PAKISTAN: GLI ULTIMI PAGANI  DEL KAFIRISTAN


DAL 9 AL 24 MAGGIO 2020


TOUR DI 16 GIORNI IN PAKISTAN “IL PAESE DELLE ALTE VALLI”

KALASH CHILAM JOSHI FESTIVAL


       1 _DSC4769 COPERTINA BELLA


IL PAKISTAN GENUINO, DOVE LA NATURA FA SPETTACOLO, APRE IL SUO GLORIOSO PASSATO SVELANDO LE TRACCE DI ALESSANDRO MAGNO SEGNATE DALLA VIA DELLA SETA, TANGIBILI IN UN CROGIOLO DI RAZZE OGGI COESISTENTI              


    Pakistan


Un’esperienza unica / IRRIPETIBILE 

Natura, etnie, cultura: aspetti diversi e sorprendentemente coesistenti in un unico avvincente Paese, in cui l’itinerario è ricerca di un glorioso passato in grado di soddisfare il viaggiatore esigente. Il Pakistan è uno dei paesi più interessanti e vasto del subcontinente indiano: l’itinerario è proposto nella sua area settentrionale e nell’area metropolitana di Islamabad. La coincidenza con la “chicca” e poco nota festa Kalash Joshi Festival nella valle di Bumburet, a pochi km dal confine con l’Afghanistan, consente di conoscere da vicino in occasione dell’evento primaverile l’eccezionale etnia Kalash, innestandosi in uno dei rami principali della Via della Seta, che dal Centro Asia attraverso il Khunjerab Pass conduce all’India, ricco di testimonianze culturali e archeologiche di influsso Tibetano e Ghandara


IMPEGNO: Medio con lunghi trasferimenti

TIPOLOGIA: naturalistico, etnico e culturale


FOCUS DEL VIAGGIO

  • VIAGGIO NATURALISTICO  Skyline sui picchi innevati oltre i 7.000 m dell’Hindū Kūsh e del Karakorum, tra ghiacciai, gole, fiumi e laghi spettacolari. 
  • VIAGGIO ETNICO Kalash, Pashtun, Shina, Wakhi Tajik People, Borusho.
  • VIAGGIO CULTURALE Arte Tibetana, Ghandara, Kushan, Maurya: Taxila, Buddha scolpito di Kargah Nala , Graffiti rupestri lungo la Via della Seta.                                                                      
  • FESTIVAL JOSHI KILAM La festa primaverile dei Kafir Kalash, eredi di Alessandro Magno, con le particolari tradizioni, danze e costumi colorati.
  • ATTUALITA’ & COSTUME Officina di laboratori  e pittura di Trucks, Partita di Polo, Mercati Old Raja Bazar Rawalpindi e Saddar Bazaar Gilgit, Shandur Top con Shandur Polo Ground il più alto campo di Polo del mondo, Hunza Valley dove si trova il mito di Shangri-lá, Karakorum Highway la superstrada più transitata di Tir, che ha preso il posto della mitica Via della Seta, Ponti sospesi tibetani, Chalt punto di collisione dell’Indo-Pak continentale, Genuini villaggi nelle valli isolate.    

PROGRAMMA DI VIAGGIO

FB= Pensione Completa 


1° GIORNO: SABATO 9 MAGGIO 2020 ITALIA – SCALO INTERNAZIONALE (volo)

Ritrovo dei Sig.ri partecipanti all’aeroporto di partenza. Disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza con volo di linea in classe economica per Islamabad con scalo a Istanbul. Pasti e pernottamenti a bordo.


2° GIORNO: DOMENICA 10 MAGGIO  ISLAMABAD CITY TOUR bus FB

Arrivo a Islamabad e trasferimento in hotel, colazione e tour della città. Islamabad, la capitale del Pakistan, è situata ai piedi delle Margalla Hills, nella parte settentrionale del Potohar Plateau. A differenza della vicina città gemella di Rawalpindi, Islamabad è verde e lussureggiante. Visiteremo la Moschea Shah Faisal (progettata dall’architetto turco Vedat Dalokay e finanziata in gran parte con donazioni dell’Arabia Saudita, è una delle più grandi moschee al mondo), Shakar Padia (il moderno e superbo Pakistan Monument a forma di fior di loto), l’interessante complesso templare Bari Imam Shrine dedicato a Shaykh Shah’Abd al-Laṭīf (un asceta sufi del XVII secolo del Punjab venerato oggi come Santo patrono di Islamabad) e il Lok Virsa (Museo Nazionale di Etnologia che presenta le tradizioni di storia e vita pakistane). A Rawalpindi, all’interno del vecchio ed esteso Raja Bazaar, avremo modo di osservare l’umanità proveniente da località pakistane remote con la loro diversità etnica, in un via vai di contrattazioni compulsive tra bancarelle e negozi fornitissimi paragonabili al tipico suq arabo. Una nota di colore e costume è riservata a Rawalpindi dalla particolare visita del Truck Repair District dove meccanici, pittori e operai lavorano in sinergia tra laboratori e officine di camion colorati da riparare e dipingere come quadri naif in movimento, con decori che servono per chiedere prosperità agli dei ma anche per attirare clienti. Pernottamento a Islamabad.


3° GIORNO: LUNEDì 11 MAGGIO  ISLAMABAD – DIR (350 km, 9-10 h) Bus FB

Dopo colazione lasceremo Islamabad e ci dirigeremo a Dir costeggiando le pendici montane che fiancheggiano le fertili vallate. Lungo il cammino, effettueremo varie soste fotografiche. Pernotteremo a Dir, villaggio a guardia del Lowari Pass, prima di affrontare la salita nel nord del Pakistan.


4° GIORNO: MARTEDì 12 MAGGIO  DIR – LOWARI TUNNEL – CHITRAL (155 km, 5-6 h) Bus FB

Partiremo per Chitral subito dopo colazione attraversando il Lowari Tunnel che si snoda per 10.4 km e passando sotto le montagne bypasseremo il Lowari Pass (3.118 m). Tra tornanti e panorami mozzafiato raggiungeremo l’isolata valle di Chitral (1.475 m) situata nell’estremo nord del Khyber Pakhtunkhwa, ai piedi del Tirich Mir (7.708 m, la più alta sommità dell’Hindu Hush, una vetta visibile da diversi punti della città). Concepito nel settembre del 1975 come tunnel ferroviario, i lavori per la costruzione del Lowari Tunnel furono interrotti per mancanza di fondi e poi ripresi nel settembre 2005 con la funzione di tunnel veicolare. Il Lowari Tunnel, costato 190 milioni di US$, fu inaugurato nel mese di luglio del 2017. Alessandro Magno fece tappa qui nel 326 a.C. lasciandosi alle spalle la tradizione greca che si riflette ancora oggi nei i costumi della popolazione indigena. Una recente iscrizione sanscrita ricorda che il paese passò sotto il dominio del re Kaipal di Kabul, di fede buddhista. Dopo il succedersi di vari regimi salirono al potere i Mehtras che governarono il regno per oltre trecento anni. Se arriveremo in tempo utile ed è in programma, potremo assistere a una partita di Polo, il gioco nazionale pakistano che a Chitral gode di gran seguito e dispone di ottimi team facenti parte del Pakistan Premier League. Pernottamento a Chitral.


5° GIORNO: MERCOLEDI’ 13 MAGGIO  CHITRAL – BUMBURET VALLEY (36 km, 2 h) JEEP FB

In mattinata visiteremo la Shahi Masjid, sede della scuola coranica, con gli adiacenti Shahi Qila o Chitral Fort (Palazzo-Fortezza dei Mehtar) e il Bazaar dove incontreremo vari commercianti locali di etnia Pashtun. Proseguiremo per la Valle Bumburet/Kalash e ci fermeremo al villaggio di Brun per entrare in alcune case tradizionali abbarbicate sulla roccia e visitare il museo e il cimitero. Trascorreremo la giornata passando di villaggio in villaggio e di casa in casa.

La Kalash Valley (1.670 – 2.310 m) si compone di tre piccoli valli adiacenti (Bumburet, Rambur e Birir) adagiate tra le montagne dell’Hindu-Kush, vicino al confine con l’Afghanistan, ed è accessibile solo tramite una strada transitabile in jeep. I Kafir Kalash, circa 3.000 abitanti, costituiscono il più piccolo tra le minoranze etniche del Pakistan. Praticano una religione politeista e hanno una cultura unica al mondo. Sono considerati dai mussulmani come infedeli (Kafiri appunto) perché venerano antiche divinità intimamente connesse alla natura e sono noti al mondo intero per il loro atteggiamento gioioso verso la vita. I Kalash vivono in piccoli villaggi costruiti sulle colline nei pressi delle rive dei corsi d’acqua ma le loro case sono costruite su fondamenta solide di pietra, accatastate le une alle altre. L’origine dei Kalash è controversa. Narra la leggenda che i soldati delle legioni del conquistatore macedone Alessandro Magno si stabilirono a Chitral e da qui, imparentandosi con la gente locale, diventarono i progenitori degli attuali Kalash che parlano ancora l’antico idioma Kalashwar. Molti Kalash presentano tratti somatici ariani con carnagione chiara e occhi cerulei. Recentemente sono state effettuate delle analisi dei DNA per cercare la parentela genetica con gli europei ma gli attuali Kalash si dichiarano convinti discendenti di Iskander. Pernottamento nella Kalash Valley. (Per approfondire potete leggere l’articolo Tra le minoranze etniche del Pakistan, alla scoperta dei Kalash


6° GIORNO: GIOVEDI’ 14 MAGGIO RUMBUR/BUMBURET VALLEY   Giornata intera dedicata al KALASH CHILAM JOSHI  FESTIVAL (16 km, 2 h),  JEEP FB

Al mattino presto nei villaggi della valle viene distribuito il latte e condivisa la tipica frutta locale essiccata (noci e gelsi), disposta in grandi ceste decorate da fogli di noci a disposizione di tutti gli ospiti. I Kalash, vestiti a festa, girano per le case rendendosi omaggio reciprocamente e ballano per le strade del paese. Dalla Bumburet Valley ci sposteremo nella Rumbur Valley (presso il Charsu di Grum) e assisteremo ai festeggiamenti con una grande adunanza di Kalash provenienti dai villaggi limitrofi pronti a danzare e cantare al ritmo delle percussioni. Visiteremo altre case e villaggi e poi rientreremo a Bumburet per la cena e il pernottamento. Queste sono le giornate più importanti del Festival e la partecipazione dei Kalash è molto attiva per cui seguiremo gli eventi proposti spostandoci nei vari villaggi (Brun, Batrix, Anish o Krakal). Pernottamento nella Kalash Valley.


7° GIORNO: VENERDI’ 15 MAGGIO BUMBURET VALLEY Giornata intera dedicata al KALASH CHILAM JOSHI FESTIVAL JEEP FB

Dedicheremo anche questa giornata al Chilam Joshi Festival seguendo gli eventi programmati nei diversi villaggi della valle. Assisteremo alle danze coreografiche (a onda, come una S) dei gruppi di danzatori e ballerine locali che si muovono al ritmo frenetico dei tamburi, tra un tripudio di costumi colorati, grida e fischi. I Kafir Kalash ritengono la dea Jestak protettrice dei loro figli e delle loro case e in alcune occasioni effettuano sacrifici di animali (capre) per renderle omaggio e ringraziarla. Kafir è un termine arabo che indica la professione di una fede pagana e significa infedele, idolatra (in netto contrasto con il termine mussulmano che vuol dire credente). Mentre gli uomini vestono alla stessa maniera dei mussulmani, fatta eccezione per un piccolo ornamento (fiore o nastrino) che i Kalash portano sul Pacol, il berretto di panno, le donne indossano un costume ben diverso dall’abito delle donne mussulmane: un vestito nero stretto in vita da una fascia di stoffa colorata, grandi file di collane attorno al collo e uno zucchetto decorato con perline colorate, cipree e monete del mare come copricapo. Pernottamento nella Kalash Valley.


8° GIORNO: SABATO 16 MAGGIO BUMBURET VALLEY – MASTUJ (150 km, 5-7 h), JEEP FB

Dopo colazione riprenderemo il viaggio diretti a Mastuj. Il paesaggio che si profila è particolarmente suggestivo con la presenza di villaggi sparsi lungo il gran canyon alluvionale che congiunge l’altopiano di Panjikur alla valle di Kashgar e che oltre il Boroghil Pass scorre nel Yarkhun Gol, solcato a valle dall’omonimo fiume. Ruscelli e canali di irrigazione attraversano i campi di grano e orzo fiancheggiati da alberi popolari. Nei villaggi saranno invece gli albicocchi a prendere il sopravvento. Avremo modo di osservare nuovamente il Tirich Mir e di ammirare la confluenza dei fiumi Chitral e Khunar. Faremo sosta al Mori Peak e al Buni Zoom (6.542 m), punti panoramici sulle montagne dell’Hindu Kush. Arriveremo a Mastuj nel tardo pomeriggio per la cena e il pernottamento.


9° GIORNO: DOMENICA 17 MAGGIO MASTUJ – GUPIS (148 km, 8-9 h), JEEP FB

Lasceremo Mastuj diretti a Gupis attraversando lo Shandur Pass. Lungo il tragitto faremo diversi stop fotografici sul fondovalle del fiume Ghizer che scorre parallelo all’Afghan Whakan Corridor (separante il Pamir e il Tajikistan dal Karakorum Range). Da Yarkhun, con vista superba sul fiume Mastuj, saliremo lentamente costeggiando la riva orientale del fiume Lspur che passa per il villaggio di Harchin fino a giungere allo Shandur Top (3.800 m) che si apre sul Lago Shandur e sullo Shandur Polo Ground, il più alto campo di Polo al mondo in cui si svolge l’annuale Torneo di Polo con una partita tra le squadre dei distretti di Chitral e di Ghizer (generalmente nelle prime due settimane di luglio). Proseguiremo per Gupis costeggiando il lago Khalti, il fiume Khalti con l’omonimo ponte sospeso tibetano, passeremo la confluenza tra i fiumi Ghizer e Yasiney e dopo aver superato il Gahkuch viewpoint, giungeremo a Phunder (2.800 m), al centro dell’omonima valle nota come “Piccolo Kashmir”. Concluderemo la giornata con la vista panoramica del meraviglioso Phunder Lake e del fiume Ghizer. Pernottamento a Gupis o nei dintorni di Khalti Lake.


10° GIORNO: LUNEDì 18 MAGGIO GUPIS – GILGIT – KARIMABAD/HUNZA (225 km, 6-7 h.), JEEP/BUS FB   

Da Gupis ci dirigeremo a Karimabad-Hunza attraverso splendide vedute delle valli di Gahkuch e Punial passando per Gilgit, città situata lungo uno dei rami della Via della Seta che attraversa più a nord il Khunjerab Pass e da cui sono transitate la maggior parte delle carovane dirette a Kashgar e a Ferghana. I monaci cinesi, buddhisti, di ritorno dai pellegrinaggi in India nel V secolo, trovarono il Buddhismo ampiamente diffuso in queste zone mentre l’Induismo iniziò a penetrare nel nord dell’India solo nell’VIII secolo e probabilmente raggiunse Gilgit nel X secolo a seguito dei combattimenti con i locali a filo di lama di sciabola degli Shin, provenienti dal basso Indo. Tracce Shin resistono ancora nel locale Shina, il dialetto ancora oggi parlato dal popolo Shina, nella regione del Gilgit-Baltistan. Dopo la visita al Bazaar di Gilgit (Raja e Seddar Bazaar) e al vecchio ponte sospeso sul fiume Gilgit, raggiungeremo la gola di Shuko Gah, negli immediati dintorni, che ospita sulla parete rocciosa di Kargah Nala un Buddha scolpito in stile tibetano (il Kargah Buddha) risalente al VII secolo. Da Gilgit proseguiremo per Karimabad-Hunza (99 km, 2-3 h) lungo la Karakorum Highway, salendo gradualmente di circa 100 metri di dislivello ogni 10 km. Lungo il percorso effettueremo diverse soste panoramiche per godere della vista spettacolare del monte Rakaposhi (7.788 m) con una corona di neve che cambia colore a seconda dell’intensità della luce. Il percorso pullula di campi terrazzati, in particolare di albicocchi, meli e noci, spettacolari sia quando sono in fiore che in autunno. Lungo la KKH ci fermeremo nei pressi di Chalt, il punto esatto in cui i continenti si scontrarono circa 60-70 milioni di anni fa causando la collisione dell’Indo-Pak continentale, slittato sotto la placca eurasiatica, che ha originato la catena del Karakorum e dell’Himalaya. L’arrivo a Karimabad (2.500 m), capitale dell’Hunza Valley, è emozionante: si tratta infatti dell’unica città al mondo in cui si possono vedere cinque cime sopra i 7.000 m, in ogni direzione. Il monte Rakaposhi (7.788 m), il Diran (7.526 m), l’Ultar-I (7.399 m), l’Ultar-II (7.310 m) e il Golden Peak (7.027 m), con la sagoma della Principess Bobulimuting che si distende all’orizzonte dell’Hunza, rappresentano uno degli skyline più amati del Pakistan. Pernottamento a Karimabad-Hunza.


11° GIORNO: MARTEDì 19 MAGGIO HUNZA VALLEY TOUR – KARIMABAD (10 km, 1-2h)BUS FB 

Karimabad, un tempo Baltit, è il capoluogo dell’Hunza Valley nel distretto Gilgit-Baltistan ed è situata a 2.500 m. d’altezza. Il suo nome deriva dal Principe Karim Agha Khan, il capo spirituale della setta Nazari degli sciiti ismailiti. L’Hunza Valley è nota anche come il luogo del mito di Shangri-lá, la terra dell’eterna gioventù. Questo mito, dovuto alla longevità dei suoi abitanti, è alimentato da un buon tenore di vita locale in un mondo libero e lontano da militanti estremistici islamici, povertà e inquinamento. Lo scrittore statunitense James Hilton si ispirò a questa valle nella stesura del suo romanzo “Orizzonte perduto” (1933) da cui è stata tratta la sceneggiatura di ben due film dall’omonimo titolo. Anche i Borusho, abitanti dell’Hunza Valley, si ritengono naturali discendenti dei soldati greci che facevano parte dell’esercito di Alessandro il Grande. Visiteremo il Baltit Fort – antica sede del Mir dello stato di Hunza e costruito in stile tibetano – e il villaggio di Altit, edificato 900 anni fa dalla gente del Baltistan. Concluderemo il nostro tour con il Ganesh Old Village e le Sacre Incisioni rupestri di Hunza per poi concederci un po’ di shopping presso il Karimabad Bazar di Hunza.


12° GIORNO: MERCOLEDI’ 20 MAGGIO KARIMABAD – PASU – GULMIT -KARIMABAD (145 km, 3-4h)BUS FB

Partiremo in bus lungo la KKH in direzione del Khunjerab Pass, al confine cinese, entrando nel Gojal Tehsil (distretto di Gilgit Bastistan) nell’alto Hunza che storicamente aveva per capitale Gulmit (2.406 m). Qui visiteremo il Museo locale, sito all’interno di un’abitazione tradizionale, e la Casa dei Tappeti gestita da un gruppo di donne di etnia Wakhi Tajik. Passando per il lungo Tunnel Long Life PAK-China Friendship (galleria lungo la Karakorum Highway a sugello dell’amicizia pakistana-cinese), effettueremo diversi stop con viewpoint presso il Lago Attaabad (noto anche come lago Gojal, lago color turchese formatosi a seguito della caduta di un’enorme frana nei pressi dell’omonimo villaggio), Pasu con i suoi particolari graffiti rupestri, Pasu Glacier (uno dei ghiacciai bianchi dell’Hunza Valley) e Batura Glacier (il quinto ghiacciaio non polare più lungo al mondo, 56 km). Rientreremo a Karimabad fermandoci presso l’Hussaini Gojal Suspension Bridge (ponte tibetano sospeso che attraversa il Borit Lake nell’Hunza superiore) su cui spesso transitano con le gerle uomini e donne di etnia Wakhi Tajik e sul Tupopdan, la “montagna baciata dal sole” noto anche come Cattedrale di Pasu o Torri della Cattedrale, con le sue alte creste che si riflettono nel fiume Hunza. Pernottamento a Karimabad-Hunza.


13° GIORNO: GIOVEDI’ 21 MAGGIO KARIMABAD – CHILAS (300 km, 5-6 h) BUS FB

Lungo la Karakorum Highway seguiremo il percorso del fiume Hindo fermandoci nel punto in cui si scontrano tre imponenti catene montuose: il Karakorum, l’Himalaya e l’Hindū-Kūsh. Emozionante la sosta al punto panoramico del Nanga Parbat (8.125 m) – la 2° vetta più alta del Pakistan e la 9° del mondo, considerato come il pilastro terminale dell’Himalaya occidentale – che ha la triste fama di “Montagna Assassina” per l’alto indice di mortalità tra scalatori e ascensionisti. Giungeremo infine a Chilas dove visiteremo i locali graffiti rupestri e pernotteremo.


14° GIORNO: VENERDI’ 22 MAGGIO CHILAS – BESHAM (340 km, 6-7 h) BUS FB

Riprenderemo la strada per Islamabad e attraverseremo il Kohistan sempre proseguendo sulla Karakorum Highway (una delle strade più tormentate e transitate della zona) seguendo i ripidi versanti verticali della stretta gola dell’Indo dove non è raro avvistare lunghi incolonnamenti di convogli e camion decorati nel classico stile pakistano. Questa è una delle zone più selvagge del Pakistan che sfugge al controllo del governo. Il Kohistan, che in persiano significa “Terra di Montagne” è una delle aree geologiche più affascinanti della terra. Pernottamento a Besham.


15° GIORNO: SABATO 23 MAGGIO BESHAM – TAXILA – ISLAMABAD (270 km, 6-7 h) BUS FB

Partiremo molto presto la mattina e da Besham proseguiremo in direzione di Islamabad passando per Manshera e Abbottabad. Prima di giungere a Islamabad visiteremo Taxila che si compone di 18 siti archeologici di notevole valore culturale dichiarati dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Taxila, circa 35 km a nord-ovest di Rawalpindi, è uno dei più importanti tesori archeologici del sub-continente indiano e ospita i resti di tre grandi città e decine di monasteri buddisti del periodo compreso tra il 600 a.C. e il 600 d.C. Situata al punto d’incontro delle rotte commerciali che collega la Cina, l’India, l’Asia centrale e l’Occidente, Taxila era considerata il crocevia della cultura del mondo antico. Alessandro Magno vi giunse nel 326 a.C. ed ebbe discussioni filosofiche con gli intellettuali residenti. Lasciò qui anche un presidio ma il suo impero si disintegrò rapidamente dopo la sua morte a Babilonia. Ashoka, prima di ereditare l’intero territorio dell’Impero Maurya (che comprendeva anche la maggior parte del subcontinente con il Gange) intorno al 275 a.C., fu viceré di Taxila. Egli introdusse il Buddismo a Gandhara, da dove la religione si diffuse in Asia Centrale, in Tibet e Cina. Ashoka morì nel 232 a.C. e poco dopo anche il suo impero decadde. In seguito i Greci Battriani dal nord dell’Afghanistan governarono Gandhara, costruendo una nuova città a Taxila, oggi chiamata Sirkap, con un’innovativa pianificazione urbanistica a pianta squadrata regolare e strade che si incrociano ad angolo retto. Intorno al 60 d.C. i Kushan (il cui regno multiculturale si estendeva dal Xinjiang cinese al mare di Aral, attraverso gli odierni Uzbekistan, Afghanistan e poi anche Pakistan, fino all’India Settentrionale) arrivarono dall’Afghanistan ed estromisero i Parti portando al suo massimo splendore nel II secolo d.C. l’impero Gandhara, esteso dall’Iran orientale alla valle del Gange. I Kushan costruirono quindi una nuova città a Taxila facendone il capoluogo di regione. I Kushan furono grandi mecenati del buddismo che dal I al V secolo d.C. fu la religione maggioritaria, e sotto il loro grande regno furono costruiti migliaia di stupa seguendo gli stimoli dell’arte Gandhara buddista del tempo. Intorno all’anno 455 un disastro si abbatté su Taxila con l’avvicinarsi degli Unni Bianchi, orde dall’Asia centrale correlate ad Attila, che devastarono l’intera Europa. Oggi Taxila è un paradiso archeologo e presenta un interessante e ben tenuto museo e otto siti sparsi a breve raggio. I migliori oggi visitabili sono quelli di Jualian, Dharmarajika, Jandial e Skirkap. Dopo un’ultima cena pakistana a Islamabad, ci riposeremo in vista della partenza il giorno successivo per l’Italia.


16° GIORNO: DOMENICA 24 MAGGIO 2020 ISLAMABAD – ITALIA volo

Trasferimento all’aeroporto internazionale di Islamabad dove, svolte le pratiche burocratiche di uscita, ci imbarcheremo per rientrare in Italia. Dopo un breve transito aeroportuale a Istanbul, ripartiremo con un nuovo aeromobile per la città italiana di destinazione.

                              Fine del viaggio e dei servizi  KALASH CHILAM JOSHI FESTIVAL – Viaggio Pakistan


3_DSC6675 donna Tajik


POSSIBILI LUNCH BOX IN ITINERARIO A CAUSA DELLA COINCIDENZA DEL RAMADAN


  Quota di partecipazione in camera doppia:

€ 2.560,00 a persona

Su base 8 partecipanti


(ISCRIZIONI CHIUSE a 12 PARTECIPANTI)

FB = fullboard – pensione completa con alcuni LunchBox

 (POSSIBILI LUNCH BOX IN ITINERARIO A CAUSA DELLA COINCIDENZA DEL RAMADAN)


COMPAGNIA AEREA TURKISH AIRLINES

VOLI INDICATIVI DA ROMA FIUMICINO / MILANO MALPENSA / VENEZIA MARCO POLO / BOLOGNA G. MARCONI

ROMA

  • TK1866  W  09MAY  FCO 3 IST I  1525  1900   E0/32B
  • TK 710  W  09MAY  IST I ISB    2025  0345+1 E0/333  0920
  • TK 711  W  24MAY  ISB   IST I  0515  0915   E0/333
  • TK1865  W  24MAY  IST I FCO 3  1245  1425   E0

MILANO                                                                                                                        

  • TK1896  W  09MAY  MXP 1 IST I  1445  1835
  • TK 710  W  09MAY  IST I ISB    2025  0345+1
  • TK 711  W  24MAY  ISB   IST I  0515  0915
  • TK1895  W  24MAY  IST I MXP 1  1155  1345

BOLOGNA                                                                               

  • TK1324  V  09MAY  BLQ IST I  1500  1830
  • TK 710  V  09MAY  IST ISB    2025  0345+1
  • TK 711  V  24MAY  ISB   IST I  0515  0915
  • TK1323  V  24MAY  IST I BLQ    1215  1400

VENEZIA                                                                               

  • TK1872  V  09MAY  VCE   IST I  1415  1740
  • TK 710  V  09MAY  IST I ISB    2025  0345+1
  • TK 711  V  24MAY  ISB   IST I  0515  0915
  • TK1871  V  24MAY  IST I VCE    1140  1315

NB: altri aeroporti e compagnie aeree su richiesta / quotazione a parte


Condizioni Generali & Dettagli:

  • Quota d’iscrizione: € 100 COMPRESA
  • Tasse aeroportuali indicativamente € 325,80 al 20/09/2019 e confermabili solo all’atto della prenotazione e dell’emissione del biglietto aereo ESCLUSE.
  • Assicurazione medico bagaglio (con massimali fino a € 10.000) COMPRESA
  • Supplemento assicurazione integrativa spese mediche € 50 ESCLUSA
  • Assicurazione annullamento viaggio ESCLUSA
  • Supplemento camera singola € 390 ESCLUSA
  • Durata 16 giorni, 14 notti

LA QUOTA COMPRENDE

  • Volo di linea internazionale in classe economica.
  • Sistemazione in camere doppie in hotel.
  • Trasporto (Coaster con A/C e Jeep Land Rover 4X4).
  • Pensione completa con acqua ai pasti
  • Servizi di guida locale di lingua inglese.
  • Accompagnatore dall’Italia da 8 partecipanti
  • Ingressi a tutte le visite indicate.
  • Assicurazione medico/bagaglio base (massimali € 10.000).
  • Quota d’iscrizione € 100 inclusa.

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Tasse aeroportuali, definibili solo al momento dell’emissione dei biglietti ed eventuali adeguamenti carburante
  • Visto d’ingresso
  • Assicurazione spese mediche integrative.
  • Assicurazione annullamento.
  • Camera singola € 390
  • Mance, extra personali, mance per foto-video, servizio lavanderia.
  • Bibite, analcoliche/alcoliche, e pasti non menzionati da programma.
  • Visto d’ingresso on line $ 25
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.
Programma Leggi tutto
Prenota il viaggio

Kalash Chilam Joshi Festival

Stampa

TOUR IN ESCLUSIVA DEL PAKISTAN 

CON VIAGGIATORE ESPERTO DA 8 PARTECIPANTI

Durata
16 giorni, 14 notti
Quota per persona
2.560,00 
Prossime partenze
dal 9 al 24 Maggio 2020
Data di partenza