KALASH UCHAL FESTIVAL

Pakistan: gli ultimi Pagani del Kafiristan


Dall’ 11 al 26 AGOSTO 2019


TOUR DI 16 GIORNI IN PAKISTAN “IL PAESE DELLE ALTE VALLI”


                      1 _DSC4769 COPERTINA BELLA


                                        IMPEGNO: medio con lunghi trasferimenti                                                  

          TIPOLOGIA: naturalistico, etnico e culturale                   


Pakistan_Viaggitribali


 IL PAKISTAN GENUINO, DOVE LA NATURA FA

SPETTACOLO, APRE IL SUO GLORIOSO PASSATO

SVELANDO LE TRACCE DI ALESSANDRO MAGNO E

SEGNATE DALLA VIA DELLA SETA, TANGIBILI IN UN

CROGIOLO DI RAZZE OGGI COESISTENTI

Un’esperienza unica / IRRIPETIBILE


Natura, etnie, cultura: aspetti diversi e sorprendentemente coesistenti in un unico avvincente paese, in cui l’itinerario è ricerca di un glorioso passato in grado di soddisfare il viaggiatore esigente. Il Pakistan è uno dei paesi più interessanti e vasto del subcontinente indiano: l’itinerario è proposto nella sua area settentrionale e nell’area metropolitana di Islamabad. La coincidenza con la “chicca” e poco nota festa Kalash Uchal Festival nella valle di Bumburet, a pochi km dal confine con l’Afghanistan, consente di conoscere da vicino in occasione dell’evento estivo l’eccezionale etnia Kalash, innestandosi in uno dei rami principali della Via della Seta, che dal Centro Asia attraverso il Khunjerab Pass conduce all’India, ricco di testimonianze culturali e archeologiche di influsso Tibetano e Ghandara


  FOCUS DEL VIAGGIO

  • VIAGGIO NATURALISTICO Skyline sui picchi innevati oltre i 7.000 m dell’Hindū Kūsh e del Karakorum, tra ghiacciai, gole, fiumi e laghi spettacolari.
  • VIAGGIO ETNICO Kalash, Pashtun, Shina, Wakhi Tajik People, Borusho.
  • VIAGGIO CULTURALE Arte Tibetana, Ghandara, Kushan, Maurya: Taxila, Buddha scolpito di Kargah Nala , Graffiti rupestri lungo la Via della Seta.
  • FESTIVAL KALASH UCHAL La festa estiva dei Kafir Kalash, eredi di Alessandro Magno, con le particolari tradizioni, danze e costumi colorati.
  • ATTUALITA’ & COSTUME Officina di laboratori e pittura di Trucks, Mercati Old Raja Bazar Rawalpindi e Saddar Bazaar Gilgit, Shandur Top con Shandur Polo Ground il più alto campo di Polo del mondo, Hunza Valley dove si trova il mito di Shangrilá, Karakorum Highway la superstrada più transitata di Tir, che ha preso il posto della mitica Via della Seta, Ponti sospesi tibetani, Chalt punto di collisione dell’Indo-Pak continentale, Genuini villaggi nelle valli isolate.

panorama Pakistan


PakistanViaggitribali


              PROGRAMMA DI VIAGGIO 

Pensione Completa con ingressi ed escursioni comprese


1° GIORNO: DOMENICA 11 AGOSTO 2019: ITALIA – ISTANBUL – ISLAMABAD

Ritrovo dei Sig.ri partecipanti all’aeroporto di partenza. Disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza con volo di linea Turkish Airlines in classe economica per Islamabad via Istanbul. Pasti e pernottamento a bordo.


2° GIORNO: LUNEDì 12 AGOSTO 2019: ISLAMABAD CITY TOUR BUS F/B

Arrivo a Islamabad in primissima mattina con a seguire trasferimento in hotel. Colazione. Tour della città. Islamabad è la capitale del Pakistan, situata ai piedi delle Margalla Hills nella parte settentrionale del Potohar Plateau. In contrasto con la sua vicina città gemella di Rawalpindi, è verde e lussureggiante. Si visitano la Moschea Shah Faisal (progettata dall’architetto turco Vedat Dalokay e finanziata in gran parte con donazioni dell’Arabia Saudita, è una delle più grandi moschee del mondo), Shakar Padia (il moderno e superbo Pakistan Monument a forma di fiore di loto), il Lok Virsa (Museo Nazionale di Etnologia che presenta le tradizioni di storia e vita pakistane), il view point Daman-e-Kok sulla parte centrale delle Margalla Hills con vista panoramica sulla città e il vicino villaggio storico di Saidpur, dove c’è un tempio indù abbandonato, un tempio gurdwara Sikh e una piccola moschea. A Rawalpindi all’interno del vecchio ed esteso Raja Bazaar avremo modo di osservare la varia umanità proveniente anche da località pakistane remote con la loro diversità etnica tra un via vai di contrattazioni compulsive in mezzo a bancarelle e negozi super forniti, paragonabili al tipico suq arabo. Se rimarrà tempo sufficiente, una nota di colore e costume viene riservata a Rawalpindi dalla finale visita presso il Truck Repair District, dove meccanici, pittori e operai lavorano in sinergia tra laboratori e officine di camion coloratissimi da riparare e dipingere come quadri naif in movimento, con decori che servono per chiedere prosperità agli dei ma anche per attirare clienti. Pernottamento a Islamabad.   


3° GIORNO: MARTEDì 13 AGOSTO 2019: ISLAMABAD – KAGHAN VALLEY- NARAN  270 km – 6/7 h BUS F/B

Si parte da Islamabad a Naran (270 km) e 6-7 ore in bus via Abbottabad e Mansehra, deviando poi in direzione di Balakot e attraversando la Kaghan Valley, verde splendente come le Alpi e transitabile solo in estate fino a Babusar Pass (consentendo una via di collegamento più breve da Islamabad a Chilas e Gilgit), facendo diverse fermate in vari view points e per pause thè. Naran è una città nell’Alta Valle di Kaghan nel distretto di Mansehra, nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa. Si trova a 119 km dalla città di Mansehra ad un’altitudine di 2409m. Naran è famosa tra le destinazioni di villeggiatura estiva in quanto vi si trovano temperature più gradevoli rispetto al Pakistan centro meridionale, anche se la temperatura aumenta ogni anno. Pochi anni fa, le strade che transitavano per Naran erano accessibili solo a giugno, ma ora gli ultimi tre anni essa può essere raggiunta anche in tarda primavera quando le strade vengono ripulite dalla neve, perchè le nevicate d’inverno si sono molto ridotte. La località rimane molto frequentata in estate e le tendenze mostrano che Naran ha ricevuto visitatori fino a dicembre. Naran ha una strada di collegamento con Babusar Top, da cui dista circa 70 km, e che è il principale punto per raggiungere il CPEC (China Pakistan Economic Corridor), destinato a promuovere le attività economiche e turistiche a Naran e in tutto il Pakistan. A Naran si può passeggiare nel Bazar e intorno al fiume.


4° GIORNO: MERCOLEDì 14 AGOSTO 2019: NARAN – LULUSAR LAKE – BABUSAR PASS – CHILAS – GILGIT – KARGAH NALA – GILGIT 254 km – 7/8 h BUS F/B

Il percorso fino a Gilgit da Naran via Babusar Pass è di 7-8 ore in bus per 240 km, facendo parecchie fermate in vari view points, per pause thè e naturalmente per pranzo. Si parte da Naran dopo la colazione fino al Babusar Pass 4173m, 65 km a nord di Naran. Babusar Top 4173m è un passo di montagna a nord della Kaghan Valley (da cui dista circa 150 km – 93 miglia) che tramite il Thak Nala la collega con Chilas, dove si innesta, ritornando sulla Karakoram Highway (KKH). Il Babusar Pass è il punto più alto della Kaghan Valley che può essere facilmente accessibile in auto e collega il Gilgit Baltistan con la provincia del Pakistan Khyber Pakhtunkhwa. Ci si ferma a Lulusar Lake, dove l’acqua del lago è così chiara che sembra un grande specchio in cui le montagne coperte di neve circostanti si riflettono, poi sul Top e dopo essere scesi di quota a Chilas sulla KKH (Karakorum Highway) alla volta di Gilgit. Si tratta di un percorso di circa 120 km da Naran a Chilas e da Chilas a Gilgit di altri 120 km in 2-3 h di bus sulla KKH. A Chilas si possono osservare le incisioni rupestri lasciate dai numerosi invasori, dai commercianti e dai pellegrini che percorrevano la strada, oltre che dagli abitanti locali. L’incisione più antica è databile tra il 5000 ed il 1000 aC e mostra animali, uomini e scene di caccia in cui gli animali sono raffigurati più grandi rispetto ai cacciatori. Lungo la Karakorum Highway si segue il percorso del fiume Hindo, non mancando di fermarsi nel punto in cui si scontrano tre catene montuose imponenti, il Karakorum, l’Himalaya e l’Hindū-Kūsh. Emozionante è la sosta al punto panoramico del Nanga Parbat 8125m, che è la 2° vetta più alta del Pakistan e la 9° del mondo, che ha la triste fama di “Montagna Assassina” per il suo alto indice di mortalità tra i suoi scalatori e ascensionisti e che è considerato il pilastro terminale dell’Himalaya occidentale. All’arrivo a Gilgit, si visitera il locale  Bazaar (Raja e Saddar Bazaar) e il vecchio ponte sospeso sul fiume Gilgit, per raggiungere  nei suoi dintorni la gola di Shuko Gah, sulla cui parete rocciosa di Kargah Nala si trova scolpito in stile tibetano il grande Kargah Buddha, risalente al VII secolo, per infine raggiungere l’albergo.


5° GIORNO: GIOVEDì 15 AGOSTO 2019: GILGIT – CHALT – KINO KITTO – KARIMABAD/HUNZA VALLEY TOUR – KARIMABAD 120 km – Intera giornata BUS F/B

Da Gilgit si prosegue per Karimabad-Hunza (99 km, 2-3 h), lungo la Karakorum Highway, con la strada che sale gradualmente di circa 100m di dislivello ogni 10 km. Lungo il percorso si effettuano diverse soste panoramiche per godere la vista spettacolare del monte Rakaposhi 7788m con molti villaggi abitati intorno ai suoi piedi e la sua tipica corona di neve che cambia colore con la diversa intensità della luce. Il percorso è attraverso rigogliosi campi terrazzati, in particolare albicocco, mela e noce, molto spettacolari sia quando sono in fiore che in autunno. Lungo la KKH non può mancare di fermarsi vicino a Chalt, nel punto esatto in cui i continenti si sono scontrati circa 60-70 milioni di anni fa, provocando la collisione dell’Indo-Pak continentale, sub-slittato sotto la placca eurasiatica, che ha originato la catena del Karakorum e dell’Himalaya. Adiacente a Chalt sono un War Memorial e il Kino Kitto, un sentiero scavato nella parete rocciosa a ZigZag, con un ponte ben visibile in una gola della montagna che ricorda un antico ramo della Via della Seta. L’arrivo a Karimabad (2500 m), la capitale di Hunza Valley, è emozionante; essa è l’unica città al mondo, dove si possono vedere cinque cime sopra i 7000m in tutte e quattro le direzioni. Il Monte Rakaposhi 7788m, il Diran 7256m, il Golden Peak 7027m, l’Ultar- I 7388 m e l’Ultar-II 7310m, con la sagoma della Principess Bobulimuting che si distende all’orizzonte dell’Hunza, rappresentano lo skyline più osservato da diversi viewpoints di Hunza. Karimabad, precedentemente chiamata Baltit, è il capoluogo dell’Hunza Valley nel distretto Gilgit-Baltistan ed è posta a 2500 m. Il suo nome deriva dal Principe Karim Agha Khan, il capo spirituale della setta Nazari degli sciiti ismailiti. L’Hunza Valley è anche conosciuta come il luogo dove si trova il mito di Shangri-lá, la terra dove la gioventù è eterna. Questo mito dovuto alla longevità è alimentato anche da un buon tenore di vita locale insieme ad un mondo libero e lontano da militanti estremistici, da povertà e inquinamento. Lo scrittore statunitense James Hilton si è ispirato a questa valle per il suo romanzo “Orizzonte perduto” (1933), che a sua volta è stata fonte della sceneggiatura di ben 2 film omonimi. Anche qui (come i Kalash) i Borusho, abitanti di questa valle, dicono di essere i naturali discendenti dei soldati greci che facevano parte dell’esercito di Alessandro il Grande. La stessa ritenuta origine è anche comunemente accettata sui Pakhtuns di Pakistan e Afghanistan. Sono previste le seguenti visite: il Forte Baltit, antica sede del Mir dello stato di Hunza e costruito in stile tibetano, il Forte e il villaggio di Altit, vecchio di 900 anni e costruito dalla gente del Baltistan, abitata da etnia Borusho. Il Ganesh Old Village con il suo Forte e le Sacre Incisioni rupestri di Hunza concluderanno il tour con lo shopping finale presso il Karimabad Bazar di Hunza. Si raggiunge infine l’albergo di Karimabad.


6° GIORNO: VENERDì 16 AGOSTO 2019: KARIMABAD – GULMIT – PASU KARIMABAD 100 km – 3/4 h BUS F/B

 Si parte in bus lungo la KKH Karakorum Highway in direzione del Khunjerab Pass, dove è il confine cinese, entrando nel Gojal Tehsil (distretto Gilgit Baltistan) nell’alto Hunza, di cui è stata capitale storica Gulmit (2408 m). Qui visiteremo il Museo locale, costituito all’interno di una casa tradizionale e la Casa dei Tappeti, gestito da una operativa di donne di etnia Wakhi Tajik. Attraversando il lungo Tunnel Long Life PAK-China Friendship (galleria fatta lungo la Karakorum Highway a cementare l’amicizia pakistana-cinese), faremo numerosi stop con viewpoint presso il comprensorio dell’Hunza Lake (Lago Attaabad con il suo spettacolare viewpoint, noto anche come lago Gojal, lago color turchese, formato a seguito della caduta di un’enorme frana nei pressi del villaggio omonimo), il villaggio di Pasu e i particolari graffiti rupestri, Pasu Glacier (uno dei ghiacciai bianchi della valle di Hunza) e Batura Glacier (il quinto ghiacciaio non polare più lungo del mondo, lungo 56 km), punto più settentrionale dell’itinerario prima di ritornare indietro. Ritornando a Karimabad, spettacolari sono le soste panoramiche sull’Hussaini Gojal Suspension Bridge (ponte tibetano sospeso che attraversa nell’Hunza superiore il Borith Lake), su cui spesso transitano con le gerle donne e uomini di etnia Wakhi Tajik. Un ultimo spettacolare viewpoint sul Tupopdan “la montagna baciata dal sole”, noto anche come Cattedrale di Passu o Torri della Cattedrale per le sue altre creste, che si specchia sul fiume Hunza, prima del rientro a Karimabad-Hunza.  


7° GIORNO: SABATO 17 AGOSTO 2019: KARIMABAD – GAHKUCK – GUPIS/KHALTI LAKE 250 km – 8/9 h BUS/JEEP F/B

Il percorso fino a  Gupis da Karimabad è di 8-9 ore in bus per 250 km  via Gilgit, Punial, Gahkuch e Gopis. E’ possibile uno completamento di tour a Gilgit (in caso di eventuale recupero di visite locali, se non è stato possibile completarle all’andata provenendo da Naran). Durante il percorso si sosta presso Gahkuch view point alla confluenza  dell’Ishkoman Valley con un lungo ponte galleggiante e presso il Ponte sospeso tibetano sul fiume Khalti, che costeggia l’omonimo fiume con l’adiacente lago alla confluenza dei fiumi Ghizer e Yasiney. I panorami montani, costeggiando il fondo valle, si succedono con spettacolari viewpoints fino a giungere a Gupis/Khalti Lake a circa 2227m sul livello del mare. Il lago, importante fonte di acqua dolce e noto per il suo habitat di trote, si trova in una curva del fiume Ghizer vicino al villaggio di Khalti. Il lago di solito si ghiaccia durante l’inverno, consentendovi di svolgere tornei sulla sua superficie ghiacciata. In origine, le trote furono immesse nel fiume Ghizer vicino al villaggio di Golaghmuli e aumentando di numero raggiunsero gradatamente quasi ogni parte della Valle di Gupis.


8° GIORNO: DOMENICA 18 AGOSTO 2019: GUPIS/KHALTI LAKE –  PHUNDER – SHANDUR PASS – MASTUJ 150 km – 8/9 h JEEP F/B

Lungo il fiume Ghizer, che serpeggia attraverso la pianura alluvionale verde e coltivata che supporta l’insediamento urbano di Phunder (2800m), appare infine la magnifica vista del profondo lago blu di Phunder. Nel lago ben fornito di trote è possibile praticare la pesca. Da Phunder proseguendo alla volta di  Mastuj si ha modo di fare diversi stop fotografici lungo il fondovalle del fiume Ghizer, che scorre parallelo all’Afghan Whakan Corridor (che separa il Pamir e il Tajikistan dal Karakorum Range) in uno dei rami principali della Via della Seta, che dal Centro Asia attraverso il Khunjerab Pass conduce all’India. Preceduti da alcune soste presso il Lago Shandur e lo Shandur Polo Ground (dove si trova il più alto campo di Polo del mondo, in cui si svolge l’annuale Torneo di Polo con una partita giocata sul Top del passo tra le squadre dei Distretti di Chitral e del Ghizer, normalmente nella prima o seconda settimana di luglio) si raggiunge  la cima dello Shandur Top (3800 mt). Da esso si scende lentamente costeggiando la riva orientale del fiume Laspur, che passa per il villaggio di Harchin, per giungere a Mastuj in superba vista del fiume Yarkhun.


9° GIORNO: LUNEDì 19 AGOSTO 2019: MASTUJ – CHITRAL – 120 km – 5/6 h JEEP F/B

Lungo il percorso odierno, con il manto stradale in costante miglioramento man mano si giunge alla destinazione, il paesaggio è particolarmente suggestivo con i villaggi sparsi lungo il grande canyon alluvionale che congiunge l’altipiano di Panjikur alla valle di Kashgar e che oltre il Boroghil Pass scorre nel Yarkhun Gol, solcato a valle dal fiume omonimo. I ruscelli e i canali di irrigazione corrono attraverso i campi di grano e orzo fiancheggiati da alberi popolari, mentre nei villaggi quelli di albicocco sono diffusi ovunque. Si ha modo di osservare diversi punti spettacolari e panoramici sulle montagne dell’Hindu Raj: Mori Peak e Buni Zom 6542 mt, finchè nei pressi della confluenza dei fiumi Chitral e Khunar appare maestosa tra diverse angolazioni la sagoma del Tirich Mir, la superba alta vetta dell’Hindū-Kūsh, per giungere infine a Chitral (1475m). La città situata nella Chitral Valley è isolata nell’estremo nord del Khyber Pakhtunkhwa ai piedi del Tirich Mir. Alessandro Magno fece tappa qui nel 326 aC, lasciandosi alle spalle la tradizione greca che si riflette ancora oggi in queste valle nei costumi della popolazione indigena. Una recente iscrizione sanscrita ricorda che il paese era sotto il re Kaipal di Kabul, di fede buddista. Qui dopo vari regimi, i Mehtras salirono al potere e governarono il piccolo regno per oltre trecento anni. Mentre si richiedono i permessi utili per entrare nella Kalash Valley per il giorno successivo, si fa un breve giro per suo centro. Si visitano la Shahi Masjid, sede di scuola coranica, con gli adiacenti Shahi Qila o Chitral Fort (Palazzo-Fortezza dei Mehtar) ed il Bazaar, dove sono vari commercianti locali di etnia Pashtun. Pernottamento in hotel.


10° GIORNO: MARTEDì 20 AGOSTO 2019: CHITRAL  – AYUN – KALASH VALLEY/ BUMBURET – 36 km – 2 h JEEP F/B

Proseguimento per la Valle Bumburet/Kalash, si faranno delle fermate ancora in  prossimità di panoramici Viewpoint sul Tirchmir e ad Ayun, attraversando il suo fondovalle e piccoli villaggi caratteristici. Giungendo a Bumburet, la più grande e la più pittoresca valle di Kafir Kalash, si visita il villaggio di Brun, entrando in alcune tipiche case tradizionali accatastate sulla roccia, il museo e il cimitero (andando in giro con una passeggiata da un villaggio all’altro, casa per casa).

La KALASH VALLEY (1670-2310M) è composta da tre piccoli valli adiacenti (Bumburet, Rambur e Birir), situate nell’Hindu-Kush tra il confine con l’Afghanistan e la valle di Chitral e accessibili tramite una strada transitabile in jeep. I Kafir Kalash, che sono circa 3000 abitanti, costituiscono la più piccola tra le minoranze etniche del Pakistan. Hanno una religione specifica ed una cultura uniche al mondo, venendo considerati dai musulmani uomini infedeli (Kafiri appunto), perché politeisti di antichi Dei e noti al mondo esterno per il loro atteggiamento gioioso verso la vita. A differenza delle altre minoranze che vivono esclusivamente in una particolare area geografica, vivono in piccoli villaggi costruiti sulle colline vicino alle rive dei corsi d’acqua, mentre le loro case sono costruite su fondamenta di pietra solide, accatastate le une alle altre. L’origine dei Kalash è controversa. La leggenda dice che i soldati delle legioni del conquistatore macedone Alessandro Magno si stabilirono a Chitral e da qui imparentandosi con la gente locale diventarono progenitori degli attuali Kalash, parlando ancora l’antico idioma Kalashwar; tra la popolazione molti presentano tratti somatici ariani con carnagione chiara e occhi cerulei. Recenti analisi dei DNA sono state effettuate per ricercare la loro parentela genetica con gli europei, ma gli attuali Kalash si dichiarano convinti discendenti di Iskander.


11° GIORNO: MERCOLEDì 21 AGOSTO 2019: GIORNATA INTERA KALASH VALLEY/ BUMBURET-RUMBUR VALLEY  UCHAL  FESTIVAL 1 – 16 km  JEEP F/B

In questa giornata in cui avviene la massiccia partecipazione popolare al Festival, ci sposteremo da villaggio in villaggio (Brun, Batrix o Krakal a secondo degli eventi che spontaneamente vengono proposti localmente senza uno schema predefinito, cambiato di anno in anno) in attesa del suo “clou” e seguendo gli eventi compresi tra le valli di Bumburet e Rumbur, che distano 16 km l’una dall’altra. La gente locale si invita reciprocamente nelle proprie abitazioni, cominciando poi a ballare negli incroci del proprio villaggio. Dopo si raggiunge con la jeep la Rumbur Valley (presso il Charsu di Grum) per partecipare al locale Festival con grande adunanza di gente Kalash pronta per ballare, proveniente dai villaggi limitrofi, visitando i vari villaggi o visitando il Museo locale. Uchal rappresenta la festa che coincide in piena estate con la raccolta di grano e orzo, per ringraziare la madre terra per la loro prosperità. Inoltre portando giù dagli alti pascoli estivi i prodotti lattiero-caseari, vengono preparati dei piatti tradizionali particolari a base di formaggi, burro e pane di mais, che vengono condivisi la mattina presto in ogni villaggio della valle. Si visitano quindi i villaggi partecipando ai festeggiamenti locali, che termineranno con la grande adunanza di Kalash e visitatori venuti per festeggiare e per ballare, con partecipazione molto gradita in segno di amicizia. La sera infine si ritorna per il pernottamento a Bumburet. 


12° GIORNO: GIOVEDì 22 AGOSTO 2019: GIORNATA INTERA KALASH VALLEY/BUMBURET VALLEY UCHAL  FESTIVAL 2  JEEP F/B

Durante la seconda giornata del Festival ci sposteremo nei vari villaggi della valle (Brun, Krakal o Anish, continuando a muoverci seguendo gli eventi dove programmati al momento) per partecipare alle danze coreografiche (a onda come una S) di gruppi di danzatori e ballerine locali e anche provenienti dai villaggi Kalash limitrofi, che si ritrovano per danzare e festeggiare presso la sommità del rispettivo villaggio (il Charsu) con ritmi molto frenetici e tra un tripudio di costumi e musica di tamburi, grida e fischi esilaranti. I Kafir Kalash ritengono la dea Jestak protettrice dei loro figli e delle loro case, sacrificando le capre agli Dei in occasione di alcuni eventi. Per questa conclamata adesione ad una fede pagana, Kafir – Cafiro – è un termine arabo (il contrario esatto di Musulmano, credente), esteso quanto è esteso il mondo islamico, ed ha un preciso significato dispregiativo: vuol dire pagano, infedele, idolatra. Mentre gli uomini vestono sostanzialmente alla stessa maniera dei Musulmani (salvo per un piccolo particolare distintivo: un ornamento – fiore, nastrino – che gli uomini Kalash portano sul Pacol, il berretto di panno), le donne hanno un costume uguale, quasi un’uniforme, che è diversissimo da quello delle donne musulmane. Esse infatti indossano abiti neri, stretti in vita da una fascia di stoffa multicolorata e portano al collo grandi file di collane, soprattutto di corallo, e come copricapo portano uno zucchetto decorato con perline colorate, cipree e monete del mare con un folklore diverso da quello pakistano (che è stata paragonato a quella dell’antica Grecia). Pernottamento a Bumburet.   


13° GIORNO: VENERDì 23 AGOSTO 2019: KALASH BUMBURET VALLEY – LOWARI TUNNEL – DIR – SWAT VALLEY 160 km, 7/8 h  JEEP/BUS F/B

La mattinata presto si lascia Bumburet/Kalash Valley per il lungo trasferimento via Chitral (20 km) dove si cambia mezzo (bus) e poi attraverso il Lowari Tunnel che conduce a Swat. Il Tunnel, la cui faraonica costruzione è costata circa US$ 260 milioni, consente un più  facile avvicinamento tra Islamabad e Chitral senza raggiungere il Top, e tra i numerosi tornanti sono osservabili i numerosi mezzi pesanti (camion e colorati TIR) che con i loro carichi di merci e la varia umanità che si portano dietro vanno su e giù. Dopo una sosta a Dir si riprende il percorso per giungere a valle a Swat, cercando di nuovo di acclimatarci al caldo umido.


14° GIORNO: SABATO 24 AGOSTO 2019: SWAT VALLEY – TAKHT-I-BAHI – BUTKARA – ISLAMABAD 200 km, 5/6 h BUS F/B

Lunga tappa di trasferimento da Swat Valley a Islamabad 200 chilometri e 5-6 ore visitando lungo il percorso Takhet-e-Bahi. Esso contiene i resti del famoso monastero buddhista risalente al I secolo dC ed è inserito tra i Patrimoni dell’umanità UNESCO. Takht significa “trono” mentre Bahi significa “acqua” o “fonte” in lingua persiana/urdu. Il complesso monastico venne chiamato Takht-i-Bahi per il fatto di essere costruito sulla cima di una collina, vicino ad un fiume. Si visita anche Butkara, un altro sito buddista vicino alla Swat Valley, culla dei principali filoni del buddismo, dove fiorirono 1.400 monasteri, e sede della scuola di arte Gandhara. Raccordandoci sull’autostrada si raggiunge in serata Islamabad.


15° GIORNO: DOMENICA 25 AGOSTO 2019: ISLAMABAD – TAXILA – ISLAMABAD – 70 km, Intera Giornata BUS F/B

Interno giorno dedicato alla visita di Taxila. Essa è composta da 18 siti archeologici di notevole valore culturale, facenti parte del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. TAXILA, circa 35 km a nord-ovest di Rawalpindi, è uno dei più importanti tesori archeologici del sub-continente indiano, con i resti di tre grandi città e decine di monasteri buddisti risalenti tra il 600 aC e il 600 dC. Situata al punto d’incontro delle rotte commerciali che collega la Cina, l’India, l’Asia centrale e l’Occidente, Taxila è stata incorporata in molti imperi ed è diventata il crocevia della cultura del mondo antico. Alessandro Magno giunse qui nel 326 aC tenendovi discussioni filosofiche con gli intellettuali residenti. Vi lasciò anche un presidio, ma il suo impero si disintegrò rapidamente dopo la sua morte a Babilonia. Ashoka, prima di ereditare l’intero territorio dell’Impero Maurya (che comprendeva anche la maggior parte del subcontinente con il Gange) intorno al 275 bC, fu viceré a Taxila. Egli introdusse il Buddismo a Gandhara, da dove la religione si diffuse in Asia Centrale, in Tibet e Cina. Ashoka morì nel 232 aC e poco dopo anche il suo impero decadde. In seguito i Greci Battriani dal nord dell’Afghanistan governarono Gandhara, costruendo una nuova città a Taxila, ora chiamata Sirkap, con un’innovativa pianificazione urbanistica a pianta squadrata regolare, con strade che si incrociano ad angolo retto. Intorno al 60 dC i Kushan (il cui regno multiculturale si estendeva dal Xinjiang cinese al mare di Aral, attraverso gli odierni Uzbekistan, Afghanistan e poi anche Pakistan, fino all’India Settentrionale) arrivando dall’Afghanistan estromisero i Parti, portando al suo massimo splendore nel II secolo dC l’impero Gandhara, esteso dall’Iran orientale alla valle del Gange. I Kushan costruirono quindi una nuova città a Taxila, diventando capoluogo di regione. I Kushan furono anche grandi mecenati del buddismo, che dal primo al quinto secolo DC era religione maggioritaria, e sotto il loro grande regno furono costruiti migliaia di stupa seguendo gli stimoli dell’arte Gandhara buddista del tempo. Intorno all’anno 455, un disastro si abbattè su Taxila con l’avvicinarsi degli Unni Bianchi, orde dall’Asia centrale correlate ad Attila, che devastarono sottosopra l’Europa. Oggi Taxila è un paradiso archeologo e vi sono ben tenuti un interessante Museo e otto siti sparsi a breve raggio. Tra i migliori oggi visitabili sono quelli di Jualian, Dharmarajika, Jandial e Skirkap. Una nota di colore e costume viene riservata a Rawalpindi dalla finale visita presso il Truck Repair District, dove meccanici, pittori e operai lavorano in sinergia tra laboratori e officine di camion coloratissimi da riparare e dipingere come quadri naif in movimento, con decori che servono per chiedere prosperità agli dei ma anche per attirare clienti. Ultima cena pakistana a Islamabad. Pernottamento in hotel per le restanti ore.


16° GIORNO: LUNEDì 26 AGOSTO 2019: ISLAMABAD – ISTANBUL – ITALIA 

Trasferimento in tempo utile all’aeroporto internazionale di Islamabad, dove svolte le pratiche burocratiche di uscita, si parte per rientrare in Italia con il volo di linea Turkish Airlines via Istanbul. Arrivo in Italia.

Fine dei servizi di Viaggi Tribali 

(* ) Nota Bene: Anche se non richieste ufficialmente, a fine tappa dei vari percorsi stradali, le mance come ringraziamento da parte di autisti, staff e guide sono gradite


paesaggio Pakistan


Quota di partecipazione in camera doppia:

                      € 2.915,00 a persona                      

FB = full board = pensione completa


 ALBERGHI INDICATIVI DURANTE IL TOUR:

  • Islamabad : Altlas Hotel o Grand Regency Hotel o Hill View Hotel o Guest House o similare (3 notti)
  • Naran : Damach Hotel o PTDC Hotel o similare
  • Gilgit: Riveria Hotel o Madina Hotel o similare
  • Karimabad/Hunza Valley: Hill top Hotel o Al Barkhat hotel o Hunza Embassy Hotel o similare (2 notti)
  • Gupis/Khalti Lake : Khalti Lake PTDC o similare
  • Mastuj: PTDC Hotel o similare
  • Chitral: PTDC Hotel o Pamir Riverside Hotel o Tirch Mir View Hotel o similare
  • KALASH BOMBURET: Hotel Alaxdar Post o Battu House o PTDC Hotel o Jinnah International Hotel o similare (3 notti)
  • Swat Valley: Pameer Hotel o Swat Continental Hotel o PTDC Hotel o similare

Viaggitribali Pakistan


Compagnia Aerea: TURKISH AIRLINES

VOLI INDICATIVI da/per ISLAMABAD via ISTANBUL 

ROMA

  • TK1866  11AUG 6 FCOIST HK2       3  1525 1900   *1A/E*
  • TK 710   11AUG 6 ISTISB HK2       I  2030 0345+1 *1A/E*
  • TK 711   26AUG 7 ISBIST HK2          0515 0920   *1A/E*
  • TK1865  26AUG 7 ISTFCO HK2       I  1255 1425

MILANO

  • TK1896  W  11AUG  MXP 1 IST I  1445  1835   E0/321
  • TK 710   W  11AUG  IST I ISB    2030  0345+1 E0/333  1000
  • TK 711   W  26AUG  ISB   IST I  0515  0920   E0/333
  • TK1895  W  26AUG  IST I MXP 1  1155  1345

BOLOGNA

  • TK1322  V  11AUG BLQ   IST I  1115  1445   E0/321
  • TK 710   V  11AUG  IST I ISB    2030  0345+1 E0/333  1330
  • TK 711   V  26AUG  ISB   IST I  0515  0920   E0/333
  • TK1325   V  26AUG  IST I BLQ    1620  1755   E0/3

VENEZIA

  • TK1872  V  11AUG  VCE   IST I  1415  1740   E0/32B
  • TK 710  V   11AUG  IST I ISB    2030  0345+1 E0/333  1030
  • TK 711  V   26AUG  ISB   IST I  0515  0920   E0/333
  • TK1871  V  26AUG  IST I VCE    1150  1315

NB: altri aeroporti e compagnie aeree su richiesta / quotazione a parte


 Condizioni Generali & Dettagli per “KALASH UCHAL ”:

  • Quota d’iscrizione: € 100 COMPRESA
  • Tasse aeroportuali indicativamente € 325 al 06.02.2019 /confermabili all’emissione del biglietto aereo ESCLUSE
  • Assicurazione medico bagaglio (con massimali fino a € 10.000) COMPRESA
  • Supplemento assicurazione integrativa spese mediche € 50 ESCLUSA
  • Assicurazione annullamento viaggio ESCLUSA
  • Supplemento camera singola € 335 ESCLUSA
  • Durata 16 giorni, 14 notti

NOTA BENE:

A CAUSA DELLA NON ADEGUATA  RETE DI ALCUNE STRUTTURE RICETTIVE, NON PARAGONABILI ALLO STANDARD EUROPEO E IN AREE POCO TURISTICHE, L’ESAURIMENTO DELLA CAMERE BASICHE MA DIGNITOSE (COINCIDENTE A UN FLUSSO PERSISTENTE DI TURISMO INTERNO PAKISTANO IN OCCASIONE DEL FESTIVAL) POTREBBE NON GARANTIRNE ALCUNE, CON SOSTITUZIONI LAST MINUTE IN SISTEMAZIONI SIMILARI. IL CORRISPONDENTE, NONOSTANTE L’IMPEGNO PROFUSO, NON PUÒ GARANTIRE NELLA KALASH VALLEY E GUPIS SISTEMAZIONI CON CAMERE SINGOLE E/O CON BAGNO IN CAMERA.


LA QUOTA COMPRENDE

  • Volo Internazionale in classe economica (Bagaglio 30kg).
  • Sistemazione in camere doppie in hotel.
  • Trasporto Coaster con A/C e Jeep 4X4.
  • Pensione completa con acqua ai pasti.
  • Servizi di guida locale di lingua inglese
  • Tour Leader dall’Italia da 8 partecipanti.
  • Ingressi a tutte le visite indicate.
  • Assicurazione Base medico/bagaglio (massimali € 10.000 + € 1.000).
  • Quota d’iscrizione € 100 inclusa.

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Tasse aeroportuali, definibili solo al momento dell’emissione dei biglietti ed eventuali adeguamenti carburante.
  • Partenza da altri aeroporti.
  • Visto d’ingresso.
  • Assicurazione spese mediche integrative.
  • Assicurazione annullamento.
  • Camera singola.
  • Mance, extra personali, mance per foto-video, servizio lavanderia.
  • Bibite, analcoliche/alcoliche, e pasti non menzionati da programma.
  • Pratiche ottenimento Visto d’ingresso € 110 circa.
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.
Programma Leggi tutto
Prenota il viaggio

KALASH UCHAL FESTIVAL – VIAGGIO PAKISTAN

Stampa

TOUR IN ESCLUSIVA DEL PAKISTAN dall’ 11 al 26 Agosto 2019

 

Durata
16 giorni, 14 notti
Quota per persona
2.915,00 
Prossime partenze
Dall' 11 al 26 Agosto 2019
Data di partenza
Informazioni
Scarica il PDF Contattaci