KURDISTAN NOVRŪ

Lo Stato introvabile, l’altro Iraq


DAL 14 AL 23 MARZO 2023



FOCUS DEL VIAGGIO:

  • IMPEGNO MEDIO
  • DURATA 10 GIORNI, 9 NOTTI
  • VIAGGIO CULTURALE, ARCHEOLOGICO, NATURALISTICO
  • GUIDA LOCALE IN LINGUA INGLESE

STILE DEL VIAGGIO:

  • TURISMO CULTURALE, STORICO, ARCHEOLOGICO, UNESCO HERITAGE
  • TURISMO NATURALISTICO, WILDLIFE, RESPONSABILE
  • TURISMO FOTOGRAFICO: LANDSCAPE, SKYLINE, PORTRAIT, LIFESTYLE, NATURA, STREET LIFE, TRAVEL REPORTAGE

VIAGGIO IN SICUREZZA:

  • HOTEL – STRUTTURE CATEGORIA 4 * (STANDARD LOCALI)
  • MEZZI DI TRASPORTO IN SICUREZZA (Bus/Minivan)
  • CORRISPONDENTI CONSOLIDATI E AUTORIZZATI
  • ITINERARIO IN SICUREZZA
  • ACCOMPAGNATORE DALL’ITALIA DA 10 PARTECIPANTI
  • GARANZIA POLIZZE DI VIAGGIO ALLIANCE ASSISTANCE

EMOZIONI DEL VIAGGIO: il Kurdistan curdo è una regione federale autonoma dell’Iraq. Dopo la caduta del regime di Saddam Hussein nel 2003, la regione confinante con Turchia, Iraq, Iran e Siria, è stata riconosciuta costituzionalmente dal governo centrale. Il viaggio è una interessante esperienza di turismo consapevole e responsabile, perché “narra” di un popolo con un fortissimo spirito unitario ma senza una terra comune trasmettendo questa consapevolezza in ogni dove, senza che il visitatore avverta disagio o interferisca con la sicurezza. Sfatando i pregiudizi sul medio oriente, sull’Islam e sulla locale complessità geopolitica, si ha modo di conoscere una varietà di culti dal valore inestimabile, salvaguardati e palesemente condivisi in tutto il Kurdistan. Infatti, oltre alla presenza di musulmani e sufi, c’è anche un gran numero di cristiani di diverse chiese. Una religione che è praticata solo in Kurdistan è lo Yazidismo. Il variegato itinerario consente approfondite visite culturali presso varie località come Erbil, una della più antiche della storia, che con la sua Cittadella è Patrimonio Unesco. Il senso di unità e identità nazionale viene percepito visitando i siti di Koya, Sulayimanyah e soprattutto Halabja, che conserva la memoria del più grande massacro curdo. Il Monastero Mar Mattai, l’antica città santa di Lalish, e Amadiya e Alqosh (località di grande spessore mistico) danno rilevanza alle minoranze religiose, tra cui seguaci Yazidi e Zoroastriani e del cristianesimo assiro-caldeo e ebrei, che convivono pacificamente. Dopo una sosta a Dohuk, presso l’ex Palazzo di Saddam Hussein, e lo scenografico percorso lungo la mitica strada Hamilton Road, un labirinto di strade e vicoli in stile Escher conduce al vecchio forte di Akre, dove si assiste all’evento “clou” del viaggio, il Nowrūz (Nuovo Anno). Esso è la celebrazione curda del capodanno persiano, che festeggia l’inizio della primavera e la rinascita della natura, attraverso suggestivi fuochi d’artificio, fiaccolate, canti, inno nazionale e danze Dabke o Halperke intorno a falò. Il fuoco è considerato nella mitologia come il simbolo del trionfo curdo, che, associato ai festeggiamenti con abiti tradizionali, viene rappresentato come un importante momento di unità nazionale. La cultura curda è famosa per l’ospitalità e generosità. I curdi sono molto gentili e spesso invitano a casa per pranzo, cena o per dormire la notte o anche solo per un thè. Il contatto genuino con il popolo curdo (il più grande gruppo etnico senza uno Stato – vivente anche nelle enclavi turche, iraniane e siriane) è il motivo principale e ispiratore che spinge il viaggiatore a conoscerlo ed è anche quello che rimarrà fisso nella memoria al suo ritorno. Avvicinarsi a questo popolo e conoscere il suo territorio e le sue antiche tradizioni è una delle esperienze più gratificanti che il viaggiatore contemporaneo non può lasciarsi sfuggire!


NOTA – Tutte le escursioni sono progettate in modo da essere abbastanza flessibili per potersi adeguare alle condizioni di sicurezza, clima e traffico e approfittare delle opportunità che si possono incontrare lungo il percorso. Alcune visite dipendono da orari di ingresso; variazioni nel programma possono essere realizzate dalla organizzazione, se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo. A causa della contingenza mondiale Covid-19, alcuni servizi, orari e visite potrebbero subire variazioni o cancellazioni. Si richiede adattabilità e flessibilità.

NOTA BENE: Si prega di notare prima dell’adesione al viaggio, tutte le disposizioni Sanitarie Internazionali Anti-Covid come previsto da normative in uscita/entrata da/per l’Italia e nel luogo di destinazione del viaggio.

  • CERTIFICATO VACCINALE obbligo dal 1° settembre 2021 (o su diversa indicazione)
  • TEST COVID negativo a 72 h prima dell’imbarco (o su diversa indicazione)
  • ASSICURAZIONE COVID                                                                                                                                           
  • VISTO all’arrivo in aeroporto $ 70 (circa € 65)

ITINERARIO SINTETICO

  • ITALIA – VOLO INTERNAZIONALE
  • ERBIL CITY TOUR FB
  • ERBIL – KOYA – SULAYMANIYAH FB
  • SULAYMANIYAH – HALABJA – ZALM – ERBIL FB
  • ERBIL -MONASTERO MAR MATTAI – JERWANA – KHINNIS BAVIAN – LALISH – DOHUK FB
  • DOHUK – AMEDI – DALAL FB
  • DOHUK – ALQOSH – AKRE – SORAN FB NOVRŪZ
  • SORAN – HAMILTON ROAD – SORAN FB NOVRŪZ
  • ERBIL FB
  • VOLO PER L’ITALIA

LEGENDA: FB = PENSIONE COMPLETA


PROGRAMMA: 


1° GIORNO: MARTEDI’ 14 MARZO 2023, VOLO DALL’ ITALIA AEREO

Ritrovo all’aeroporto delle rispettive città e partenza con volo di linea per Erbil con transito europeo e pasti a bordo. A tarda notte, espletate le formalità doganali in arrivo, segue il trasferimento in albergo.


2° GIORNO: MERCOLEDI’15 MARZO 2023, ERBIL CITY TOUR MINIVAN     

Erbil in curdo Hewlêr, città di un milione e mezzo di abitanti è il capoluogo della regione autonoma del Kurdistan iracheno, è considerata una delle città più antiche della storia e situata ai piedi dei Monti Zagros. La testimonianza tangibile della plurimillenaria presenza umana in questo territorio è rappresentata dalla Cittadella di Erbil che poggia su un’altura artificiale di circa 30 metri (tell). Documenti storici scritti documentano l’antichità dell’insediamento di Erbil, che corrisponde all’antica Arbela, importante centro politico e religioso assiro. Divenuta Patrimonio Unesco è il polo turistico più importante della zona. Il Qaysari Bazar, vero cuore commerciale della città, è un mercato coperto composto da decine e decine di vie minuscole che convergono verso il centro. Vi si possono trovare tutte le specialità commerciali, cambi di valuta (sicuri e affidabili, dove se si è bravi si può anche trattare tranquillamente e spuntare qualche decimale), ristoranti e bar dove fumare narghilè e sorseggiare thè bollente. La Jalil Khayat Masjid, in stile neo-ottomano con i suoi due altissimi Minareti, è la più grande della città. Nel Parco Minar un diramare di viottoli pedonali portano alla piazza centrale, alla Minaret Gallery e poi al grande Minareto. La comunità cristiana in Iraq è una delle più antiche della terra, ed è sempre stata costituita da assiri, caldei, armeni e, addirittura, da gruppi che parlavano l’aramaico antico. Il tour si conclude con una visita nel distretto di Ankawa, quartiere ebreo a ridosso dell’aeroporto. Pernottamento a Erbil.


3° GIORNO: GIOVEDI’ 16 MARZO 2023, ERBIL – KOYA – SULAYMANIYAH MINIVAN   

Partenza alla volta di Koya (1 h da Erbil). Si visitano il vecchio mercato Koya Bazaar (Qeysariya), uno dei più antichi della regione, che mantiene alcune sue porte e ingressi risalenti al XIII sec. Si sosta in prossimità dell’antico caravanserraglio centrale, rimasto inalterato e allo stato naturale, per gustare delizioso cibo locale. Si prosegue con la visita della Prigione Rossa (oggi Museo), un famigerato edificio dove gli scagnozzi di Saddam imprigionarono migliaia di civili curdi, esponendoli alle peggiori torture. Si raggiunge Sulayimanyah (1.5 milioni di abitanti), ex capitale del principato curdo Baban fino al 1850, con un’economia basata principalmente su agricoltura e turismo, oggi sede di università. Shopping nel locale Bazar. Circondata da una superba catena montuosa, è imperdibile la salita sul monte Goyija, luogo molto popolare per godere una vista straordinaria della città di Sulayimanyah al tramonto. Pernottamento a Sulayimanyah.


4° GIORNO: VENERDI’ 17 MARZO 2023, SULAYMANIYAH – HALABJA – ZALM – ERBIL 4,5 h MINIVAN

Trasferimento per Halabja (1 h) a circa 15 km dal confine iraniano. Nel 1988, durante la guerra Iran-Iraq, l’esercito del regime baathista iracheno uccise circa 5000 curdi di Halabja attraverso armi chimiche, a base di iprite. Ad oggi l’attacco contro i curdi di Halabja è il più grande massacro condotto con armi chimiche nella storia dell’uomo. Si visitano il Monumento costruito per non dimenticare quel massacro ed il Cimitero delle Memoria. Si prosegue alla volta di Zalm, l’ultimo villaggio del Kurdistan iracheno vicino al confine con l’Iran.  Sul percorso di ritorno per Erbil si sosta anche presso una bellissima cascata, circondata da una natura meravigliosa dove stare in relax. Pernottamento a Erbil.


5° GIORNO: SABATO 18 MARZO 2023, ERBIL – MONASTERO MAR MATTAI – JERWANA – KHINNIS BAVIAN – LALISH – DOHUK MINIVAN

Il Kurdistan ospita alcuni tra i più incredibili monasteri cristiani al mondo e una varietà di culti dal valore culturale inestimabile. Tra essi il più carismatico è Dayro d-Mor Mattai (Monastero di San Matteo), scavato in parte nella roccia, che si raggiunge in circa 2 h. Il Monastero Mar Mattai, fondato nel 363 dC. dall’omonimo eremita, contiene una delle più grandi biblioteche in lingua siriaca. Quello che mette i brividi è l’osservazione dalla terrazza del monastero sul punto esatto dove i Peshmerga, supportati dall’aviazione americana, hanno fermato l’Isis. Mosul, oltre l’attraversamento, è ad appena 30 km. Il monastero oggi è mantenuto dalla chiesa ortodossa siriaca. Si prosegue alla volta di Jerwana, la più antica Diga nota per le rovine di un enorme acquedotto, costruito dal re assiro Sennacherib per irrigare i vasti giardini di Ninive, con l’acqua deviata dalla gola di Khenis. Nei pressi si può osservare Khinnis Bavian, sito assiro, noto per i suoi rilievi rupestri con tombe, su cui si distingue la più grande scultura assira esistente, che raffigura una coppia di dei assistiti dalla figura duplicata del re assiro. Si prosegue alla volta della città santa di Lalish, risalente a migliaia di anni fa, dove i seguaci Yazidi portano avanti un culto plurimillenario ed esoterico. Essi sono seguaci di una fede poco conosciuta con legami con l’Islam, il cristianesimo, lo zoroastrismo e il paganesimo. Per i circa 500.000 praticanti in tutto il mondo, il villaggio di Lalish è la loro terra santa e la loro chiusura verso l’esterno gli ha permesso di preservare intatta la loro comunità assediata nel tempo dagli ottomani, dai curdi, da Saddam Hussein e infine dall’Isis. Nel villaggio si può girare solo scalzi e non bisogna calpestare la soglia della porta del tempio a loro sacro. Pernottamento a Dohuk.


6° GIORNO: DOMENICA 19 MARZO 2023, DOHUK – AMEDI – DALAL MINIVAN

La provincia di Dohuk nasconde al suo interno Amadiya (1,30 h), una delle più grandi gemme storiche del Kurdistan. Persa tra le montagne al confine tra Iraq e Turchia e arroccata su un altopiano roccioso, da 3000 anni vede susseguirsi culture e popoli a partire dagli zoroastriani. Si dice che sia stata la città natale dei re magi. Da secoli Amedi, o Città nel Cielo, ospita cristiani e musulmani che convivono pacificamente, e prima della creazione dello stato di Israele ospitava anche una numerosa popolazione ebraica. La vicinanza del confine turco ha fatto sì che Amadiya sia sede di una presenza militare turca non ufficiale. La pacifica convivenza di molteplici etnie e religioni ad Amadiya è esemplare in una regione piena di fanatici religiosi e intolleranza. E’ nota per l’antica Moschea con l’iconico minareto e per l’antico stupendo portale d’ingresso in pietra del villaggio, che si getta con una vista mozzafiato nell’abisso. Sulla strada si sosta presso l’ex Palazzo di Saddam Hussein (una delle sue numerose case estive), che si trova sulla cima di una montagna da cui si godono panorami incredibili. Si prosegue, avvicinandosi verso il confine siriano, per visitare un’antica chiesa cristiana costruita sulla riva del fiume Tigri, con possibilità di recarsi presso un villaggio siriano. Nei pressi della città di Zakho, vicino al punto in cui si incontrano le frontiere di Iraq, Turchia e Siria, si visita il Dalal Bridge (in curdo Pira Delal o Ponte di Alessandro), un antico ponte ad arco in pietra. Il ponte, che si ritiene sia stato costruito durante l’Impero Romano nel 116-117 dC, serviva nell’antichità per mettere in comunicazione Mesopotamia e Assiria. Pernottamento a Dohuk.


7° GIORNO: LUNEDI’20 MARZO 2023, DOHUK – ALQOSH – AKRE – SORAN MINIVAN – NOVRŪ

Si raggiunge in 1 h circa Alqosh, uno dei principali centri del cristianesimo assiro-caldeo; a circa 3 km si trova il monastero di Rabban Ormisda, sede dei patriarchi nestoriani. Fu attaccato più volte dai curdi per tutto il XVII e il XVIII secolo e venne rimpiazzato nel 1859 da un monastero più recente, in una posizione più vicina al villaggio. All’interno si trovano una serie di cappelle scavate nella roccia, dove i monaci originariamente trovavano riparo, e la vista dall’alto verso la piana di Ninive è incredibile. Si prosegue per Akre, costruita sul lato di una catena montuosa dal principe curdo Zand nel 580 aC.  Situata ai margini delle pianure di Ninive, era una città mista di musulmani, ebrei e cristiani. Il centro della città vecchia è un labirinto di vicoli in stile Escher. Nella città vecchia è la Grande Moschea situata nella valle principale. Il centro storico della città ha il grande Qishla o forte ottomano da un lato, e il Qayseri o Bazar coperto dall’altro lato. È nascosto alla base di Kale, la montagna più grande. In cima alla montagna primeggia la Cittadella, da cui si può godere una vista mozzafiato e costituito da un affascinante complesso di rovine scavate nella pietra. Le visite oggi sono subordinate al tempo disponibile dall’evento “clou” del viaggio, il Nowrūz, i cui festeggiamenti sono programmati dalle 13 alle 21. Il Nowrūz (Nuovo Anno – persiano) è la celebrazione curda del capodanno persiano, che celebra l’inizio della primavera e la rinascita della natura. E’ la festa proibita che dà inizio al loro calendario, in omaggio alle origini sanscrite e al culto originario di Zoroastro, interrotto dall’islamizzazione forzata del Medio Oriente dopo l’anno Mille. Nel corso degli anni, il Nowrūz è arrivato a rappresentare nuovi inizi, nonché l’opportunità per sostenere la causa curda ed un importante momento di unità nazionale. Durante il Nowrūz ci sono preparazione di cibi speciali, fuochi d’artificio, balli, canti e recitazioni di poesie. Le donne indossano nuovi abiti tradizionali colorati, portando in grembo grossi mazzi di fiori; tra il rumore di ceramiche, che vengono frantumate per augurare buona fortuna, gruppi di balli con il tradizionale Dabke o Halperke che si formano intorno ai falò, mentre gli uomini sono soliti intrattenersi in parate dove agitano al vento le bandiere. In serata rientra a Soran.


8° GIORNO: MARTEDI’ 21 MARZO 2023, SORAN – HAMILTON ROAD – SORAN MINIVAN – NOVRŪ   

Si percorre la mitica strada Hamilton Road. Tra il 1928 e il 1932 il neozelandese Hamilton fu il principale progettista di una delle più grandi imprese ingegneristiche del 20° secolo, una strada strategica costruita dagli inglesi attraverso il Kurdistan iracheno, che correva da Erbil al confine iraniano. Ci sono voluti una forza lavoro di seicento uomini di varie nazionalità e religioni, dotati di esplosivi e macchinari, quattro anni per completare l’Autostrada di Hamilton. Attraverso gole, paesaggi incredibili, canyon, fiumi e montagne del Kurdistan, lungo strade prima percorribili solo da muli, il percorso odierno consente alcune soste alla cascata di Gali Ali Bag, alla vecchia strada Hamilton, al canyon di Rawanduz, al monte Korek (funivia) e alla cascata di Bekhal. Si perviene alla Grotta di Shanadar, dove alcuni scavi hanno restituito 9 scheletri dell’Uomo di Neanderthal di varie età. Proseguono i festeggiamenti per il Nowrūz considerata la festa più antica del mondo. Si ripetono ovunque in tutto il territorio le tradizioni festose della vigilia, accompagnate da pic nic all’aperto. Se non piove si fa un picnic lungo l’itinerario; se piove si procede alla volta di Erbil. Rientro a Erbil.


9° GIORNO: MERCOLEDI’ 22 MARZO 2023, ERBIL MINIVAN

Ancora una visita al centro storico di Erbil e al suo Castello di Salahdin, o meglio la Cittadella dichiarata Patrimonio Unesco. A 26 metri d’altezza domina la città dalla cima della collina. Il castello è stato costruito sulle fondamenta di precedenti insediamenti umani appartenenti a diverse epoche storiche. È costituita da tre quartieri principali: Topkhana, Saray e Taki con un totale di 605 case. E’ possibile salire fino in cima dall’ingresso nord, la Porta Ahmadi, e camminare lungo Citadel Street, la strada principale che taglia la cittadella in due per poi uscire dalla porta a sud che affaccia sul Parco Shar ed avere un buon panorama della piazza e del mercato sottostante. Al rientro, tempo libero per esplorare ancora il centro storico secondo i propri desideri o per lo shopping e per prepararsi al rientro, previsto il giorno seguente.


10° GIORNO: GIOVEDI’ 23 MARZO 2023, ERBIL – VOLO PER L’ITALIA AEREO

Si raggiunge l’aeroporto di Erbil dove, espletate le formalità doganali di uscita, segue l’imbarco con volo di linea per l’Italia con transito europeo e pasti a bordo.

Fine dei servizi di Viaggitribali “Kurdistan Novrūz”


QUOTA + VOLI + PASTI:

€ 2600,00 A PERSONA

Con guida locale in lingua inglese



LE SISTEMAZIONI IN CORSO DI VIAGGIO:

Categoria Hotel 4 * standard locali

  • Erbil: Erbil View Hotel o similare
  • Sulaymaniyah: Halwachy hotel or Rawaz Hotel o similare
  • Dohuk: Khani Hotel o similare
  • Soran: Soran Palace Hotel o similare

NB = I nomi delle sistemazioni definitive saranno comunicate prima della partenza con Foglio Convocazioni.


VOLI INDICATIVI/COMPAGNIA AEREA TURKISH AIRLINES DA:                                                                   

MILANO MALPENSA

  • TK1876 14MAR MXPIST 1835 2330
  • TK 804 15MAR ISTEBL 0140 0410
  • TK 805 23MAR EBLIST 0745 1030
  • TK1895 23MAR ISTMXP 1240 1335

NB: Operativi voli quotati al 07.06.2022 e soggetti a variazione all’atto della stampa del biglietto aereo.

Possibilità di partenza da altri aeroporti (su richiesta e quotazione a parte).

In merito ai continui aggiornamenti da parte delle Compagnie Aeree gli operativi potrebbero essere soggetti a cambiamenti.


LA QUOTA COMPRENDE:

  • Volo di linea internazionale in classe economica.
  • Sistemazione in camere doppie in hotel.
  • Pensione Completa
  • Acqua e Soft drinks a tavola
  • Tutti i trasferimenti in Bus o Minivan (secondo numero pax) con A/C e Autista
  • Assistenza e facchinaggio bagagli
  • Visite come da itinerario con ingressi compresi
  • Guida parlante inglese
  • Accompagnatore dall’Italia da 10 partecipanti
  • Assicurazione Medico/Bagaglio Base (massimali € 20.000 + € 1.000)
  • Quota d’iscrizione € 100 inclusa.

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Tasse aeroportuali, definibili solo al momento dell’emissione dei biglietti ed eventuali adeguamenti carburante quotate al 07.06.2022 € 343.37
  • Visto all’arrivo in aeroporto $ 70 (circa € 65)
  • Test PCR
  • Birra/Alcolici
  • Pasti non indicati
  • Camera singola € 260
  • Assicurazione spese mediche integrative (massimali fino a € 200.000) € 57.50
  • Assicurazione annullamento da € 100
  • Assicurazione extra soggiorno prolungato Covid € 39
  • Mance, extra personali, mance per foto-video, servizio lavanderia.
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende” 
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Prenota il viaggio

KURDISTAN NOVRŪZ

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Con viaggiatore esperto da 10 partecipanti

Durata
10 giorni, 9 notti
Quota per persona
2.600,00 
Prossime partenze
Dal 14 al 23 Marzo 2023
Data di partenza