PAKISTAN: GLI ULTIMI

PAGANI  DEL KAFIRISTAN

Dal 9 al 24 MAGGIO 2019

TOUR DI 16 GIORNI IN PAKISTAN “IL PAESE DELLE ALTE VALLI”

KALASH CHILAM JOSHI FESTIVAL


       1 _DSC4769 COPERTINA BELLA


 IL PAKISTAN GENUINO, DOVE LA NATURA FA SPETTACOLO,

APRE IL SUO GLORIOSO PASSATO SVELANDO LE TRACCE

DI ALESSANDRO MAGNO SEGNATE DALLA VIA DELLA SETA,

         TANGIBILI IN UN CROGIOLO DI RAZZE OGGI COESISTENTI              


    Pakistan


Un’esperienza unica / IRRIPETIBILE 

Natura, etnie, cultura: aspetti diversi e sorprendentemente coesistenti in un unico avvincente Paese, in cui l’itinerario è ricerca di un glorioso passato in grado di soddisfare il viaggiatore esigente. Il Pakistan è uno dei paesi più interessanti e vasto del subcontinente indiano: l’itinerario è proposto nella sua area settentrionale e nell’area metropolitana di Islamabad. La coincidenza con la “chicca” e poco nota festa Kalash Joshi Festival nella valle di Bumburet, a pochi km dal confine con l’Afghanistan, consente di conoscere da vicino in occasione dell’evento primaverile l’eccezionale etnia Kalash, innestandosi in uno dei rami principali della Via della Seta, che dal Centro Asia attraverso il Khunjerab Pass conduce all’India, ricco di testimonianze culturali e archeologiche di influsso Tibetano e Ghandara


IMPEGNO: Medio con lunghi trasferimenti

TIPOLOGIA: naturalistico, etnico e culturale


FOCUS DEL VIAGGIO

  • VIAGGIO NATURALISTICO  Skyline sui picchi innevati oltre i 7.000 m dell’Hindū Kūsh e del Karakorum, tra ghiacciai, gole, fiumi e laghi spettacolari. 
  • VIAGGIO ETNICO Kalash, Pashtun, Shina, Wakhi Tajik People, Borusho.
  • VIAGGIO CULTURALE Arte Tibetana, Ghandara, Kushan, Maurya: Taxila, Buddha scolpito di Kargah Nala , Graffiti rupestri lungo la Via della Seta.                                                                         
  • FESTIVAL JOSHI KILAM La festa primaverile dei Kafir Kalash, eredi di Alessandro Magno, con le particolari tradizioni, danze e costumi colorati.
  • ATTUALITA’ & COSTUME Officina di laboratori  e pittura di Trucks, Partita di Polo, Mercati Old Raja Bazar Rawalpindi e Saddar Bazaar Gilgit, Shandur Top con Shandur Polo Ground il più alto campo di Polo del mondo, Hunza Valley dove si trova il mito di Shangri-lá, Karakorum Highway la superstrada più transitata di Tir, che ha preso il posto della mitica Via della Seta, Ponti sospesi tibetani, Chalt punto di collisione dell’Indo-Pak continentale, Genuini villaggi nelle valli isolate.    

PROGRAMMA DI VIAGGIO

Pensione Completa con ingressi ed escursioni comprese


1° GIORNO: GIOVEDI’ 9 MAGGIO 2019 ITALIA – SCALO INTERNAZIONALE  volo

Ritrovo dei Sig.ri partecipanti all’aeroporto di partenza. Disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza con volo di linea in classe economica per Istanbul, da cui dopo un breve transito si riparte con nuovo aeromobile per Islamabad. Pasti e pernottamenti a bordo.


2° GIORNO: VENERDI’ 10 MAGGIO 2019 ISLAMABAD CITY TOUR  bus  F/B

Arrivo a Islamabad presto con trasferimento in hotel, colazione e tour della città. Islamabad è la capitale del Pakistan, situata ai piedi delle Margalla Hills nella parte settentrionale del Potohar Plateau. In contrasto con la sua vicina città gemella di Rawalpindi, è verde e lussureggiante. Si visitano la Moschea Shah Faisal (progettata dall’architetto turco Vedat Dalokay e finanziata in gran parte con donazioni dell’Arabia Saudita, è una delle più grandi moschee del mondo), Shakar Padia (il moderno e superbo Pakistan Monument a forma di fiore di loto), l’interessante complesso templare Bari Imam Shrine, dedicato a Shaykh Shah’Abd al-Laṭīf (un asceta sufi del XVII secolo del Punjab molto venerato attualmente come il santo patrono di Islamabad), e il Lok Virsa (Museo Nazionale di Etnologia che presenta le tradizioni di storia e vita pakistane). A Rawalpindi all’interno del vecchio ed esteso Raja Bazaar avremo modo di osservare la varia umanità proveniente anche da località pakistane remote con la loro diversità etnica tra un via vai di contrattazioni compulsive in mezzo a bancarelle e negozi super forniti, paragonabili al tipico suq arabo. Una nota di colore e costume viene riservata a Rawalpindi anche dalla particolare visita presso il Truck Repair District, dove meccanici, pittori e operai lavorano in sinergia tra laboratori e officine di camion coloratissimi da riparare e dipingere come quadri naif in movimento, con decori che servono per chiedere prosperità agli dei ma anche per attirare clienti. Pernottamento a Islamabad


3° GIORNO: SABATO 11 MAGGIO 2019 ISLAMABAD – DIR 350 km, 9-10 h Bus F/B

Con un lungo transfer prima in autostrada e dopo sulle prime pendici montane che fiancheggiano fertili vallate, facendo molte soste fotografiche, si raggiunge Dir, villaggio a guardia del Lowari Pass, dove è bene fare uno stop logistico prima di affrontare la salita nel nord del Pakistan. Pernottamento a Dir


4° GIORNO: DOMENICA 12 MAGGIO 2019 DIR – LOWARI TUNNEL – CHITRAL

155 km, 5-6 h Bus F/B    

Partenza per Chitral via Lowari Tunnel, che bypassando il Lowari Pass (3.118 m) sotto le montagne per 10,4 km consente tra tornanti mozzafiato e panorami sulla valle circostante di raggiungere più velocemente la valle isolata di Chitral (1475 m), situata nell’estremo nord del Khyber Pakhtunkhwa ai piedi del Tirich Mir (7.708m, la più alta sommità dell’Hindu Kush, panoramica vetta visibile da diverse angolazioni cittadine). Originariamente concepita nel settembre del 1975 come un tunnel ferroviario, la sua lavorazione fu sospesa per mancanza di fondi e poi ripresa nel settembre 2005 come tunnel veicolare per infine essere inaugurata nel luglio 2017con una spesa di US $ 260 milioni. Alessandro Magno fece tappa qui nel 326 aC, lasciandosi alle spalle la tradizione greca che si riflette ancora oggi in queste valle nei costumi della popolazione indigena. Una recente iscrizione sanscrita ricorda che il paese era sotto il re Kaipal di Kabul, di fede buddista. Qui dopo vari regimi, i Mehtras salirono al potere e governarono il piccolo regno per oltre trecento anni. Arrivando in tempo utile e se sarà programmata, assisteremo ad una locale partita di Polo, il gioco nazionale pakistano, che a Chitral ha grande seguito e storica fede sportiva con team ben rappresentati nel Pakistan Premier League, mentre sono richiesti i permessi utili per entrare nella Kalash Valley. Pernottamento a Chitral


5° GIORNO: LUNEDI’ 13 MAGGIO 2019 CHITRAL – BUMBURET VALLEY 

36 km, 2 h Jeep F/B 

In mattinata visita alla Shahi Masjid, sede di scuola coranica, con gli adiacenti Shahi Qila o Chitral Fort (Palazzo-Fortezza dei Mehtar) ed il Bazaar, dove sono vari commercianti locali di etnia Pashtun. Proseguimento per la Valle Bumburet/Kalash, visitando il villaggio di Brun ed entrando in alcune tipiche case tradizionali accatastate sulla roccia, il museo e il cimitero (andando in giro con una passeggiata da un villaggio all’altro, casa per casa).

La KALASH VALLEY (1670-2310M) è composta da tre piccoli valli adiacenti (Bumburet, Rambur e Birir), situate nell’Hindu-Kush tra il confine con l’Afghanistan e la valle di Chitral e accessibili tramite una strada transitabile in jeep. I Kafir Kalash, che sono circa 3000 abitanti, costituiscono il più piccolo tra le minoranze etniche del Pakistan. Hanno una religione specifica ed una cultura uniche al mondo, venendo considerati dai musulmani uomini infedeli (Kafiri appunto), perché politeisti di antichi Dei e noti al mondo esterno per il loro atteggiamento gioioso verso la vita. A differenza delle altre minoranze che vivono esclusivamente in una particolare area geografica, vivono in piccoli villaggi costruiti sulle colline vicino alle rive dei corsi d’acqua, mentre le loro case sono costruite su fondamenta di pietra solide, accatastate le une alle altre. L’origine dei Kalash è controversa. La leggenda dice che i soldati delle legioni del conquistatore macedone Alessandro Magno si stabilirono a Chitral e da qui imparentandosi con la gente locale diventarono progenitori degli attuali Kalash,  parlando ancora l’antico idioma Kalashwar;  tra la popolazione molti presentano tratti somatici ariani con carnagione chiara e occhi cerulei. Recenti analisi dei DNA sono state effettuate per ricercare la loro parentela genetica con gli europei, ma gli attuali Kalash si dichiarano convinti discendenti di Iskander. Pernottamento a KALASH BUMBURET


6° GIORNO: MARTEDI’ 14 MAGGIO 2019 RUMBUR/BUMBURET VALLEY   

Giornata Intera  KALASH CHILAM JOSHI  FESTIVAL 1 – 16 km, 2 h Jeep F/B

La mattina presto in ogni villaggio della valle viene distribuito e condiviso il latte; senza preavviso e spontaneamente si può assistere anche alla condivisione della frutta tipica locale essiccata (noci e gelsi), disposta in grandi ceste decorate da foglie di noci e messa a disposizione anche degli ospiti. La gente locale, vestita a festa, si invita reciprocamente nelle proprie abitazioni, cominciando poi a ballare negli incroci del proprio paese. Dopo si raggiunge con la jeep la Rumbur Valley (presso il Charsu di Grum) per partecipare al locale Festival con grande adunanza di gente Kalash pronta per ballare, proveniente dai villaggi limitrofi, visitando i vari villaggi o visitando il Museo locale, mentre la sera si ritorna a Bumburet per il pernottamento in hotel. In queste giornate in cui avviene la massiccia partecipazione popolare al Festival, ci sposteremo da villaggio in villaggio (Brun, Batrix o Krakal a secondo degli eventi che spontaneamente vengono proposti localmente senza uno schema predefinito, cambiato di anno in anno). Pernottamento a KALASH BUMBURET


7° GIORNO: MERCOLEDI’ 15 MAGGIO 2019 BUMBURET VALLEY  Giornata Intera KALASH CHILAM JOSHI  FESTIVAL 2 Jeep F/B

Durante la seconda giornata del Festival ci sposteremo nei vari villaggi della valle (Brun, Krakal o Anish, continuando a muoverci seguendo gli eventi dove programmati al momento) per partecipare alle danze coreografiche (a onda come una S) di gruppi di danzatori e ballerine locali e anche provenienti dai villaggi Kalash limitrofi, che si ritrovano per danzare e festeggiare presso la sommità del rispettivo villaggio (il Charsu) con ritmi molto frenetici e tra un tripudio di costumi e musica di tamburi, grida e fischi esilaranti.

I Kafir Kalash ritengono la dea Jestak protettrice dei loro figli e delle loro case, sacrificando le capre agli Dei in occasione di alcuni eventi. Per questa conclamata adesione ad una fede pagana, Kafir – Cafiro – è un termine arabo (il contrario esatto di Musulmano, credente), esteso quanto è esteso il mondo islamico, ed ha un preciso significato dispregiativo: vuol dire pagano, infedele, idolatra. Mentre gli uomini vestono sostanzialmente alla stessa maniera dei Musulmani (salvo per un piccolo particolare distintivo: un ornamento – fiore, nastrino – che gli uomini Kalash portano sul Pacol, il berretto di panno), le donne hanno un costume uguale, quasi un’uniforme, che è diversissimo da quello delle donne musulmane. Esse infatti indossano abiti neri, stretti in vita da una fascia di stoffa multicolorata e portano al collo grandi file di collane, soprattutto di corallo, e come copricapo portano uno zucchetto decorato con perline colorate, cipree e monete del mare con un folklore diverso da quello pakistano (che è stata paragonato a quella dell’antica Grecia). Pernottamento a KALASH BUMBURET


8° GIORNO: GIOVEDI’ 16 MAGGIO 2019 BUMBURET VALLEY – MASTUJ 150  km, 5-7 h Jeep F/B

Lungo il percorso odierno, il paesaggio è particolarmente suggestivo con i villaggi sparsi lungo il grande canyon alluvionale che congiunge l’altipiano di Panjikur alla valle di Kashgar e che oltre il Boroghil Pass scorre nel Yarkhun Gol, solcato a valle dal fiume omonimo. I ruscelli e i canali di irrigazione corrono attraverso i campi di grano e orzo fiancheggiati da alberi popolari, mentre nei villaggi quelli di albicocco sono diffusi ovunque. Si avrà modo di osservare ancora il Tirich Mir (la superba alta vetta dell’Hindu Kush, che fa capolino tra diverse angolazioni), la confluenza dei fiumi Chitral / Khunar e diversi punti spettacolari e panoramici sulle montagne dell’Hindu Raj: Mori Peak e Buni Zom 6542 mt. Pernottamento a Mustuj


9° GIORNO: VENERDI’ 17 MAGGIO 2019 MASTUJ – GUPIS  148 km, 8-9 h Jeep F/B

Da Mastuj a Gupis attraversando lo Shandur Pass si avrà modo di fare diversi stop fotografici lungo il fondovalle del fiume Ghizer, che scorre parallelo all’Afghan Whakan Corridor (che separa il Pamir e il Tajikistan dal Karakorum Range) in uno dei rami principali della Via della Seta, che dal Centro Asia attraverso il Khunjerab Pass conduce all’India, ricco di testimonianze culturali e archeologiche di influsso Tibetano e Ghandara.

Da Yarkhun in vista superba sul fiume Mastuj si sale lentamente costeggiando la riva orientale del fiume Laspur, che passa per il villaggio di Harchin, fino a giungere in cima allo Shandur Top (3800 mt), dove sono il Lago Shandur e lo Shandur Polo Ground. Qui si trova il più alto campo di Polo del mondo, in cui si svolge l’annuale Torneo di Polo con una partita giocata sul Top del passo tra le squadre dei Distretti di Chitral e del Ghizer, normalmente nella prima o seconda settimana di luglio. Proseguendo per Gupis, si costeggia il lago Khalti, il fiume Khalti con l’omonimo Ponte sospeso tibetano, la confluenza dei fiumi Ghizer e Yasiney  e il Gahkuch view point, giungendo a Phunder (2800m) al centro dell’omonima Valle, nota anche come “Piccolo Kashmir”, che gode di un panorama mozzafiato sul profondo lago blu Phunder Lake e sul fiume Ghizer. Pernottamento a Gupis o nei dintorni di Khalti Lake


10° GIORNO: SABATO 18 MAGGIO 2019 GUPIS – GILGIT – KARIMABAD/HUNZA  225 km, 6-7  jeep/bus F/B                                                                                                                                                       

Procedendo da Gupis a Karimabad-Hunza attraverso splendide vedute delle valli di Gahkuch e Punial, si transita per Gilgit, una città lungo uno dei tanti rami della Via della Seta, che attraversa più a nord il Khunjerab Pass e che ha visto transitare da qui la maggior parte delle carovane dirette a Kashgar e Ferghana. Monaci cinesi buddisti, di ritorno dai pellegrinaggi in India, nel 5° secolo hanno trovato il Buddismo ampiamente praticato su queste terre. L’Induismo ha invece cominciato a infiltrarsi nel nord dell’India nell’8° secolo e probabilmente ha raggiunto Gilgit nel 10° sec. a seguito dei combattimenti con locali a filo di lama di sciabola delle forze invasive Shin, provenienti dal basso Indo. Tracce Shin permangono ancora nel locale idioma Shina, il dialetto ancora oggi parlato dal popolo omonimo Shina, nella regione del Gilgit–Baltistan. Dopo la visita al Bazaar di Gilgit (Raja e Saddar Bazaar) e al vecchio ponte sospeso sul fiume Gilgit, si raggiunge nei suoi dintorni la gola di Shuko Gah, sulla cui parete rocciosa di Kargah Nala si trova scolpito in stile tibetano il grande Kargah Buddha, risalente al VII secolo. Da Gilgit si prosegue per Karimabad-Hunza (99 km, 2-3 h), lungo la Karakorum Highway, con la strada che sale gradualmente di circa 100m di dislivello ogni 10 km. Lungo il percorso si effettuano diverse soste panoramiche per godere la vista spettacolare del monte Rakaposhi 7788m e la sua tipica corona di neve che cambia colore con la diversa intensità della luce. Il percorso è abbondante con campi terrazzati, in particolare albicocco, mela e noce, molto spettacolari sia quando sono in fiore che in autunno. Lungo la KKH non può mancare di fermarsi vicino a Chalt, nel punto esatto in cui i continenti si sono scontrati circa 60-70 milioni di anni fa, provocando la collisione dell’Indo-Pak continentale, sub-slittato sotto la placca eurasiatica, che ha originato la catena del Karakorum e dell’Himalaya. Adiacente a Chalt sono un War Memorial e il Kino Kitto, un sentiero scavato nella parete rocciosa a ZigZag, con un ponte ben visibile in una gola della montagna che ricorda un antico ramo della Via della Seta. L’arrivo a Karimabad (2500 m), la capitale di Hunza Valley, è emozionante; essa è l’unica città al mondo, dove si possono vedere cinque cime sopra i 7000m in tutte e quattro le direzioni. Il Monte Rakaposhi 7788m, il Diran 7256m, il Golden Peak 7027m, l’Ultar- I 7388 m e l’Ultar-II 7310m, con la sagoma della Principess Bobulimuting che si distende all’orizzonte dell’Hunza, rappresentano lo skyline più osservato da diversi viewpoints di Hunza.  Pernottamento a Karimabad-Hunza


11° GIORNO: DOMENICA 19 MAGGIO 2019 HUNZA  VALLY TOUR – KARIMABAD  10 km, 1-2 h bus  F/B                                                                                                            

Karimabad, precedentemente chiamata Baltit, è il capoluogo dell’Hunza Valley nel distretto Gilgit-Baltistan ed è posta a 2500 m. Il suo nome deriva dal Principe Karim Agha Khan, il capo spirituale della setta Nazari degli sciiti ismailiti. L’Hunza Valley è anche conosciuta come il luogo dove si trova il mito di Shangri-lá, la terra dove la gioventù è eterna. Questo mito dovuto alla longevità è alimentato anche da un buon tenore di vita locale insieme ad un mondo libero e lontano da militanti estremistici islamici, da povertà e inquinamento.

Lo scrittore statunitense James Hilton si è ispirato a questa valle per il suo romanzo “Orizzonte perduto” (1933), che a sua volta è stata fonte della sceneggiatura di ben 2 film omonimi. Anche qui i Borusho, abitanti di questa valle, dicono di essere i naturali discendenti dei soldati greci che facevano parte dell’esercito di Alessandro il Grande. La stessa ritenuta origine è anche comunemente accettata sui Pakhtuns di Pakistan e Afghanistan. Si visiteranno il Forte Baltit, antica sede del Mir dello stato di Hunza e costruito in stile tibetano, il Forte e il villaggio di Altit, vecchio di 900 anni e costruito dalla gente del Baltistan, abitata da etnia Borusho. Il Ganesh Old Village con il suo forte e le Sacre Incisioni rupestri di Hunza concluderanno il tour  con lo shopping finale presso il Karimabad Bazar di Hunza.


12° GIORNO: LUNEDI’ 20 MAGGIO 2019 KARIMABAD – PASU  – GULMIT – KARIMABAD   145 km, 3-4 h bus H/B                                                                                                                 

Si parte in bus lungo la KKH  in direzione del Khunjerab Pass, dove è il confine cinese, entrando nel Gojal Tehsil (distretto Gilgit Baltistan) nell’alto Hunza, di cui è stata capitale storica Gulmit (2408 m). Qui visiteremo il Museo locale, costituito all’interno di una casa tradizionale e la Casa dei Tappeti, gestito da una operativa di donne di etnia Wakhi Tajik. Attraversando il lungo Tunnel Long Life PAK-China Friendship (galleria fatta lungo la Karakorum Highway a cementare l’amicizia pakistana-cinese), faremo numerosi stop con viewpoint presso il Lago Attaabad, noto anche come lago Gojal (lago color turchese, formato a seguito della caduta di un’enorme frana nei pressi del villaggio omonimo), il villaggio di Pasu e i particolari graffiti rupestri, Pasu Glacier (uno dei ghiacciai bianchi della valle di Hunza) e Batura Glacier (il quinto ghiacciaio non polare più lungo del mondo, lungo 56 km), punto più settentrionale dell’itinerario prima di ritornare indietro. Ritornando a Karimabad, spettacolari sono le soste panoramiche sull’Hussaini Gojal Suspension Bridge (ponte tibetano sospeso che attraversa il Borit Lake nell’Hunza superiore), dove spesso transitano con le gerle donne e uomini di etnia Wakhi Tajik e sul Tupopdan “la montagna baciata dal sole”, noto anche come Cattedrale di Passu o Torri della Cattedrale per le sue altre creste, che si specchia sul fiume Hunza. Pernottamento a Karimabad-Hunza.


13° GIORNO: MARTEDI’ 21 MAGGIO 2019 KARIMABAD – CHILAS  300 km, 5-6 h bus  F/B                           

Lungo la Karakorum Highway si segue il percorso del fiume Hindo, non mancando di fermarci nel punto in cui si scontrano tre catene montuose imponenti, il Karakorum, l’Himalaya e l’Hindū-Kūsh. Emozionante è la sosta al punto panoramico del Nanga Parbat 8125m, che è la 2° vetta più alta del Pakistan e la 9° del mondo, che ha la triste fama di “Montagna Assassina” per il suo alto indice di mortalità tra i suoi scalatori e ascensionisti e che è considerato il pilastro terminale dell’Himalaya occidentale. Si perviene infine a Chilas, dove, visitati i locali graffiti rupestri, si ha il pernottamento.


14° GIORNO: MERCOLEDI’ 22 MAGGIO 2019 CHILAS – BESHAM  340 km, 6-7 h F/B                                    

Si continua attraversando il Kohistan e seguendo la nota Karakorum Highway, probabilmente una delle strade più tormentate e transitate, seguendo i ripidi versanti verticali della stretta gola dell’Indo, dove è facile avvistare i numerosi e lunghi incolonnamenti di convogli e di camion molto decorati nel classico stile pakistano. Questa è anche una delle zone più selvagge del Pakistan, essendo poco controllabile dal governo il territorio che rimane appena oltre la strada principale. Il Kohistan (in persiano significa “Terra di Montagne”) è una delle aree geologiche più affascinanti della terra. Pernottamento a Besham.


15° GIORNO: GIOVEDI’ 23 MAGGIO 2019 BESHAM – TAXILA – ISLAMABAD  270 km, 6-7 h bus F/B      

Partendo molto presto la mattina e proseguendo da Besham in direzione di Islamabad, attraverso Manshera e Abbodabad, si visita lungo il percorso Taxila. Essa è composta da 18 siti archeologici di notevole valore culturale, facenti parte del Patrimonio mondiale dell’UNESCO. TAXILA, circa 35 km a nord-ovest di Rawalpindi, è uno dei più importanti tesori archeologici del sub-continente indiano, con i resti di tre grandi città e decine di monasteri buddisti risalenti tra il 600 aC e il 600 dC. Situata al punto d’incontro delle rotte commerciali che collega la Cina, l’India, l’Asia centrale e l’Occidente, Taxila è stata incorporata in molti imperi ed è diventata il crocevia della cultura del mondo antico. Alessandro Magno giunse qui nel 326 aC tenendovi discussioni filosofiche con gli intellettuali residenti. Vi lasciò anche un presidio, ma il suo impero si disintegrò rapidamente dopo la sua morte a Babilonia. Ashoka, prima di ereditare l’intero territorio dell’Impero Maurya (che comprendeva anche la maggior parte del subcontinente con il Gange) intorno al 275 bC, fu viceré a Taxila. Egli introdusse il Buddismo a Gandhara, da dove la religione si diffuse in Asia Centrale, in Tibet e Cina. Ashoka morì nel 232 aC e poco dopo anche il suo impero decadde. In seguito i Greci Battriani dal nord dell’Afghanistan governarono Gandhara, costruendo una nuova città a Taxila, ora chiamata Sirkap, con un’innovativa pianificazione urbanistica a pianta squadrata regolare, con strade che si incrociano ad angolo retto. Intorno al 60 dC i Kushan (il cui regno multiculturale si estendeva dal Xinjiang cinese al mare di Aral, attraverso gli odierni Uzbekistan, Afghanistan e poi anche Pakistan, fino all’India Settentrionale) arrivando dall’Afghanistan estromisero i Parti, portando al suo massimo splendore nel II secolo dC l’impero Gandhara, esteso dall’Iran orientale alla valle del Gange. I Kushan costruirono quindi una nuova città a Taxila, diventando capoluogo di regione. I Kushan furono anche grandi mecenati del buddismo, che dal primo al quinto secolo dC era religione maggioritaria, e sotto il loro grande regno furono costruiti migliaia di stupa seguendo gli stimoli dell’arte Gandhara buddista del tempo. Intorno all’anno 455, un disastro si abbattè su Taxila con l’avvicinarsi degli Unni Bianchi, orde dall’Asia centrale correlate ad Attila, che devastarono sottosopra l’Europa. Oggi Taxila è un paradiso archeologo e vi sono ben tenuti un interessante Museo e otto siti sparsi a breve raggio. Tra i migliori oggi visitabili sono quelli di Jualian, Dharmarajika, Jandial e Skirkap. Ultima cena pakistana a Islamabad, con pernottamento presto in vista della partenza il giorno successivo per l’Italia.


16° GIORNO: VENERDI’ 24 MAGGIO 2019 ISLAMABAD – ITALIA  volo

Trasferimento all’aeroporto internazionale di Islamabad, dove svolte le pratiche burocratiche di uscita, si parte per rientrare in Italia. Dopo un breve transito aeroportuale a Istanbul, si riparte con nuovo aeromobile per la città italiana di destinazione.

Fine del viaggio e dei servizi  KALASH CHILAM JOSHI FESTIVAL – Viaggio Pakistan


3_DSC6675 donna Tajik


POSSIBILI LUNCH BOX IN ITINERARIO A CAUSA DELLA COINCIDENZA DEL RAMADAN

QUOTA DI PARTECIPAZIONE A PERSONA 

IN CAMERA DOPPIA:

€ 2.380,00


VOLI COMPRESI

 Viaggiatore Esperto su base da 8 partecipanti 

(ISCRIZIONI CHIUSE a 12 PARTECIPANTI)

FB = fullboard – pensione completa con alcuni LunchBox

 (POSSIBILI LUNCH BOX IN ITINERARIO A CAUSA DELLA COINCIDENZA DEL RAMADAN)


HOTEL PREVISTI

  • Islamabad : Hotel de Papae o Regency Hotel o Envoy Continental Hotel o similare
  • Dir            :  Green Hill Hotel o similar
  • Chitral      : Tirchmir Hotel o PTDC Hotel o Riverside Pamir Hotel o similare
  • Bumburet/Kalash Valley : PTDC Hotel o Alaxder Post o Jinnah International Hotel o   similare (3 notti)
  • Mastuj      : PTDC Hotel o similare
  • Gupis        : PTDC Hotel o River Palace Hotel Gopis o similare
  • Karimabad-Hunza  : Hunza Embassy Hotel o Al-Barkhat Hotel o similare (3 notti)
  • Chilas       : Shangri-La Hotel o similare
  • Besham    : Hilton Hotel Besham o Besham Contintal Hotel o similare

Nota Bene: A causa della non adeguata rete di alcune strutture ricettive modeste, non paragonabili allo standard europeo e in aree poco turistiche, e del flusso persistente di turismo interno pakistano in coincidenza del Kalash Festival, alcuni alberghi e Guest Houses potrebbero essere sostituiti Last Minute con conseguente mancanza di garanzia delle sistemazioni in camera singola e/o con bagno, nonostante l’impegno profuso dal corrispondente.  Durante l’attraversamento delle aree di confine saranno istituti “easy” servizi di scorta militare, che potranno rallentare l’avanzamento. Dopo la quarta ripetizione dell’itinerario in Kafiristan, i partecipanti che hanno instaurato amichevoli conoscenze con i militari hanno inviato report di socievoli rapporti con essi, rassicurando i futuri partecipanti che la sicurezza è garantita e non c’è alcun pericolo in itinere.   A causa della coincidenza delle date dell’itinerario di maggio 2019 con il Ramadan, festa religiosa in cui si pratica anche il digiuno e con chiusura di molti ristoranti, saranno istituiti servizi di Lunch Box a pranzo LB (cibo variabile e dipendente se preparato da ultimo albergo in cui si è sostato la sera precedente o acquistato in itinere) consumati nelle tappe quotidiane; si fa appello al buon senso per possibili ed improvvisati pasti organizzati last minute lungo l’itinerario.


VOLI INDICATIVI DA ROMA FIUMICINO / MILANO MALPENSA / VENEZIA MARCO POLO / BOLOGNA G. MARCONICOMPAGNIA AEREA TURKISH AIRLINES


ROMA

  • 1   TK1866  W  09MAY  FCO 3 IST I  1525  1900   E0/32B
  • TK 710  W  09MAY  IST I ISB    2030  0345+1 E0/333  0920
  • 2   TK 711  W  24MAY  ISB   IST I  0515  0920   E0/333
  • TK1865  W  24MAY  IST I FCO 3  1255  1425   E0

MILANO

  • 1   TK1896  W  09MAY  MXP 1 IST I  1445  1835   E0/321
  • TK 710  W  09MAY  IST I ISB    2030  0345+1 E0/333  1000
  • 2   TK 711  W  24MAY  ISB   IST I  0515  0920   E0/333
  • TK1895  W  24MAY  IST I MXP 1  1155  1345

BOLOGNA

  • 1   TK1322  V  09MAY  BLQ   IST I  1115  1445   E0/321
  • TK 710  V  09MAY  IST I ISB    2030  0345+1 E0/333  1330
  • 2   TK 711  V  24MAY  ISB   IST I  0515  0920   E0/333
  • TK1325  V  24MAY  IST I BLQ    1620  1755   E0/32

VENEZIA

  • 1   TK1872  V  09MAY  VCE   IST I  1415  1740   E0/32B
  • TK 710  V  09MAY  IST I ISB    2030  0345+1 E0/333  1030
  • 2   TK 711  V  24MAY  ISB   IST I  0515  0920   E0/333
  • TK1871  V  24MAY  IST I VCE    1150  1315

NB: altri aeroporti e compagnie aeree su richiesta / quotazione a parte


Condizioni Generali & Dettagli per KALASH CHILAM ”:

  •  Quota d’iscrizione: € 100 COMPRESA
  •  Tasse aeroportuali indicativamente € 325,80 al 19/10/2018 e confermabili solo all’atto della prenotazione e dell’emissione del biglietto aereo ESCLUSE.
  •  Assicurazione medico bagaglio (con massimali fino a € 10.000) COMPRESA
  •  Supplemento assicurazione integrativa spese mediche € 46 ESCLUSA
  •  Assicurazione annullamento viaggio € 95 ESCLUSA
  •  Supplemento camera singola € 390 ESCLUSA
  •  Durata 16 giorni, 14 notti

Proposta valida fino a 21.01.2019

Dopo tale data la quotazione potrebbe subire delle variazioni

(DA QUOTARE NUOVAMENTE IL VOLO INTERNAZIONALE)


LA QUOTA COMPRENDE

  • Volo di linea internazionale in classe economica.
  • Sistemazione in camere doppie in hotel.
  • Trasporto (Coaster con A/C e Jeep Land Rover 4X4).
  • Pensione completa con acqua ai pasti. (POSSIBILI LUNCH BOX IN ITINERARIO A CAUSA DELLA COINCIDENZA DEL RAMADAN).
  • Servizi di guida locale di lingua inglese.
  • Ingressi a tutte le visite indicate.
  • Assicurazione medico/bagaglio base (massimali € 10.000).
  • Quota d’iscrizione € 100 inclusa.
  • Accompagnatore dall’Italia (da 8 partecipanti).

LA QUOTA NON COMPRENDE

  • Tasse aeroportuali, definibili solo al momento dell’emissione dei biglietti ed eventuali adeguamenti carburante
  • Visto d’ingresso
  • Assicurazione spese mediche integrative.
  • Assicurazione annullamento.
  • Camera singola € 390.
  • Mance, extra personali, mance per foto-video, servizio lavanderia.
  • Bibite, analcoliche/alcoliche, e pasti non menzionati da programma.
  • Pratiche ottenimento Visto d’ingresso € 110 circa.
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”.
Programma Leggi tutto
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Kalash Chilam Joshi Festival – Viaggio Pakistan

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TOUR IN ESCLUSIVA DEL PAKISTAN DAL 9 AL 24 MAGGIO 2019

 

Durata
16 giorni, 14 notti
Quota per persona
2.380,00 
Prossime partenze
Dal 9 al 24 Maggio 2019
Data di partenza
Informazioni
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