desert, Animali
  • NATURA La natura selvaggia e la biodiversità animale del Parc National Banc d’Arguin; il fascino variegato del deserto mauritano tra oasi, dhar, palmeraie, wadi, akle, guelb, erg e sebkha; il monolito di Ben Amira, enorme massa di roccia granitica in mezzo al deserto.
  • ANIMAL SPOTTING Oltre al paradiso del “birdwatching” nel Parc National Banc d’Arguin (tra cui fenicotteri, gambecchi frullini, pellicani, aironi della Mauritania e sternidi), tartaruga, gazzella, delfino, foca monaca, orca, ma anche dromedari, pecore, capre, asini.
  • CULTURA Chinquetti e Wadâne, città carovaniere Patrimonio Unesco; Atar porta dell’ Adrâr; Canyon di El Beyyed ricco di incisioni rupestri di animali; Biblioteche del deserto.
  • ETNIE Pastori nomadi Mauri, Pescatori Imraguen, Wolof, Toucouleur, Fulani o Peul
  • PICCOLI MERCATI NOMADI Amatlich/El Meddah, accampamento nomade; Chinguetti, mercato cittadino; Atar frequentato dai nomadi Mauri, che vengono a vendere il bestiame; El Kheouiya, accampamento semi-nomade; Wadane mercato della città; piccoli mercati spontanei nelle oasi; Iwik e villaggi limitrofi sulla costa con i mercati del pesce.
  • WAY OF LIFE, TRADITION & CUSTOM El Richat (l’occhio del Sahara) una formazione geologica straordinaria; la grande sebkha di Chemchan, depressione incrostata di sale con formazione di depositi di gesso e stromatolite; il passaggio del treno minerario più lungo del mondo tra Choum e Nouadhibou; il particolare tipo di pesca degli Imraguen, praticato con i bastoni e l’aiuto dei delfini per la cattura tradizionale del cefalo; assistere a Nouakchott all’ora del tramonto al rientro delle colorate piroghe cariche di pesce presso il port de pêche; dormire nella tenda piantata dentro la barcana di una duna o dentro la tradizionale tenda Khaïma; la conoscenza degli usi nomadi Mauri e dei pescatori Imraguen con le loro tradizioni; il classico tè alla menta nel deserto durante i bivacchi.

PROGRAMMA DI VIAGGIO

IN MAURITANIA 12 GIORNI – 10 NOTTI


  • FB = Pensione completa
  • BH = Colazione Hotel ;
  • BK = Colazione Khaïma
  • BC = Colazione Cucina Bivacco ;
  • LC = Pranzo Cucina Bivacco ;
  • LLB = Pranzo Lunch/Box ;
  • LR = Pranzo Ristorante ;
  • DC = Cena Cucina Bivacco ;
  • D R = Cena Hotel/Khaïma/Rst

H Sistemazione in Hotel; B Sistemazione in Bivacco (tenda a igloo) ; K Sistemazione in Khaïma (grande tenda collettiva locale condivisa da più persone) Khaïma


1° GIORNO:GIOVEDì 27 DICEMBRE  2018: ITALIA  – TUNISI – NOUAKCHOTT   VOLO

Ritrovo dei Sig.ri partecipanti all’aeroporto di partenza. Disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza con volo di linea in classe economica per Tunisi, da cui dopo transito aeroportuale si prosegue con cambio di aeromobile per Nouakchott, con pasti a bordo. Arrivo all’aeroporto di Nouakchott alle 23,25. Dopo aver osservato le pratiche doganali in entrata e aver ritirato il bagaglio, accoglienza da parte del rappresentante con trasferimento in hotel. H Hôtel Casablu

Durante il transito a Tunisi (con visto gratis in entrata), compattato il gruppo è possibile un breve tour in taxi/minivan, comprendente le rovine di Carthagine e Sidi Bou Said (quotazioni sottodata partenza con piccolo supplemento, a secondo il numero pax)


2° GIORNO: VENERDì 28 DICEMBRE 2018: NOUAKCHOTT – AKJOUJT  260 km, 4 h – AKJOUJT  – ERG AMATLICH  120 km, 2 h JEEP

All’inizio della mattinata, seguiamo la strada catramata che si addentra all’interno del paese. Akjoujt è una piccola città nella parte occidentale della Mauritania, nel cuore della regione dell’Inchiri di cui è capitale. Akjoujt, che significa “pozzi”, è un centro minerario, essendo la sua industria principale l’estrazione dell’oro e del rame. Lasciata la cittadina, il terreno cambia e le vaste pianure lasciano il posto a piccoli massicci neri. A metà pomeriggio, appaiono le dune dell’Erg Amatlich spuntando dalle montagne nere dell’Adrâr, immergendoci nel cuore delle dune per il primo Bivacco   FB (B H,  L C,  D C) B Bivacco Sahara


3° GIORNO: SABATO 29 DICEMBRE 2018: ERG AMATLICH  – PASSE DE TIFOUJAR –  OUED EL ABIOD – M’HAIRETH – ZARGA – CHINGUETTI 260 km, 6 h  JEEP

In fondo alla valle, la dolcezza delle palme si distingue dagli scoscesi ed austeri massicci montagnosi. Nel cuore di questi rilievi tipicamente mauritani, persi tra wadi, akle, guelb, si annidano ombrosi palmeti dove la vita tradizionale continua al ritmo delle stagioni. Alcune guelte con acque limpide si aprono tra fenditure segrete dando origine all’oasi di Azoueïga.Visitiamo il mercato del grosso villaggio di El Meddah. I coltivatori sedentari, stabiliti nelle palmeraie, inseguono la loro vita tradizionale in questo angolo di Sahara che sa essere generoso. Sugli aridi crinali circostanti, i nomadi alla ricerca di pascolo per le loro greggi ritmano il loro tempo dei lunghi spostamenti stagionali alla ricerca delle piogge salvifiche. Le tende (khaïma) bianche o scure sono là, al riparo dagli sguardi e dei movimenti del campo. Qui nell’Adrâr centrale, la complementarità tra queste due necessità di vita prende tutta la sua forza. In serata di raggiunge Chinguetti. FB (B C,  L C,  D R) – H Auberge des Caravanes Chinguetti


4° GIORNO: DOMENICA 30 DICEMBRE 2018: CHINGUETTI  – BIBLIOTECHE DEL DESERTO – EL KHEOUIYA 45 km, 3 h  EL KHEOUIYA – TANOUCHERT – WADANE (OUADANE) 50 km, 3 h JEEP

Chinguetti fu fondata nel 13° secolo come centro di numerose rotte commerciali transahariane, diventando presto il centro carovaniero più attivo e d’interscambio di idee e la città più importante del Sahara Occidentale. Qui si riunivano i pellegrini che andavano o tornavano dalla Mecca. E ‘stata considerata dai mauritani come la settima città santa dell’Islam con le sue 11 moschee, 100 pozzi e la sua cerchia di studiosi, famosa sin dal Medioevo per ospitare la più antica università dell’Africa Occidentale e custodire dozzine di biblioteche che raccolgono manoscritti su pergamena e testi coranici di grande interesse. Oggi è patrimonio Culturale del’Unesco. Anticamente era uno Ksar e importante centro nelle vie carovaniere, e ospitava ben 24 biblioteche. Con l’avanzata della desertificazione ha perso ogni importanza ed oggi  solo cinque biblioteche sono sopravvissute. Queste librerie private sono sorvegliate dalle stesse famiglie che si sono tramandate i loro tesori letterari per generazioni, per non far perdere il patrimonio culturale ereditato. Con le sue viuzze strette e tortuose, i suoi numerosi vicoli ciechi, le sue case basse e scure a base di materiali locali, la sua quasi assenza di spazi comunitari, la città vecchia sorge attorno alla moschea con il minareto del 1600. Un risveglio mattiniero ci permette di visitare questo Ksar sahariano, le biblioteche private, i giardini ed il mercato cittadino. Proseguiamo il nostro viaggio in jeep in un ambiente naturale sabbioso. La pista passa a nord dei massicci di dune del Wadâne e di Afam el Merzrougât. A 45 km di Chinguetti ci accoglie l’accampamento semi-nomade di El Khéouiya, stabilmente fissato anche durante le grandi siccità. L’accampamento, da alcuni anni è organizzato con lo sviluppo dell’allevamento di caprini e camelidi, la creazione di una scuola e la nascita di una piccola palmeraia associata a giardini. I legami sociali con le differenti famiglie dell’accampamento sono stretti e molto amichevoli. Seguendo la pista che passa a nord del Petit Massif du Herour, tra sabbie e rocce, proseguiamo in direzione dello Ksar di Wadâne, l’ultima città prima delle grandi solitudini dei confini mauritani. FB (B H,  L C,  D R) – K Khaïma a Wadâne


5° GIORNO: LUNEDì 31 DICEMBRE 2018: WADANE (OUADANE) – MEYATEG – GUELB ER RICHAT (Camp Boisé) 40 km, 1 h JEEP

Wadâne  si trova nella parte nord-occidentale della Mauritania, sull’altopiano di Adrâr. Fu fondata nel 1147 dalla tribù berbera Idalwa el Hadji e divenne presto un importante centro di commercio e carovane. Il suo nome in arabo significa “due letti di fiume” (wadân), e questi due oueds (wadi) “oued dei dattes” e “oued degli sciences” sono ancora il vanto della città. Il villaggio, situato su una collina, è circondato da un’oasi con palmeto e da dune di sabbia. Un tempo importante centro di carovane di cammelli, quando sale, datteri e oro erano la merce principale, Wadâne ha alcune delle rovine più impressionanti della Mauritania: sullo sperone roccioso è situato l’antico forte, circondato da mura ciclopiche. Nel 1487 fu fondata una stazione commerciale portoghese, ma la città decadde dal XVI secolo. La città vecchia (anch’essa patrimonio Unesco), sebbene in rovina, è ancora sostanzialmente intatta; la sua principale attrazione è l’antica moschea. Circoliamo in direzione della palmeraia di Meyateg che fu una volta opulenta e di cui Wadâne conserva la tradizionale coltivazione delle palme da dattero. Entrando nell’affascinante sistema geomorfologico di El Richât, raggiungiamo le antiche rovine portoghesi di Agueidir, per fare infine campo nella strana regione del Guelb Er Richât. FB (B K, L C, D C) – B Bivacco Sahara


6° GIORNO: MARTEDì 1 GENNAIO 2019: GUELB EL RICHAT (Camp Boisé) – TAGUENZE – EL BEYYED 72 km, 4 h JEEP

L’occhio del Sahara è una straordinaria formazione geologica ad anelli circolari situata nel deserto del Sahara occidentale, poco distante da Wadâne. Con un diametro di circa 40 km, Guelb El Richat o Richat el Beyd (il nome scientifico è Struttura di Richat) è descritto da alcuni come somigliante ad una grande ammonite; esso è impossibile da cogliere nella sua interezza ad occhio nudo ed è rimasta sconosciuto per millenni fino al 1965, quando fu avvistato in orbita da McDivitt e White, due astronauti americani durante la loro missione spaziale. Inizialmente si pensò che si trattasse di un cratere da impatto con un meteorite, ma non furono trovati segni di roccia fusa e l’ipotesi fu subito scartata. Oggi la formazione del gigantesco “Occhio” si fa risalire ad un innalzamento geologico simmetrico: una cupola vulcanica gigantesca, originatosi oltre 100 milioni di anni fa con la deriva dei continenti e messa a nudo dalla forza erosiva dell’acqua e dei venti. Striature blu caratterizzano la formazione geologica per la presenza di magnetite. Il minerale ferroso crea un campo magnetico nell’area circostante, mandando letteralmente in tilt le bussole di turisti, viaggiatori e studiosi che a bordo di fuoristrada, attraversano il deserto per raggiungere l’Occhio del Sahara. El Richat si rivela in tutta la sua bellezza e nella sua straordinaria somiglianza ad un monumentale occhio che guarda dalla Terra o un enorme fossile a spirale. Calpesteremo queste rocce millenarie mentre tutt’attorno l’occhio si perde su immense distese desertiche di sabbia dorata. Attraversiamo l’insieme del Guelb Er Rïchat lungo l’asse sud nord, per raggiungere il suo bordo sul lato nord. Il deserto di pietra dell’oued Akerdil è arduo e difficile per i nostri fuoristrada per la salita sul bordo roccioso del Guelb Er Rïchat, noto come la “Boutonnière du Taguenze”, sul cui breve segmento circolare transitiamo per scendere velocemente a El Beyyed, ai piedi del grande dhar dell’Adrâr settentrionale, dove comincia l’enorme e considerevole erg Maghteïr. FB (B C, L C, D C) – B Bivacco Sahara


7° GIORNO: MERCOLEDì 2 GENNAIO 2019: EL BEYYED – TAZAZMOUT – ADERG – CHEMCHAN – ATAR  220 km, 5 h JEEP

Il corridoio di El Beyyed presenta, per quasi 20 km in direzione di El Ghallaouiyya (sperduto e irreale fortino  militare) una considerevole quantità di materiale litico. Nelle sue vicinanze si staglia un bellissimo canyon con tracce di vita risalenti ai tempi preistorici: qui ammireremo incisioni rupestri di antilopi, giraffe, elefanti, rinoceronti e altri esemplari della fauna africana (chiamata “etiope”) di antiche epoche risalenti a circa 12.000 anni fa. El Beyyed è ai piedi del grande dhar di Adrâr e, a nord, si sviluppa l’Erg Makhteir, un erg enorme e possente, uno di quei compatti massicci di dune che vanno dall’ovest dell’Algeria fino alle coste dell’Atlantico. Nato sotto il nome generale di Erg Chech, ha concluso la sua corsa nell’oceano sotto il nome di Azefal. Un promontorio dell’altopiano di Adrâr si erge immenso come l’arco di una nave, il tam di Tazazmout. Una bella regione di dune bianche, Oume el Beid, ci apre l’accesso nella montagna isolata di Aderg. Il passaggio, stretto tra le dune e le rocce, ci conduce verso la grande sebkha di Chemchan, formando una vasta depressione incrostata di sale chiamata “baten” (pancia). L’elevata originaria millenaria concentrazione di acqua di mare e la capillare scomparsa delle acque sotterranee portano alla formazione di depositi di gesso, calcite, aragonite e stromatolite. Si notano molte rocce azzurrognole dalle forme strane, resti sedimentati e fossili di organismi particolari, derivati da scogli non corallini. Si giunge alla fine della giornata nella capitale dell’Adrâr, Atar posta nel cosiddetto “pays de la pierre”, un luogo bruciato dall’impietoso sole sahariano, che in estate supera facilmente i 40 gradi. Passaggio obbligato per le carovane che collegavano il nord e il sud, Atar fu fondata nel XVII secolo e sostituì poco a poco il ruolo commerciale di Chinguetti e Wadâne. Durante l’epoca coloniale fu la principale base militare francese e nei primi anni dell’indipendenza si candidò come possibile capitale. La parte più interessante della città è senza dubbio il mercato, frequentato dai nomadi Mauri, che vengono a vendere il bestiame e ad acquistare un po’ di tutto. Mentre la città si trova nel deserto del Sahara arido, è stata scoperta nei pressi una notevole quantità di acque sotterranee come un fiume. La scoperta, effettuata da uno scienziato russo che ha analizzato il satellite con la topografia, secondo le stime, potrebbe consentire di fornire una popolazione di 50.000 abitanti.   FB (B C,  L C,  D R)  – K Khaïma CdB Détours Mauritanie


8° GIORNO: GIOVEDì 3 GENNAIO 2019: ATAR – CHOUM – BEN AMIRA 240 km, 4 h JEEP

Alla partenza da Atar, prendiamo la strada settentrionale che permette di accedere al Tayyaret. Qui si sorgeva nell’XI secolo la vecchia capitale Almoravide di Azougui, su un territorio che si estendeva dall’Impero del Ghana al Marocco e alla penisola iberica. Della fortezza, cinta da 20.000 palme, oggi restano solamente alcune parti della cittadella e la necropoli di Al Iman Al Hadrami. Costeggiamo delle piccole formazioni rocciose fino al villaggio di Choum, al confine con il Sahara Occidentale. Cresciuta sulle rotte commerciali trans-sahariane, Choum è nota per la linea ferroviaria che l’attraversa, collegando la città mineraria di Zouerat (dove sono le miniere di ferro) a Nouadhibou sulla costa occidentale atlantica della Mauritania. In questa parte di deserto mauritano, in un paese così povero ma ricco di minerali naturali, il ferro costituisce una delle maggiori fonti di esportazione. Costeggeremo quindi le rotaie nell’arco della giornata nel tentativo di fotografare questo insolito e particolare treno merci più lungo del mondo. Il treno può arrivare ad avere più di 200 vagoni e può superare i 2,5 chilometri di lunghezza; per spostare tutto questo peso servono almeno tre o quattro locomotive, che comunque non gli fanno superare i 35 chilometri all’ora di velocità. Il treno, che oltre al ferro trasporta anche passeggeri, proprietari di bestiame o commercianti, percorre 650 chilometri con temperature che raggiungono anche i 50 gradi centigradi: un viaggio dura circa 20 ore! Si raggiunge in serata il monolito di Ben Amira, uno dei luoghi più sbalorditivi della Mauritania. L’enorme massa di roccia granitica è alta circa 600 metri. Con le dune di sabbia che lo circondano è un suggestivo paesaggio sahariano, ai piedi del quale trascorrere una notte con un memorabile bivacco. Ben Amira è il più grande monolito in Africa ed il terzo più grande al mondo, dopo Uluru ed il monte Augustus situati in Australia. FB (B K, L C, D C) – B Bivacco sahara    


 9° GIORNO: VENERDì 4 GENNAIO 2019: BEN AMIRA – INAL 210 km, 3 h INAL – IWIK  230 km, 4 h PARC NATIONAL DU BANC D’ARGUIN JEEP

Costeggiando la linea di ferrovia, circoliamo dentro una vasta pianura piatta, restando in attesa del transito del treno minerario più lungo del mondo, che può passare in un senso o nell’altro. Ci dirigiamo in direzione Sud-ovest via Inal alla volta del Parco Nazionale Banc d’Arguin, raggiungendo a fine giornata la costa Atlantica ed il vecchio delta del vasto fiume, oggi prosciugato. In quest’area vivono gli Imraguen, minoranza etnica della Mauritania. Si crede che gli Imraguen discendano dal popolo Bafour, prima di immischiarsi ai berberi nel XIV secolo ed integrarsi con gli schiavi dei mori nel XVII secolo, crescendo sotto la tutela di maestri guerrieri e religiosi. Il nome Imraguen è una parola berbera che significa “pescatori”. Sono musulmani del rito sunnita di Maliki, parlano arabo hassaniya con un vocabolario berbero legato alla pesca ed il loro dialetto è indicato come la lingua Imraguen. La pesca, specializzata con la cattura tradizionale del cefalo con i bastoni e l’aiuto dei delfini, da sempre è il loro stile di vita e il Banc d’Arguin il loro luogo di vita, la loro patria. Mentre gli uomini pescano, a terra le donne producono poutargue (bottarga di uova di muggine giallo) e tichtâar (filetti di muggine essiccati naturalmente). Le barche tradizionali presenti lungo la costa pescano in un anno l’equivalente che un singolo grande peschereccio europeo pesca in un giorno. Pernottamento in bivacco a Iwik, villaggio di pescatori, da cui partono le principali escursioni e dove si possono affittare le imbarcazioni.                   FB (B C, L C, D C) – B Bivacco


10° GIORNO: SABATO 5 GENNAIO 2019: IWIK – PARC NATIONAL DU BANC D’ARGUIN  10 km  BARCA

Al mattino presto ci imbarchiamo sulle tipiche imbarcazioni locali, barche di legno a vela importate dalle Canarie “lanches canariennes”, usate dai pescatori Imragens per spostarsi e muoversi silenziosamente nei canali, tra le isole. L’eccezionale ricchezza del Banc d’Arguin è costituita dalla sua importantissima avifauna. Miriadi di uccelli volano al nostro avvicinarsi, formando incredibili movimenti nel cielo. Sono presenti anche i mammiferi marini. Non è raro vedere i delfini e, con grande fortuna, anche le orche épaulard (Orcinus orca). E’ un paesaggio che offre uno spettacolo straordinario della natura e della sua capacità di adattamento ad ogni clima e temperatura. Il contrasto tra la sabbia desertica e il blu del mare rende l’ambiente quasi unico nel pianeta. Il Parco Banc d’Arguin, con una superficie di 12000 km² (condivisa tra una parte rivolta verso l’oceano Atlantico e una parte rivolta verso il deserto del Sahara), è un’area dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la salvaguardia delle specie ornitologiche, che qui sono molto numerose grazie alla straordinaria ricchezza di pesci, specie sulle coste sabbiose delle isole di Tidra e Arguin. Questa riserva naturale è oggetto di un programma di protezione per l’importanza del suo ecosistema e del suo patrimonio immateriale.  Il Parco comprende l’habitat più importante dell’Atlantico occidentale per gli uccelli nidificanti dell’Africa occidentale e i limpidi migratori paleartici e per questo rappresenta una delle méte più entusiasmanti del continente per gli appassionati di birdwatching. Le vaste distese di paludi offrono rifugio a oltre due milioni di uccelli migratori limicoli provenienti dal nord Europa, dalla Siberia e dalla Groenlandia. La popolazione di uccelli nidificanti è anche notevole in termini di diversità e numero: tra 25.000 e 40.000 coppie appartenenti a 15 specie di uccelli, tra cui fenicotteri, gambecchi frullini, pellicani, aironi della Mauritania e sternidi. L’acqua bassa e le isole al suo interno sono anche il centro di un’intensa attività biologica: ci sono 45 specie di pesci e 11 specie di molluschi. La proprietà contiene anche diverse specie di tartarughe marine, in particolare la tartaruga verde (Chelonia mydas) nella Lista rossa IUCN delle specie minacciate. Tra i mammiferi, ci sono ancora alcune popolazioni rimanenti di Gazzella Dorcas. Il delfino, la tartaruga e la foca monaca sono spesso avvistati a Cap Blanc. Se le condizioni della marea lo consentiranno, il pranzo sarà gestito sull’isola di Tidra. Pernottamento in bivacco a Iwik FB (B C, L C, D C) – B Bivacco


11° GIORNO: DOMENICA 6 GENNAIO 2019: IWIK –  NOUAKCHOTT  270 km, 4 h JEEP

All’inizio della mattinata percorriamo in direzione sud la strada per alcuni tratti parallela alla costa, con cordoni di dune e banchi di sabbia che segnano il confine tra l’oceano e il deserto. Qui il Sahara finisce la sua corsa spinta dagli Alisei in questo oceano dalle correnti fredde. Se la marea ce lo permette, costeggiamo con i fuoristrada la battigia e le spiagge infinite della costa atlantica, ammirando centinaia di uccelli che si librano in volo al nostro passaggio. Pranzo al sacco in corso di viaggio. Arrivo a Nouakchott, la capitale mauritana e visita del pittoresco “port de pêche” per assistere al rientro emozionante delle colorate piroghe cariche di pesce nella luce del tramonto. Trascorriamo la serata in città. Una o due camere, secondo il numero del gruppo, sono a disposizione per riposarsi e fare una doccia. Dopo la cena al ristorante, raggiungiamo l’aeroporto per i check-in e il volo per l’Italia. FB (B C, L LB, D R) – H Hôtel in D-Use (breve sosta- camere in D-Use)


12° GIORNO: LUNEDì 7 GENNAIO 2019:  NOUAKCHOTT – TUNISI – ITALIA VOLO

Disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza alle ore 00,15 con volo di linea Tunis Air in classe economica e pernottamento a bordo per Tunisi, da cui dopo breve transito aeroportuale si prosegue con cambio di aeromobile per l’Italia, con pasti a bordo. Arrivo all’aeroporto di destinazione.

Fine dei servizi di Viaggi Tribali


Quota di partecipazione in camera doppia a persona:

€ 2.490 + tasse aeroportuali


Voli indicativi,  Compagnia Aerea TUNISAIR:

ROMA

  •          TU 753  27DEC 4 FCOTUN HK1       3  1145 1300   319 E 0
  •          TU 563  27DEC 4 TUNNKC HK1       M  1930 2325   320 E 0
  •          TU 564  07JAN 1 NKCTUN HK1              0015 0530   320 E 0
  •          TU 752  07JAN 1 TUNFCO HK1         M  0920 1045

MILANO

  •          TU 757   27DEC 4 MXPTUN HK1       1  1215 1410   32A E 0
  •          TU 563  27DEC 4 TUNNKC HK1       M  1930 2325   320 E 0
  •          TU 564   07JAN 1 NKCTUN HK1             0015 0530   320 E 0
  •          TU 756  07JAN 1 TUNMXP HK1         M  0935 1120

BOLOGNA

  •           TU 363  27DEC 4 BLQTUN HK1          1200 1335   32A E 0
  •           TU 563  27DEC 4 TUNNKC HK1    M  1930 2325   320 E 0
  •           TU 564  07JAN 1 NKCTUN HK1            0015 0530   320 E 0
  •           TU 362  07JAN 1 TUNBLQ HK1       M  0930 1105

Supplementi COMPRESI:

✤ Quota d’iscrizione € 100

✤ Polizza Base T.O. Medico e Bagaglio (massimali € 10.000 e € 1.000)


Supplementi ESCLUSI:

✤ Tasse aeroportuali volo internazionale € 210 indicative e da riconfermarsi solo al momento dell’emissione del biglietto

✤ Polizza Assicurazione Integrativa € 46 (massimali € 50.000)

✤ Polizza Annullamento Viaggio € 92

✤ Supplemento camera singola € 120


Durata e tipologia viaggio:

✤ Durata 12 giorni, 10 notti

✤ Pernottamento  in Hotel, Khaïma e Campo nel Sahara con Tenda a igloo


Documenti obbligatori:

✤ Documento indispensabile passaporto con validità di almeno sei mesi dalla data di partenza del viaggio


Vaccinazioni obbligatorie:

✤ Nessuna obbligatoria. Consigliamo tuttavia di rivolgersi alla propria ASL di competenza per un parere medico.


LA QUOTA COMPRENDE

  • Volo internazionale in classe economica
  • Sistemazione in camere doppie in hotel, in tende a igloo doppie nei bivacchi nel deserto e in Khaïma (grande tenda collettiva locale condivisa da più persone)
  • Guida locale italofona
  • Accompagnatore dall’Italia (da 8 partecipanti)
  • Accoglienza ed assistenza all’aeroporto di Nouakchott
  • Trasferimento con veicoli 4X4, carburante compresi, adatti a questo genere di viaggio nel deserto
  • Autisti e cuoco (in proporzione al numero finale del gruppo)
  • Tutta l’attrezzatura da bivacco, di cucina e la sua sussistenza (materiale di cucina, cucina a gas, piatti, coperti, scodelle, tavoli pieghevoli e sedie), con uso di acqua per lavarsi, Tenda doppia Ferrino, Materasso in schiuma con fodera (5cm), Tappetino (Il sacco a pelo deve essere portato dai partecipanti)
  • Sistemazione in pensione completa presso hotel, locande (alloggi semplici) e bivacchi in tenda doppia per tutto l’itinerario – Khaïma (tende multiple locali) a Wadâne e Atar
  • Boat Tour nel Parco Nazionale Banc d’Arguin
  • Acqua potabile purificata con Micropur
  • Ingressi a tutti i siti indicati da programma
  • Una o due camere in D-Use ultimo giorno a Nouakchott (a secondo del numero del gruppo)
  • Assicurazione medico + bagaglio (spese massimali € 10.000 + € 1.000)
  • Quota d’iscrizione

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Visto d’ingresso Mauritania di tipo biometrico, che può essere ottenuto all’arrivo all’aeroporto di Nouakchott con 57 € contanti
  • Tasse aeroportuali definibili solo al momento dell’emissione dei biglietti e eventuali adeguamenti carburante
  • Assicurazione Spese Mediche Integrative (massimali fino a € 50.000)
  • Assicurazione Annullamento Viaggio
  • Tasse non previste nel programma, ingressi fotografici/video
  • Mance, extra personali, mance per foto-video, spese personali, lavanderia
  • Camera singola € 120 (disponibile in hotel – camera 2 posti – e in tenda a 2 posti); non disponibile in Khaïma a Wadâne e Atar (dove sono disponibili solo queste sistemazioni di grandi tende collettive condivide da più persone)
  • Durante il transito a Tunisi (con visto gratis in entrata), compattato il gruppo è possibile un breve tour in taxi/minivan, comprendente le rovine di Cartagine (ingresso € 3,5) e Sidi Bou Said (ingresso free), con quotazioni sottodata partenza con piccolo supplemento, a secondo il numero pax, indicativamente in poche decine di €/pax per il transfer A&R (escluso pasti).
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

SISTEMAZIONI/HOTEL

  • Nouakchott: Hôtel Casablu 1 notte  https://www.hotelscombined.it/Hotel/Casablu_Hotel.htm
  • Amatlich: Bivacco in tenda igloo 1 notte
  • Chinguetti: Auberge des Caravane  1 notte
  • Wadâne:  Khaïma Wadane 1 notte (grande tenda collettiva locale condivisa da più persone)
  • Guelb Er Richat: Bivacco in tenda igloo 1 notte
  • El Beyyed: Bivacco in tenda igloo 1 notte
  • Atar: Khaïma dB Détours Mauritanie 1 notte (grande tenda collettiva locale condivisa da più persone)
  • Ben Amira: Bivacco in tenda igloo 1 notte
  • Iwik/Parc National Du Banc D’Arguin: Bivacco in tenda igloo 2 notti
  • Nouakchott: Hôtel in D-Use (breve sosta – camere in D Use)
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Mauritania Mon Amour

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PARTENZA CONFERMATA DAL 27 Dicembre al 7 Gennaio 2018

TIPOLOGIA: naturalistico, culturale ed etnico

CON VIAGGIATORE ESPERTO DALL’ITALIA

Durata
12 giorni, 10 notti
Quota per persona
2.490,00 
Prossime partenze
Dal 27 Dicembre 2018 al 7 Gennaio 2019
data di partenza
Informazioni
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