KAZAKISTAN MANGYSTAU

ETHNO AUL

La steppa euroasiatica tra passato e futuro

Dall’ 11 al 22 Maggio 2019


TOUR IN 12 GIORNI/10 NOTTI

CON VIAGGIATORE ESPERTO 


ETHNO AUL 7 copertina pdf


IN VIAGGIO 

con Giuseppe Russo Viaggiatore Esperto

donda


PROGRAMMA DI VIAGGIO ” MANGYSTAU ETHNO AUL– VIAGGIO KAZAZISTAN”

1° GIORNO:  SAB 11 MAGGIO 2019 ITALIA – MOSCA VOLO

Ritrovo dei Sig.ri partecipanti all’aeroporto di partenza. Disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza con volo di linea in classe economica per Mosca, da cui dopo un breve transito si riparte con nuovo aeromobile per Almaty. Pasti e pernottamenti a bordo.


2° GIORNO: DOM 12 MAGGIO MOSCA – ALMATY CITY TOUR – BUS 

Arrivo ad Almaty presto e dopo aver sbrigato le formalità burocratiche in arrivo trasferimento in hotel, nella cui hall, dove dopo la prima colazione e un breve relax (8,30-9,30), c’è l’incontro con la guida alle 9,30, pronti per il city tour. Nonostante nel 1997 la capitale venne spostata ad Astana, Almaty rimane la più grande città kazaka e il più grande centro commerciale della nazione. Il nome Almaty in kazako significa “il posto con le mele”; la città venne fondata ai piedi delle Montagne Celesti del “Tien Shan” con il nome di forte Zailiysky da un gruppo di cosacchi. Il city tour inizia con la visita del Panfilovtzev Park, il parco costruito l’8 maggio 1975 alla vigilia del 30° anniversario della vittoria del popolo sovietico nella Grande Guerra Patriottica e dedicato alla memoria dei 28 soldati di una unità di fanteria di Almaty che morì combattendo i nazisti. Ai suoi margini sorge la bianca Cattedrale ortodossa Zenkov, che costituisce il secondo edificio in legno più alto del mondo. La cattedrale dedicata all’Ascensione è sopravvissuta al terremoto del 1911 con danni minimi. Il negozio Rakhat, dove è possibile acquistare cioccolatini e altri dolci tipici del Kazakistan e lo Zelenyi Bazar (Green Bazar) sono l’occasione per sentire la vera atmosfera dell’Asia centrale ed essere coinvolti in usuali pratiche di contrattazione durante un assaggio di prodotti locali. Il Central Historical Museum ospita la più significativa collezione di manufatti culturali e politici kazaki, sia storici, archeologici e moderni. A sud di Almaty, nelle immediate vicinanze dell’Alatau – Eliy National Park, si trova la fattoria Sunkar Falcony, gestito dall’ornitologo falconiere Pavel Pfander, che in questo centro alleva rapaci in via di estinzione, come falchi saker e aquile reali (oltre a cani da caccia), e li libera in natura. Durante lo spettacolare show con uccelli predatori che volano liberamente, vengono raccontate le tradizioni e la storia della falconeria, in cui la caccia all’aquila reale è uno dei metodi più antichi di caccia al cibo. Rientrando si transiterà per la gola di Medeo e all’enorme omonima diga, che protegge la città dalle fangose colate distruttive che si formano sulle cime del Tien Shan occidentale. Dal top della diga (1733m slm) si gode la vista della più grande pista di pattinaggio Medeo di alta montagna del mondo, circondata dal meraviglioso rilievo del Trans-Ili Alatau.  Pranzo e cena presso ristorante locale (FB).


3° GIORNO: LUN 13 MAGGIO ALMATY – ALTYN EMEL NP – SINGING DUNES – 270 km, 4-4,5 h BUS

Colazione molto mattiniera e partenza alle 8 alla volta dell’Altyn Emel NP, parco che circonda le pendici sud-occidentali dell’Alatau Zungarico “Džungarski Alatau”. Esso è coperto per circa 20 km² da foresta ripariale, costituendo un habitat prezioso dal punto di vista ecologico. I deserti costituiscono circa il 45% del parco, le zone rocciose circa il 30%, praterie e foreste il 10% circa ciascuno e boscaglia xerofila il restante 5%. Lungo il percorso si transita per la laguna Myn Bulak (Mille Sorgenti), magicamente scaturita dal suolo che da origine ad un’oasi in pieno deserto, e anche per la sorgente intitolata allo scienziato kazako Chokan Valikhanov. Giunti alle “Singing Dunes-Dune Cantanti”, una collina di sabbia alta 100 metri, che produce un forte rumore nel vento, è una divertente esperienza scalarle per poi scivolare giù, producendo il caratteristico suono che dà loro l’evocativo nome. Un certo numero di racconti popolari sono associati alle Dune Cantanti; si narra di un diavolo sepolto sotto la sabbia che grida per la libertà, mentre un  racconto di un grande musicista narra che egli aveva così tanto talento che quando morì, le sabbie coprirono la sua tomba e iniziarono a cantare di loro spontanea volontà.  Pranzo e cena presso Guest House (FB).


4° GIORNO:  MAR 14 MAGGIO ALTYN EMEL NP – CHARYN CANYON – CASTLES VALLEY – ALMATY – SHYMKENT  – 260 km, intera giornata BUS – AEREO

Colazione molto mattiniera e partenza alle 8 alla volta del Charyn Canyon. Si tratta di un canyon lungo circa 154 km scavato dal fiume Charyn attraverso molti strati di vari tipi di formazioni sedimentarie. I più antichi hanno un’età di circa 12 milioni di anni. In alcuni punti, l’altezza delle falesie verticali del canyon raggiunge i 300 metri. È chiamato dai locali “Little Brother”, fratello minore del Grand Canyon in Colorado. Una parte del canyon è conosciuta come Castles Valley “Dolina Zamkov”, per le sue insolite formazioni rocciose, e la sua lunghezza è di 3 chilometri con una profondità di 100 metri. In serata trasferimento all’aeroporto di Almaty  (260 km) con volo per Shymkent in serata e poi in albergo. Pranzo presso Local Cafè o con Lunch Box e Cena presso ristorante dell’aeroporto di Almaty o a Shymkent (FB).


5 ° GIORNO: MER 15 MAGGIO SHYMKENT  – OTYRAR – TURKISTAN  155+95 KM, intera giornata, BUS

Dopo colazione e la partenza alle 9 da Shymkent si raggiungono le rovine di Otyrar (155 km). L’antica città ha avuto molti nomi: Tarban, Turaband, Turar e Farab. E ‘stato il luogo di nascita del grande filosofo Abu Nasr al-Farabi. Otyrar era tra le città più celebri lungo la Via della Seta durante la sua epoca d’oro e fu protagonista degli eventi che portarono Gengis Khan in Asia Centrale fino al 1219, quando fu la prima città a cadere vittima di una sua terrificante campagna di vendetta. Tuttavia Otyrar si alzò dalle rovine e verso la metà del XIII secolo divenne un importante centro commerciale lungo la strada che va da Ovest a Est. La vita di Otyrar continuò fino al XVIII secolo. L’aspetto dell’insediamento nel suo insieme è caratteristico per la maggior parte dei monumenti medievali del Kazakistan e dell’Asia centrale. Si visita quindi il complesso di Khoja Ahmed Yasawi nella città di Türkistan (95 km), un importante monumento e capolavoro di architettura medievale, un meraviglioso complesso di palazzi e templi. Türkistan, nel Kazakistan meridionale originariamente conosciuta dai cinesi come Beitian nel IV secolo, e più tardi e fino al XVI secolo come Yasi o Shavgar, divenne un importante centro commerciale. Il nome Hazrat-e Turkestan significa letteralmente «Il Santo (o Il Beato) del Turkestan» e si riferisce a Khoja Ahmed Yasawi, il grande maestro Sufi del Turkestan, nato qui alla fine dell’XI secolo e seppellito all’interno della città. Nel 2005 il mausoleo Khoja Ahmed Yasawi, commissionato nel 1389 da Tamerlano e completato nel 1405 (che alto 39 metri con la cupola è il più grande dell’Asia centrale) è stato inserito nell’elenco dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO ed insieme alla città attrae tuttora migliaia di pellegrini.  Secondo la tradizione locale, si dice che tre pellegrinaggi a Türkistan equivalgano ad un’Hajj alla Mecca, sebbene questo fatto non sia largamente accettato in tutto il mondo musulmano. Il Santo viene tenuto in grande considerazione, tanto che la città è anche conosciuta come la «Seconda Mecca dell’Oriente» ed è di enorme importanza per i musulmani kazaki. Completata la visita del  bagno termale medioevale, in serata si raggiunge l’albergo a Türkistan per il pernottamento. Pranzo presso famiglia Kazaka e cena presso ristorante (FB).


6° GIORNO:  GIO 16 MAGGIO TURKISTAN – SAURAN – AK MESHIT -SHYMKENT 260 KM, intera giornata, BUS

Dopo colazione si raggiunge alle 9,30 il locale Museo storico regionale del Kazakistan meridionale, per la sua visita, e in seguito in bus si parte per  Sauran (nota anche come Sawran). Essa è un’antica città situata nel deserto a circa 40 chilometri a nord-ovest della città di Türkistan nel Kazakistan meridionale, vicino al fiume Syr Darya. Una delle prime menzioni della città viene dal geografo arabo Al-Muqaddasi, che lo descrisse nel 10° secolo come “una grande città circondata da sette mura e una moschea situata nel  suo centro”.  Le rovine della fortezza medievale di Sauran sono situate nel deserto e sono le rovine medievali più spettacolari e ben conservate in Kazakistan. Si raggiunge quindi la moschea sotterranea “Ak Meshit” chiamata “grotta del drago” (67 km) – uno dei luoghi più misteriosi nella regione del Kazakistan meridionale. Essa è un’enorme caverna naturale sotterranea sulla strada per il Turkestan ed è uno dei posti più misteriosi della regione. La grotta è enorme: 25 mt di altezza, 65 mt di larghezza e 154 mt di lunghezza e non si può non rimanerne impressionati a prima vista. L’ingresso è a 10 mt dal suolo e una stretta scalinata conduce dentro la grotta. Una delle leggende dice che era il luogo in cui viveva un drago; ma la popolazione locale crede che fosse un rifugio per i loro antenati dove potevano nascondersi dagli invasori mongoli, guidati da Jungar Mongol. Al giorno d’oggi la grotta è un luogo di pellegrinaggio popolare; decine di donne, bambini e vecchi pregano nella grotta per essere curati. Si ritorna infine a Shymkent  (circa 200 km) per la visita dell’animato Mercato Centrale locale, per infine raggiungere l’albergo. Pranzo presso Local Cafè a Sauran e Cena presso ristorante a Shymkent (FB).


7 ° GIORNO: VENERDì 17 MAGGIO SHYMKENT – ASTANA CITY TOUR AEREO – BUS

Dopo colazione, trasferimento all’aeroporto e volo per Astana. All’arrivo incontro con la guida per il city tour di Astana. Si comincia dalla parte vecchia della città, sul lato destro del fiume Ishim: Piazza della Costituzione con le bellissime fontane, Museo del Primo Presidente e la  Sala dei Congressi. Camminando lungo le sponde del fiume Ishim si vedrà la città in movimento e si prosegue con la visita dei più importanti edifici e monumenti architettonici della capitale moderna (Independence Square, Water-Green Boulevard, Round Square). Dopo la visita del Centro Presidenziale della Cultura della Repubblica del Kazakistan è la volta del Tempio della Pace e della Riconciliazione, edificio di forma piramidale con i quattro lati orientati ai quattro lati del mondo, che è il simbolo della nuova capitale kazaka. Esso fu costruito dall’architetto britannico Norman Foster appositamente per ospitare il Congresso dei leader delle religioni mondiali e tradizionali, a indicare la pace religiosa in Kazakistan, un paese rispettoso delle religioni tradizionali, cristianesimo e Islam. La Khazret Sultan Mosque, il cui nome tradotto vuol dire Sultan “Santo apostolico”, fu così chiamata in onore di uno degli sceicchi Sufi – Khoja Ahmed Yassawi (XII secolo) – che fu poeta, filosofo e santo musulmano, ben noto nel territorio di tutta l’Asia centrale. Il Mausoleo di questo santo si trova nella città kazaka di Türkistan. Essa è una delle attrazioni più moderne di Astana fatta capitale e la più grande moschea in Asia centrale; inaugurata nel luglio 2012, dopo 3 anni di lavori, fu costruita in stile islamico classico con ornamenti tradizionali kazaki, occupando un’area di 11 ettari, e in grado di ospitare cinquemila fedeli e, nei giorni festivi, fino a diecimila persone. Si conclude il city tour con il centro commerciale Khan Shatyr Entertainment Centre, meglio conosciuto come la “tenda più alta al mondo” progettata da Norman Foster per la capitale del Kazakistan. La struttura appare come un’enorme tenda trasparente che si sviluppa su una base ellittica raggiungendo 150 metri di altezza. L’involucro, fiore all’occhiello del progetto, è stato realizzato in ETFE, un materiale plastico progettato per avere un’alta resistenza alla corrosione in un ampio spettro di temperature che assicura all’interno un clima estivo anche nei mesi più rigidi.  Pranzo e Cena in ristorante locale (FB).


8° GIORNO: SABATO 18 MAGGIO ASTANA – SOFIEVKA  ETHNO AUL – ASTANA CITY TOUR – AKTAU 45 km, 1h  BUS – AEREO               

Dopo colazione si raggiunge Sofievka, il villaggio dei cacciatori con le aquile, noto come villaggio culturale ETHNO AUL, una vera opportunità di fare un viaggio a ritroso nel tempo per imparare tutti i segreti di questa tradizionale tecnica di caccia locale. La gente del villaggio accoglierà i visitatori con canti e musiche tradizionali e saluti di benvenuto da parte dell’Aul Aksakal (il più anziano del villaggio). Saranno disponibili cavalli da cavalcare, con l’aiuto di un istruttore, ed anche corsi di artigianato tradizionale kazako: ricamo, creazione di oggetti di feltro e loro derivati, mentre i ragazzi del villaggio si cimenteranno in combattimenti kazaki, canti e balli tradizionali in costume, al ritmo della dombyra, lo strumento simbolo del Kazakistan. Alla fine dello spettacolo i visitatori potrebbero essere invitati per il ballo tradizionale kazako Kara Zhorga. Dopo il pranzo tradizionale kazako servito su “Dastarkhan” (tovaglia poggiata sul pavimento o su tavolo, secondo usi del Centro Asia) presso la Yurta Kazaka, si rientra nel primo pomeriggio ad Astana per proseguire il city tour. Si visita il Mega Silk Way Mall, il complesso fieristico, sede di Astana Expo 2017 con i suoi padiglioni più rappresentativi. Il Nur Alem è il più grande edificio sferico del mondo con un diametro di 80 e un’altezza di 100 metri, dove si trova il Museo del Futuro; presso il  Kazakhstan Pavillon (Expo Sphere) i visitatori possono conoscere la storia, la cultura, le tradizioni, i luoghi di interesse e anche i recenti successi del Kazakistan. In serata trasferimento all’aeroporto con volo per Aktau, capoluogo del Mangystau  sul Mar Caspio. Pranzo tradizionale kazako su Dastarkhan presso Yurta Kazaka e Cena in ristorante locale (FB).


9° GIORNO: DOMENICA 19 MAGGIO ( MANGYSTAU ) AKTAU – KARAGIYE DEPRESSION – MONTE BOKTY – SENEK SANDS – BOZSHIRA JEEP

Dopo colazione incontro con la guida locale e partenza alle 8 in jeep da Aktau per addentrarsi nell’arida regione semi-desertica del Mangystau. In questa area particolare si scende progressivamente verso uno dei punti più bassi del nostro pianeta, la Karagiye Depression (la terza più profonda al mondo), che a Haragie Hollow è ben 132 metri sotto il livello del mare. Pietre bianche, accuratamente incise dal tempo, e fossili marini sono sparsi in tutta la valle, mentre sulla cima del plateau si notano facilmente installazioni rocciose fatte di lastre calcaree. Questi sono resti di “arans” recinti di caccia, utilizzati per la caccia di vari ungulati abitanti delle steppe fino agli anni ’30 del secolo scorso. Oggi questo insieme non è che un monumentale ricordo dei vecchi tempi, un vero museo a cielo aperto sotto le stelle. La strada conduce a rocce monolitiche, attraversando un piccolo altopiano e presto appare la sagoma del Monte Bokty, la cui forma cambia a secondo del punto di osservazione; infatti vista dalla parte meridionale è molto simile a una piramide. Attraversando il villaggio di Senek, circondato dalla sorprendente zona sabbiosa che prende il nome dal villaggio – Senek Sands, si possono vedere paesaggi incredibilmente pittoreschi di un deserto da favola. Si prosegue in jeep con l’avvicinamento a Bozshira e dei suoi picchi rocciosi circostanti. La pianura bianca come la neve del tratto di Bozshira con aspri picchi rocciosi che splendono nella luce del sole è sia un luogo pittoresco che un paesaggio quasi alieno nei toni del gesso bianco, facente parte del  Plateau dell’Ustyurt. Centinaia di milioni di anni fa questo luogo formava il fondo di Tethys, antico oceano dell’era mesozoica, e a seguito del graduale cambiamento del livello delle acque oceaniche si è formato questo insolito paesaggio. Si giunge in serata al campo gestito dallo staff. Pranzo con Picnic Lunch e Cena arrangiata dallo Staff presso il campo (FB).


10° GIORNO: LUNEDì 20 MAGGIO  ( MANGYSTAU ) BOZSHIRA – BEKET ATA – TUZBAIR SOR – AYRAKTY SHOMANAY – KOGEZ JEEP

In mattinata si fa una passeggiata presso diversi punti di osservazione di Bozshira, che appare come un paesaggio soprannaturale nei toni bianchi del gesso. Molta gente pensa che il Kazakistan sia un’enorme steppa piatta, ma ci sono luoghi nel paese che sono vere meraviglie naturali, come appunto la catena montuosa di Boszhira. Da lontano attirano l’attenzione i resti di due montagne piatte, adiacenti al massiccio principale dell’altopiano dell’Ustyurt. In fondo ad un pittoresco Canyon del deserto, attraversando alcune steppe spettacolari e scenari desertici  si perviene alla suggestiva Moschea sotterranea di Beket-Ata, luogo di riposo finale del mistico insegnante Sufi, Beket-Ata (1750-1813), che la fondò. Dopo il pranzo a Nayza, addentrandoci nella regione di Mangystau, si raggiunge il suggestivo lago salato di Tuzbair Sor. Questo luogo presenta magnifici paesaggi; è fatto di sale bianco, calcare bianco, nuvole bianche e a volte, quando il cielo è blu, il panorama circostante rende surreale la terra salina di Tuzbair. Esso è un autentico capolavoro geologico i cui sensazionali panorami sono il risultato del progressivo abbassamento di livello del Mar Caspio, che ha lasciato una vasta distesa candida di sale lambita da tormentati rilievi variopinti, dalle calde tonalità dell’ocra e dell’arancio. In questo ambiente alieno, ma di grande bellezza, spesso tornano alla luce testimonianze fossili di un passato remotissimo, come i denti di squali ormai estinti da milioni di anni. Proseguendo il percorso, ci si dirige verso le montagne di Airakty-Shomanai, risalenti al periodo Cretaceo, che gli agenti atmosferici hanno modellato in forme fantastiche dando origine a un ambiente quanto mai suggestivo, punteggiato da pinnacoli, torrioni e colonne d’erosione che hanno la parvenza di enormi funghi. La cresta montuosa Ayrakty Shomanay (come viene conosciuta tra la popolazione locale), fu visitata nel 1851, mentre era in esilio a Fort-Shevchenko, dal grande poeta e artista ucraino Taras Shevchenko, che la descrisse con il nome poetico “Valle dei  Castelli”. Le montagne di Ayrakty sembrano infatti davvero castelli da fiaba con guglie, torri, colonnati e mura; come stampe di paesaggi montani con sentieri bradi e tortuosi, percorsi da cavalli selvatici, esse diventano un suggestivo punto di osservazione, che offre viste panoramiche sulle lontane montagne di Aktau e tutti i castelli di Ayrakty. Con le jeep di raggiunge in serata il villaggio etnico di Kogez, dove si fa campo. Pranzo a Nayza e Cena arrangiata dallo Staff presso il campo (FB).


11° GIORNO: MARTEDì 21 MAGGIO ( MANGYSTAU ) KOGEZ – SHERKALA – TORYSH VALLEY – SHAKPAK ATA –  KAPAMSAY CANYON- AKATU JEEP

Dopo colazione si raggiunge con le jeep (25 km) Mount Sherkala, camminando e visitando i suoi dintorni suggestivi. Shergala (Sherkala), popolare destinazione turistica, è una montagna solitaria di forma insolita; da un lato assomiglia a un’enorme tenda bianca, dall’altro ad un leone addormentato. Sherkala significa infatti in lingua turkmena “Montagna del Leone”, rendendo questo luogo unico, come se ci si trovasse su un altro pianeta. Con un transfer di 80 km si raggiunge Torysh Valley, nei cui pressi si pranza con lunch box. Secondo una leggenda locale, nella terra di Mangystau arrivarono orde di nemici mentre le locuste coprivano la terra. La gente del posto alzò le mani al cielo in preghiera per chiedere aiuto. I cieli allora si aprirono originando fiumi torrenziali, tuoni e fulmini e in un attimo tutti i nemici furono trasformati in pietre. Quindi si crearono campi infiniti e creste montuose con insolite formazioni rocciose e concrezioni sferiche perfette come gigantesche palle da bowling di pietra, alcune delle quali con un diametro superiore ai 2 metri. Dopo ancora 50 km in jeep si raggiunge la moschea sotterranea di Shakpak Ata, un luogo unico, uno dei monumenti più impressionanti del Mangystau. La Necropoli di Shakpak Ata (X – XIII c.c.) e la moschea sotterranea (IX – X secolo d.C) si trovano nella penisola di Tupkargan, a 15 km dalla baia di Sarytash, costituendo il sito islamico più antico del Mangystau. Inoltre essa ha alcuni legami con i templi rupestri di antiche religioni: zoroastrismo (culto del fuoco), induismo, buddismo e cristianesimo primitivo. L’ingresso è costituito da un portale fiancheggiato su entrambi i lati da grotte artificiali, ciascuna occupata da un luogo di sepoltura, tra cui la tomba successiva di Shakpak-Ata. L’interno della grotta ha una complessa forma a croce, con una serie di nicchie laterali e una stanza a volta centrale che, sostenuta da quattro colonne e con un buco nel tetto, imita chiaramente una yurta. La leggenda narra che Shakpak Ata era il nipote di Shopan-Ata. Era un derviscio ascetico che si era rifugiato nella grotta con i suoi discepoli in un momento in cui i nemici stavano assalendo la regione, e trascorse gli ultimi anni della sua vita da eremita, senza mai lasciare la grotta. Si dice anche che gli antichi maestri sufi abbiano dato asilo ai malati nei loro rifugi sotterranei per curarli, e che anche oggi una notte passata in queste grotte in compagnia di spiriti benevoli curerà la maggior parte delle malattie. Con 25 km in jeep si raggiunge il canyon colorato di Kapamsay , la cui base è una colata di gesso bianco alta 70 metri, e infine Aktau sul Mar Caspio. Pranzo con Lunch Box e Cena arrangiata dallo Staff presso il campo (FB).


12° GIORNO: MERCOLEDì 22 MAGGIO 2019 AKTAU – MOSCA – ITALIA VOLO

Trasferimento in aeroporto, pronti per il rientro con il volo internazionale. Dopo aver espletato le formalità burocratiche di uscita, si parte dall’aeroporto di Aktau con imbarco per Mosca, dove dopo un breve transito e cambio di aeromobile si prosegue per la città italiana di destinazione con pasti a bordo.


Fine del viaggio e dei servizi KAZAKISTAN E MANGYSTAU


Alberghi previsti durante il tour:


NOTA – Alcune variazioni nel programma potranno essere realizzate dall’organizzazione,se ritenuto necessario e nell’interesse del gruppo per ragioni tecnico operative.


ETHNO AUL 8


Quota di partecipazione a persona in camera doppia:

€ 3.360,00

VOLI COMPRESI

Su base di 8 partecipanti con Viaggiatore Esperto


Astana Baiterek

VOLI CON AEROFLOT con partenza da: Milano Malpensa, Bologna , Napoli, Roma Fiumicino


  • SU2613  11MAY  MXP SVO     1450    1915
  • SU2425  11MAY  BLQ SVO     1130    1545
  • SU2481  11MAY  NAP SVO     1200   1630
  • SU2419  11MAY  FCO SVO     1420    1855
  • SU1946  11MAY  SVO ALA     2120    0440+1

  • SU1955   22MAY  SCO SVO     0600    0650·
  • SU2400  22MAY  SVO FCO     0850    1135·
  • SU2480  22MAY  SVO NAP     0800    1100·
  • SU2424  22MAY  SVO BLQ     0805    1030·
  • SU2410  22MAY  SVO MXP     0835    1115

VOLI INTERNI


  •    14 Maggio Almaty – Shymkent AIR ASTANA  Partenza h 19.25, Arrivo h 20.50 
  •    17 Maggio Shymkent – Astana AIR ASTANA   Partenza h 11.00, Arrivo h 12.45 
  •    18 Maggio  Astana – Aktau   AIR ASTANA       Partenza h 20.55, Arrivo h 22.40 

Condizioni Generali & Dettagli per KAZAKISTAN :

  • Quota d’iscrizione: € 100 COMPRESA
  • Tasse aeroportuali indicativamente € 180 confermabili solo all’atto della prenotazione e dell’emissione del biglietto aereo ESCLUSE
  • Assicurazione medico + bagaglio (con massimali fino a € 10.000 + € 1.000) COMPRESA 
  • Supplemento assicurazione integrativa spese mediche € 46 ESCLUSA
  • Assicurazione annullamento viaggio / su richiesta ESCLUSA
  • Supplemento camera singola € 250 ESCLUSA
  • Durata 12 giorni, 10 notti

NOTA BENE: Lungo l’itinerario lungo il Turkistan e nel Mangystau, a causa delle strade accidentate su steppa e/o piste sabbiose, i tempi di percorrenza sono indicativi, dipendendo dalla loro condizione. Sempre nel Mangystau nelle Yurte non è disponibile la sistemazione in singola, mentre la tenda può essere singola.


Mangystau 4


LA QUOTA COMPRENDE

  • Volo di linea internazionale in classe economica.
  • 3 voli interni (prezzi suscettibili di variazione in prossimità della partenza).
  • Visto d’ingresso in arrivo in aeroporto (gratuito).
  • Sistemazione in camere doppie in hotel.
  • Trasporto (Minivan Hiace 6-8 pax o Bus Sprinter fino a 18 pax, a seconda del numero degli iscritti); nella regione del Mangistau con Jeep 4X4 da 3 pax + autista.
  • Pensione completa.
  • Acqua minerale inclusa ogni giorno sul bus e ai pasti (2 bottiglie da 0,5 lt/pax al giorno).
  • Servizi di guida locale di lingua italiana.
  • Accompagnatore dall’Italia.
  • Ingressi a tutte le visite indicate (compresi Sunkar Falconary ed Ethno Aul).
  • Partecipazione alle attività programmate.
  • Assicurazione medico/bagaglio base (massimali € 10.000).
  • Quota d’iscrizione € 100 inclusa.

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Tasse aeroportuali, definibili solo al momento dell’emissione dei biglietti ed eventuali adeguamenti carburante
  • Assicurazione integrazione spese mediche.
  • Assicurazione annullamento.
  • Camera singola € 250 (non disponibile nelle yurte nel Mangystau).
  • Mance, extra personali, mance per foto-video, servizio lavanderia.
  • Bibite, analcoliche/alcoliche e pasti non menzionati da programma.
  • Visto di Doppio Transito in Russia (obbligatorio per chi prosegue per il Kazakistan) con supplemento / in attesa di quotazione.
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.

NOTIZIE UTILI PER IL VOSTRO VIAGGIO IN KAZAKISTAN

a cura di Giuseppe Russo


DOCUMENTI INDISPENSABILI: Passaporto: necessario, con validità residua di almeno tre mesi dalla data di partenza con 1 pagina libera. Il visto turistico è facilmente ottenibile all’arrivo in aeroporto ed è gratuito; a partire dal 1° gennaio 2017 è prevista l’esenzione dal visto per i soggiorni fino a 30 giorni per i cittadini di alcuni paesi inclusa l’Italia.
Viaggiando con Aeroflot a Mosca è obbligatorio richiedere preventivamente dall’Italia il Visto di transito per la Russia, per ottenere il quale occorrono: Passaporto, con validità residua di 6 mesi a decorrere dalla presunta data di scadenza del visto richiesto, con almeno 2 pagine libere per il visto. (Inoltre occorrono biglietti di viaggio aereo, 1 fototessera a colori 3,5 x 4,5 cm e l’assicurazione sanitaria valida sul territorio Russo.
VACCINAZIONI: Nessun vaccino. Precauzioni sanitarie: È necessario portare con sè la scorta dei medicinali che vengono assunti regolarmente o di cui si prevede l’uso.
Si consiglia di bere acqua minerale in bottiglia. Evitate gli alimenti crudi e rispettate le misure igieniche classiche, come lavarsi le mani prima di mangiare.
GLI ALBERGHI: Sono tutti di buona qualità nelle città ma con standard inferiori a quelli di tipo occidentale; nell’Altyn Emel NP in Guest House (dove alcune camere possono avere doccia e servizi igienici in comune), mentre nella zona desertica del Mangystau, le sistemazioni sono in Yurte e campi tendati, gestite dallo staff. Le tende sono fornite insieme con sacchi a pelo e materassi. Si nota che nel Mangystau, nella notte in Yurta, la sistemazione in singola non è disponibile.
CLIMA: Il Kazakistan ha un clima continentale desertico con forti escursioni termiche tra il giorno e la notte e tra l’estate e l’inverno (con estati da moderatamente calde a torride). La stagione migliore per recarsi in Kazakistan va da marzo a novembre, dato che l’inverno è generalmente freddo. Nella regione del Mangystau in luglio si sfiorano i 33°C.
CAMBIO: La valuta locale è il Tenge (KZT). 1 Euro = 401,135 KZT ; 1 USD = 322,156 KZT (cambi febbraio 2018). Le carte di credito (Visa e MasterCard) sono accettate principalmente nei grandi hotel e in quelli di categoria media. Si può prelevare denaro in contanti presso gli sportelli di alcune banche o presso gli uffici cambio, che specificano chiaramente il tasso di cambio del giorno. Vi è anche qualche bancomat. La valuta estera più accettata è il dollaro USA, a patto che le banconote siano nuove o in buone condizioni (ci sono alcuni sportelli bancomat che erogano sia tenge che dollari). Consigliato portare dall’Italia tagli piccoli e medi in dollari per pagare le spese quotidiane, qualche acquisto e le mance.
LINGUA: Le lingue usate sono il kazakho (lingua di stato) e il russo (lingua ufficiale), parlato dal 95% della popolazione; in crescita la conoscenza dell’inglese.
RELIGIONE : un mosaico composto da musulmani (47%), principalmente sunniti, da russi ortodossi (44%). Si registrano inoltre minoranze di cattolici, luterani, ebrei e qualche buddista. Il Kazakistan è un paese in gran parte laicizzato.
FUSO ORARIO: rispetto all’Italia +5h ad Astana ed Almaty, +4h ad Aqtau ed Aqtobe. Quando in Italia vige l’ora legale la differenza si riduce di 1 ora.
VOLTAGGIO/ELETTRICITA’: Il voltaggio è generalmente di 220 Volt con prese “Europeo” (tipo C) presa con due spine tonde. 
ALTRO: L’itinerario è effettuato nella prima parte con bus (minivan Hiace fino a 8 posti o Bus Sprinter fino a18 posti, a secondo del numero dei pax) e nel Mangystau con Jeep fino a 6 pax + autista in ogni vettura. Lungo l’itinerario nell’Altyn Emel NP e nel Turkestan le condizioni delle strade sono buone (solo il 30% in cattive condizioni) mentre nel Mangystau, a causa di piste sabbiose o su steppa, i tempi di percorrenza sono indicativi, dipendendo dalla loro condizione.
TELEFONIA: Per telefonare dall’Italia in Kazakistan il prefisso è: 007 (Kazakistan) 3172 (Astana) o 3272 (Almaty) indicativo città senza lo 0/ numero di telefono . Per telefonare in Italia dal Kazakistan il prefisso internazionale è: 81/ 039 indicativo della città con 0/ numero di telefono. Telefonia: la rete cellulare e’ attiva in Kazakistan, sebbene non sia in grado di coprire l’intero territorio del Paese, soprattutto fuori dalle grandi città.
ACQUISTI: tappeti realizzati spesso in lana di pecora; una serie di oggetti realizzati in feltro, dalle bambole ai tappeti e alle stesse yurte. I negozi di souvenir vendono anche strumenti musicali tradizionali a corda, come la dombra, un tipo di liuto da non confondersi con la domra russa.
ABBIGLIAMENTO/BAGAGLIO: abiti comodi e leggeri, ai quali aggiungere qualche capo più pesante (K-Way) per le serate fresche. Scarpe comode, un copricapo, crema solare, occhiali da sole e un foulard/bandana per la polvere. Consigliato portare anche una torcia elettrica per le tende e repellenti per le zanzare. Utile il sacco lenzuolo. Usare preferibilmente borse/sacche morbide.
(* ) Nota Bene: Anche se non richieste ufficialmente, a fine tappa dei vari percorsi stradali, le mance come ringraziamento da parte di autisti, staff e guide sono gradite.

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KAZAKISTAN E MANGYSTAU – ETHNO AUL

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DALL’ 11 AL 22 MAGGIO 2019

CON VIAGGIATORE ESPERTO DA 8 PARTECIPANTI

VIAGGIO CULTURALE – NATURALISTICO

Durata
12 giorni, 10 notti
Quota per persona
3.360,00 
Prossime partenze
Dall' 11 al 22 Maggio 2019
Data di partenza
Informazioni
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