BHUTAN                                  

LA TERRA DEL DRAGO TONANTE


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FESTIVAL DELLE GRU COLLONERO – JAMBAY LHAKHANG DRUP – PRAKHAR DUCHHOED CHUMM TSECHU 


Dal 3 al 22 Novembre 2019


Alle pendici dell’Himalaya sorge un luogo dove regnano tranquillità ed equilibrio, dove ogni cosa occupa il suo posto esatto e dove la natura protegge una cultura semplice e di grande fascino. E’ il Bhutan o DRUK TSENDHEN, Terra del Drago Tonante, in cui lasciarsi andare ad una esperienza speciale, in una dimensione fatta di antiche tradizioni e celebrazioni buddiste.


 TOUR DI 20 GIORNI IN BHUTAN

IMPEGNO: Medio con voli aerei interni

TIPOLOGIA: Culturale e Naturalistico

CON VIAGGIATORE ESPERTO DALL’ITALIA DA 8 PARTECIPANTI


UN VIAGGIO RIVOLTO A…

Viaggiatori interessati a scoprire una meta genuina, il Bhutan nel cuore dell’Himalaya, l’ultimo regno buddista, rimasto isolato per secoli dal resto del mondo. Un viaggio mistico tra paesaggi incontaminati, monasteri, templi e leggende, in coincidenza esclusiva di tre Festivals: Festival delle Gru Collonero, Jambay Lhakhang Drup, Prakhar Duchhoed Chumm Tsechu.

Ciò che più di ogni altra attrazione rende questo Paese una meta speciale è l’autenticità della sua gente. La maggior parte degli abitanti indossa ancora regolarmente il Gho o la Kira, rispettivamente la versione maschile e femminile degli abiti tradizionali. Numerosi itinerari all’interno del territorio sono imperdibili. Si va dalla scoperta dell’architettura tipica, con lo Dzong (antico centro amministrativo e religioso) Rinpung di Paro, set del film di Bernardo Bertolucci “Il Piccolo Buddha”, per poi esplorare i celebri Lhakhang (templi), fra cui quello di Lama Kunley, il “folle divino”. E’ d’obbligo la ripida salita al Tiger’s Nest (Taktshang Monastery), il monastero “simbolo” del Paese, scenograficamente abbarbicato a nido d’aquila sulla valle di Paro.


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FOCUS DEL VIAGGIO

  • VIAGGIO NATURALISTICO Stupendi panorami da Paro sul Jhomolhari (7314 m) e transitando sui passi Dochu La  (3140 m), Sherlang La (3.573 m) e Thrumshing La (3.800 m), quest’ultimo uno dei più spettacolari di tutto il viaggio; paesaggi mozzafiato durante l’ascesa a Taktshang (la Tana della Tigre);  durante il viaggio in aereo da New Delhi a Paro potremmo avvistare scenari unici sulla catena Himalayana e sulla valle di Paro.
  • PHOTO Portrait, Street Life, Natura & Landscape, Travel Reportage, Culturale, Animali.
  • ANIMAL SPOTTING Takin (secondo la leggenda nato dall’incrocio di un bovino e di una capra), muli, cervi, capre selvatiche, uccelli, gru collonero; yak; scimmie languri.
  • CULTURA è il paese degli dzong, monasteri fortificati (a Paro – location del film “il piccolo Buddha” di B. Bertolucci – ma anche a Thimphu, Punakha, Mongar e Trongsa); Thimphu (Convento femminile Drubtob; l’abitazione del re, Jigme Khesar Namgyel Wangchuck; il tempio Zangtopelri); monastero Cheri Dorji Dhen; Khamsum Yuley Chorten; il Chendebji Chorten, costruito secondo l’esempio della famosa stupa di Bodnath in Nepal; Trongsa (lo storico dzong, dimora ancestrale della famiglia reale, e il Ta Dzong, la torre di osservazione); il Jambay Lhakhang uno dei templi più antichi del paese; Duksum (il pittoresco tempio Gom Kora); Trashi Yangtse (Kora Chorten, costruito in stile Nepalese).
  • FESTIVAL DELLE GRU COLLONERO – JAMBAY LHAKHANG DRUP – PRAKHAR DUCHHOED CHUMM TSECHU I Festivals o Tsechu sono molto sentiti dalla comunità e sono intesi non solo come una celebrazione religiosa, rivestendo anche importanza sociale perché sollecitano l’aggregazione delle comunità, prima dell’isolamento invernale. La gente si raduna da tutti villaggi per festeggiare e sfoggiare i propri abiti della festa; durante il loro svolgimento si preparano spettacoli e danze rituali tradizionali (a volte con il fuoco) ed esibizioni con costumi e maschere colorate.
  • WAY OF LIFE, TRADITION & CUSTOM Tutti vestono nel loro abito tradizionale: gli uomini in “Gho” e le donne in “Khira”; il tiro con l’arco “Datse” è lo sport nazionale (stadio Changlimithang di Thimphu); grandi falli dipinti sulle case nei pressi del tempio Chimi Lhakhang, dedicato a Drukpa Kunley, il folle divino; Chinmey (laboratori di tessitura specializzati nella produzione di Yathra, le caratteristiche strisce di lana in diversi colori; Khoma (laboratori di tessitura delle splendide ma costose stoffe “Kushuthara”); le leggende bhutanesi sono un misto di mitologia e religione buddhista; il Bhutan è noto come Druk Tsendhen, Terra del Drago Tonante, dal momento che la tradizione vuole che il tuono sia il ruggito dei draghi cinesi (la creatura che decora la bandiera nazionale è appunto il drago).

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PROGRAMMA DI VIAGGIO

FB = pensione completa B= colazione LD= pranzo e cena


1° GIORNO: DOMENICA 3 NOVEMBRE 2019: ITALIA – ISTANBUL – DELHI VOLO 

Ritrovo dei Sig.ri partecipanti all’aeroporto di partenza. Disbrigo delle formalità di imbarco. Partenza con volo di linea in classe economica per Istanbul, da cui dopo un breve transito e cambio aeromobile si riparte per Delhi, con pasti e pernottamento a bordo.


2° GIORNO: LUNEDI’ 4 NOVEMBRE 2019: DELHI – PARO – 10 km – VOLO, BUS

All’arrivo a Delhi, effettuiamo le pratiche di immigration in India, necessarie per avere l’E-Visa di doppio ingresso. Ritirati i bagagli, ci dirigiamo presso l’area check-in per fare un nuovo imbarco con la compagnia bhutanese Druk Air, che in mattinata ci porterà in volo da Delhi a Paro, nell’ovest del Bhutan. La vista dall’aereo sulla catena Himalayana ci lascia senza fiato e, se il tempo è bello, dovremmo vedere il Monte Everest. All’aeroporto di Paro troviamo il pulmino e la guida che ci accompagnerà per tutto il viaggio. Durante il trasferimento allo stupendo dzong di Paro, ci rendiamo immediatamente conto della tranquillità e della pace di questo piccolo reame. Questo dzong, un monastero fortificato, costruito nel 1644 dal fondatore del Bhutan, lo Zhabdrung Ngawang Namgyal, è situato maestosamente sulla riva dell’omonimo fiume ed è uno dei più imponenti e famosi del paese. Bernardo Bertolucci ha girato in questo dzong alcune scene di “il piccolo Buddha”. Dopo la visita ci trasferiamo al nostro albergo, dove pernottiamo 3 notti. La visita allo dzong potrebbe essere spostata all’indomani, nel caso in cui il volo da Delhi sia previsto nella tarda mattinata. (L,D)


3° GIORNO: MARTEDI’ 5 NOVEMBRE 2019: PARO CITY TOUR  40 km –BUS

Oggi dedichiamo tutta la giornata alla cittadina di Paro. Visitiamo l’affascinante Museo Nazionale, che si trova in una posizione panoramica sopra lo dzong e da dove si ha una vista mozzafiato su tutta la valle. Nel museo vediamo un filmato sul significato delle maschere e delle danze che vengono eseguite durante i festival. In seguito andiamo al tempio Dumtse Lhakhang, l’unico tempio rotondo del Bhutan, dove possiamo ammirare alcuni dei più belli e più vecchi dipinti murali di tutto il paese. Col pulmino ci spostiamo attraverso le risaie fino al punto di partenza per la passeggiata al Dzongdrakha Goemba, un insieme di alcuni templi arroccati sul bordo di un dirupo. Dopo pranzo proseguiamo fino alla fine della valle di Paro per vedere le rovine dell’antico Drukgyel dzong, costruito in un punto strategico sulla strada per il Tibet. Se la giornata è limpida possiamo vedere da qui una delle montagne più alte del Bhutan, il Jhomolhari (7314 m). Sulla strada di ritorno all’albergo visitiamo uno dei templi più antichi del regno: il Kichu Lhakhang. Secondo la leggenda venne costruito allo scopo di immobilizzare il piede sinistro di una diavolessa che cercava di impedire la diffusione del buddhismo in Tibet. (FB)


4° GIORNO: MERCOLEDI’ 6 NOVEMBRE 2019: PARO – TAKTSHANG, LA “TANA DELLA TIGRE”-  PARO – 30 km – BUS, TREK

Questo monastero, il più famoso ed impressionante del Bhutan, è anche conosciuto come la “Tana della Tigre”. La leggenda racconta che Guru Rinpoche sarebbe arrivato fino a qui in volo sul dorso di una delle sue consorti, trasformata in tigre, per sottomettere il demone locale Singey Samdrup. Taktshang è costruito su una ripida parete della montagna a circa 900 metri sopra la valle di Paro. Col pulmino arriviamo al punto da dove iniziamo la salita a piedi. Durante questa bellissima, ma impegnativa camminata, possiamo goderci gli stupendi panorami sulle montagne circostanti man mano che ci avviciniamo alla nostra meta. Ci fermiamo per riprendere fiato ed un caffé al semplice bar/ristorante lungo il percorso ad una altezza di 2.940 metri. Fino a questo punto c’è la possibilità di salire col mulo (costo non compreso nel prezzo di viaggio), ma da qui possiamo raggiungere il monastero soltanto a piedi. Prima di arrivare vediamo un chorten ed una piccola cascata. Dopo la visita ai diversi templi all’interno della comunità monastica ritorniamo al ristorantino per il nostro pranzo ed in seguito al punto di partenza ai piedi della montagna. Qui ci aspetta il nostro pulmino per riportarci all’albergo. (FB)


5° GIORNO: GIOVEDI’ 7 NOVEMBRE 2019: PARO – THIMPU CITY TOUR 55 km –  BUS

Trasferimento da Paro a Thimphu, la capitale del Bhutan, l’unica al mondo senza semafori. Questa cittadina piuttosto piccola, con i suoi ampi viali affiancati da alberi, offre molto da vedere. Per prima cosa visitiamo una cartiera dove già da secoli viene prodotta carta dalla corteccia della dafne, un arbusto che cresce sulle montagne Bhutanesi. Facciamo inoltre una passeggiata attraverso il Motithang Takin Preserve, uun parco dove vediamo il raro takin, il mansueto animale simbolo nazionale, creato secondo la  leggenda dall’incrocio di un bovino e di una capra dal grande lama Drukpa Kunley, il “Folle Divino”. La leggenda narra infatti che nel 15° secolo, quando il lama Drukpa Kunley arrivo’ in Bhutan dal Tibet, un giorno gli fu chiesto da parte degli abitanti del villaggio di evocare un miracolo; allora lui rispose di essere d’accordo, a condizione che gli sarebbe stato dato da mangiare una mucca intera e una capra intera. Gli abitanti del villaggio, un po’ confusi, prepararono la mucca e la capra arrostita e le portano al “Divino Folle” che immediatamente divorò entrambi in dieci minuti, non facendo rimanere nulla, tranne le ossa pulite. Il santo tibetano quindi fissò la testa della capra sul corpo della mucca e con uno schiocco delle dita pronunciò un mantra. L’animale balzò immediatamente in vita e iniziò a pascolare sui prati. In seguito lo chiamo’ “Dong Gyem Tsey” (Takin). Dopodiché visitiamo il convento femminile Drubtob, da dove abbiamo una bella vista sullo dzong di Thimphu e l’abitazione dell’attuale re, Jigme Khesar Namgyel Wangchuck. Vediamo l’imponente Memorial Chorten, costruito in onore del terzo re del Bhutan ed il tempio Zangtopelri,, dove possiamo assistere ai riti religiosi. Nello stadio Changlimithang vediamo gli uomini, nel loro abito tradizionale “gho”, esercitarsi nel tiro con l’arco, il “datse”, lo sport nazionale. Nel momento in cui le frecce toccano il centro del bersaglio, posto a 140 metri di distanza, i compagni di squadra eseguono entusiasti una danza e prendono in giro gli avversari: un momento imperdibile!  Pernottiamo due notti nella capitale Thimphu (FB)


6° GIORNO: VENERDI’ 8 NOVEMBRE 2019: THIMPU – CHERI DORJI DHEN – THIMPU  50 km –  BUS, PIEDI

Iniziamo la nostra piacevole camminata ad un’altitudine di 2600 metri. I dipinti su di una grande roccia all’inizio del sentiero raccontano la storia di Phajo Drugom Shigpo, una manifestazione di Avalokitesvara, la divinità della compassione. Phajo, un buddhista tibetano, è stato di fondamentale importanza per la diffusione della scuola tibetana Drukpa nel Bhutan. Lungo la strada incontriamo spesso monaci che volentieri si fermano a chiacchierare. Si vedono anche molte tsha tsha, statuette di Buddha o di stupa fatte di argilla e contenenti cenere o frammenti di ossa di defunti. Per questa ragione sono considerate sacre. Attraverso una zona boschiva superiamo un dislivello di circa 300 metri ed arriviamo al monastero Cheri Dorji Dhen, fondato in 1620 dallo Zhabdrung che qui fondò il suo primo ordine monastico all’età di 27 anni. Visitiamo i templi del monastero, dove tuttora i monaci possono andare in ritiro per lunghi periodi. Nella zona vicino al monastero possiamo vedere cervi, capre selvatiche (selvagge) e molte specie di uccelli. Al nostro ritorno pranziamo all’aria aperta vicino al fiume, dopodiché ritorniamo col nostro pulmino a Thimphu, dove abbiamo tempo libero fino a cena per fare un po’ di shopping. (FB)


7° GIORNO: SABATO 9 NOVEMBRE 2019: THIMPU – PUNAKHA – TEMPIO CHIMI LHAKANG – PUNAKHA 85 km – BUS, PIEDI

Sulla strada per Punakha ci fermiamo su uno dei più bei passi del paese: il Dochu La, con le sue 108 chorten. Da qui abbiamo, quando è limpido, una vista mozzafiato sull’Himalaya Bhutanese e alcune delle sue più alte vette. Prima di arrivare a Punakha facciamo una passeggiata gradevole attraverso risaie e villaggi fino al tempio Chimi Lhakhang, dedicato a Drukpa Kunley (1455-1529), il santo più popolare e amato (ma anche strano) del paese. Gli è stato dato il soprannome di “il folle divino”, perché predicava la dottrina buddhista attraverso scioccanti canti e storie umoristiche di sesso. Infatti, vediamo spesso grandi falli dipinti sulle case bhutanesi, soprattutto vicino al tempio. Dopo la visita a questo particolare luogo sacro proseguiamo per Punakha, che si trova a circa 1.400 metri. Avvertiamo notevolmente la differenza di altitudine perché la temperatura si è alzata e la vegetazione è diventata subtropicale, con cactus e alberi di arance e di banane. La cittadina era fino al 1958 la capitale invernale del Bhutan. Pernottiamo una notte e Punakha. (FB)


8° GIORNO: DOMENICA 10 NOVEMBRE 2019: PUNAKHA – KHAMSUM YULEY CHORTEN – PUNAKHA  20 km – BUS, PIEDI

Col pulmino ci spostiamo al punto da dove inizia il sentiero per il Khamsum Yuley Chorten, costruito su desiderio della madre regina per placare gli dei, visto che l’attuale quinto re del Bhutan, Jigme Khesar Namgyel Wangchuck, è nato in un anno, il 1980, considerato come un anno infelice dagli astrologi. La passeggiata in salita allo chorten è varia, attraversiamo risaie e boschi. Visitiamo questo magnifico tempio, dal cui tetto abbiamo una vista meravigliosa su tutta la campagna sottostante. Ritorniamo verso ora di pranzo a Punakha, dove mangiamo all’aria aperta vicino al fiume, con una splendida vista sullo dzong. Nel pomeriggio visitiamo l’imponente edificio, il secondo dzong più antico del Bhutan, che era sede del governo fino al 1950. Fu costruito dallo Zhabdrung sulla confluenza del Mo Chhu (fiume madre), col Pho Chhu (fiume padre). Per molti è lo dzong più bello del paese. (FB)


9° GIORNO: LUNEDI’ 11 NOVEMBRE 2019: PUNAKHA – FESTIVAL DELLE GRU COLLONERO NELLA VALLE DI PHOBJIJKHA – ESCURSIONE A PIEDI  ATTRAVERSO LA SPLENDIDA CONCA GLACIALE – PHOBJIJKHA – 56 km – BUS, PIEDI

Oggi partiamo molto presto la mattina per il nostro trasferimento da Punakha a Phobjijkha. Prima di arrivare al passo “Pele La” prendiamo la strada che ci porta nella Valle, che si trova ad una altitudine di 2.900 metri. Qui, presso il cortile dello splendido monastero Gangtey Goempa, situato in cima ad una collina conica e con vista sulla valle di Phobjijkha, si tiene ogni anno e sempre lo stesso giorno il bellissimo Festival delle Gru dal Collo Nero. Questo evento coinvolge l’intera comunità locale che festeggia il ritorno delle gru collonero dal Tibet per svernare nella valle. Questi uccelli maestosi, che sono fra i più longevi del mondo, fanno parte della loro vita quotidiana durante i mesi invernali. Il Festival non è soltanto una celebrazione religiosa ma ha un forte significato simbolico ed è dedicato alla conservazione ambientale in Bhutan. Vuole far capire l’importanza di proteggere questi uccelli che corrono il pericolo di estinzione. Riveste anche importanza sociale perché sollecita l’aggregazione della comunità, prima dell’isolamento invernale. La gente si raduna da tutti i villaggi per festeggiare e sfoggiare i propri abiti della festa. Per una intera giornata si assiste alle numerose cerimonie che costituiscono questo divertente evento in onore della Gru dal Collo Nero. Nel museo possiamo veder come quest’uccello animale segue un elaborato rituale di accoppiamento, danzando e lanciando fili d’erba, emettendo un suono simile ad una tromba. Lo stesso rituale viene mimato durante il festival negli spettacoli e nelle danze in costume. I danzatori sono coperti da vistose maschere, e si muovono a ritmo di tamburi con canti eseguiti dagli alunni delle scuole. Dopo pranzo facciamo una passeggiata attraverso l’incontaminato parco naturale con lo scopo di vedere le gru più da vicino e visitiamo il museo dedicato a loro. Pernottiamo una notte nella valle in un albergo molto semplice. (FB)


10° GIORNO: MARTEDI’ 12 NOVEMBRE 2019: PHOBJIJKHA – TRONGSA  120 km – BUS

Dopo colazione  ci trasferiamo a Trongsa passando per il passo “Pele La”, situato ad un’altitudine di 3.420 metri. Questo passo indica il passaggio al Bhutan centrale. Lungo il percorso vediamo il Jhomolhari (7314 m), il Jichu Drakye (6989 m) ed il Kang Bm (6526 m). In questa zona possiamo avvistare anche gli yak. Ci fermiamo presso il Chendebji Chorten, costruito secondo l’esempio della famosa stupa di Bodnath, vicino a Kathmandu in Nepal. Arriviamo per pranzo a Trongsa e visitiamo nel pomeriggio l’imponente, storico Trongsa dzong, la dimora ancestrale della famiglia reale, e il Ta Dzong, la torre di osservazione, da alcuni anni trasformata in un museo molto interessante e ben curato. Check-in in albergo, dove pernottiamo una notte. (FB)


11° GIORNO: MERCOLEDI’ 13 NOVEMBRE 2019: TRONGSA – DOMKHAR TASHICOLING DZONG – CHINMEY – JAKAR 135 km – BUS

Dopo colazione partiamo per Jakar, capitale del distretto Bumthang. Superiamo il bel passo Yotong La (3.425 m) ed arriviamo a Gaytsa, dove si trova il Domkhar Tashicoling dzong. Ci fermiamo anche a Chinmey, un minuscolo villaggio, dove lavorano ancora delle tessitrici specializzate nella produzione di yathra, le caratteristiche strisce di lana in diversi colori. Proseguiamo attraverso la valle del Chumey, una delle tre vallate del distretto Bumthang. Questo è uno dei distretti più sacri del paese e ci sono innumerevoli leggende legate a questa regione. Pernottiamo 3 notti a Jakar, capitale del distretto.  (FB)


12° GIORNO: GIOVEDI’ 14 NOVEMBRE 2018: JAMBAY LHAKHANG DRUP o TSHECHU BUS, PIEDI                                                                                                                                          

Oggi dedichiamo tutta la mattina ad uno dei festival più importanti e famosi del Bhutan, che si tiene vicino ad uno dei templi più antichi del paese, il Jambay Lhakhang. Si dice che questo tempio sia stato costruito dal re tibetano Songtsen Gampo nell’anno 659 d.C. lo stesso giorno in cui fu costruito il Kyichu Lhyakhang di Paro, per imprigionare la diavolessa tibetana. I festival, che localmente vengono chiamati TSECHU (in dzongkha: ཚེས་བཅུ།, letteralmente “giorno dieci”) sono delle manifestazioni a carattere religioso che si tengono annualmente in ogni distretto del Bhutan il decimo giorno di un qualsiasi mese del calendario bhutanese, che è ampiamente celebrato come anniversario della nascita di Guru Rimpoche, il Secondo Buddha. Essi hanno un significato sociale molto importante: da tutti i villaggi del distretto, anche dai più lontani, arriva la popolazione locale, nei loro abiti tradizionali (gho e khira) più belli, per incontrare amici e parenti. Assistiamo all’esecuzione di molte danze, eseguite dai monaci nei loro costumi colorati e con maschere tradizionali, combinate con le benedizioni del fuoco. Queste raccontano sia la dottrina buddista che vecchi miti e leggende. Le vesti e le impressionanti maschere che simbolizzano divinità, demoni e animali sono davvero unici nel loro genere. Uno dei festival più spettacolari del paese, chiamato JAMBAY LHAKHANG DRUP, è ospitato qui. Il festival ha così tante danze e rituali colorati, ma il momento clou del festival è costituito dal Mewang (Fire Ritual) e dal Ter Chham (Naked Dance) che si tiene nel cortile a tarda notte. Il Mewang è una danza del fuoco che ha lo scopo di benedire le donne infertili in modo che possano portare i bambini. I monaci eseguono rituali di purificazione e i danzatori della Maschera accendono il fuoco, mentre tutte le persone e gli ospiti saltano e corrono sotto le fiamme per farsi purificare dai loro peccati e cattive azioni. Si crede che se si è in grado di saltare sopra e sotto la fiamma tre volte lui o lei è protetto dalla sfortuna e le disgrazie vengono rimosse per tutto l’anno. Durante il Ter Chham,16 ballerini (nudi e coperti solo una piccola stoffa sul viso per mascherarsi – vietato fotografare; di solito non è consentita ai turisti di assistervi) danzano intorno al fuoco e al Tempio per un’ora. Migliaia di persone si riuniscono nel cortile per ricevere la benedizione. Il Ter Chham prese origine dalla credenza, secondo cui una banda di demoni poteva causare il caos e la miseria durante la costruzione di un Lhakhang nell’area, distruggendo il lavoro e ritardandolo; per distrarre i diavoli, fu organizzata la danza nuda. Si dice che le buffonate oltraggiose degli artisti nudi durante la danza abbiano tenuto il diavolo incantato. Nel pomeriggio facciamo una passeggiata attraverso la valle per vedere altri due templi importanti: il Kurjey Lhakhang e il Tanshing Lhakhang. Se non siamo troppo stanchi ritorniamo a Jakar a piedi. Tempo libero nel tardo pomeriggio per vedere lo dzong di Jakar o fare degli acquisti. (FB)


13° GIORNO: VENERDI’ 15 NOVEMBRE 2019: PRAKHAR DUCHHOED CHUMM TSECHU BUS, PIEDI

Anche oggi dedichiamo tutta la mattinata ad un festival caratteristico: il meno conosciuto e meno turistico Prakhar Duchhoed Chumm Tsechu. Col pulmino andiamo nella valle del fiume Chumey, dove facciamo una piccola passeggiata per arrivare al villaggio di Prakhar. Si dice che le scimmie languri aiutassero a costruire questo Lhakhang e che mentre gli umani lo costruissero durante il giorno, le scimmie invece continuassero il lavoro di notte, da qui il nome “Prakhar”, che significa “scimmia bianca”. Durante il festival vengono eseguite diverse danze con maschere e vediamo i monaci suonare le loro lunghe trombe rituali, chiamati “jaling”. Si ritiene inoltre che il festival porti felicità e migliore raccolto all’intera comunità. Qui possiamo entrare più facilmente in contatto con la gente locale, che si lascia fotografare senza problemi. Verso mezzogiorno lasciamo questo luogo meraviglioso e col pulmino percorriamo la Valle del Tang, la più remota delle tre valli del distretto. Prima facciamo una piccola passeggiata fino al “Lago Ardente” Membartsho, una piccola piscina naturale nel fiume Tang. Pema Lingpa, un’importante divinità bhutanese, trovò in questo luogo diversi tesori, “terma”, nascosti da Guru Rinpoche. Da qui proseguiamo fino al museo Ogyen Chholing, una volta residenza di una delle famiglie più importanti del paese. Possiamo incontrare Kunzang Choden, scrittrice di “Il viaggio di Tsomo” che gestisce il museo, una volta appartenuto alla sua famiglia. E’ un’incontro molto interessante, poiché lei è la prima donna del paese ad aver scritto un romanzo in inglese che sia riuscito a superare i confini del Bhutan. Da anni lavora nell’ambito di programmi di sviluppo delle Nazioni Unite per il miglioramento della condizione femminile e la diffusione della letteratura. Dopo questo incontro coinvolgente, ritorniamo al nostro albergo a Jakar.  (FB)


14° GIORNO: SABATO 16 NOVEMBRE 2019: JAKAR – MONGAR 200 km – BUS

Oggi facciamo un lungo ma stupendo viaggio attraverso la parte orientale del paese per arrivare a Mongar, piccola cittadina nel sudest. La strada ci porta prima al passo Sherlang La (3.573 m) e dopo al passo Thrumshing La (3.800 m) e questo fa di questo tragitto uno dei più spettacolari e impressionanti di tutto il viaggio. Attraverso campi e prati estesi giungiamo alla valle di Ura, situata a 3.000 metri di altitudine, la più alta del Bumthang. Da alcuni è ritenuta il luogo in cui sorsero i primi insediamenti umani del paese. Prima di arrivare al passo Sherlang La possiamo vedere, quando è limpido, la cima della montagna più alta del Bhutan, il Gangkar Puensum, (7.540 m). Nel pomeriggio arriviamo a Mongar, cittadina situata sulle pendici di una montagna. Se facciamo in tempo, visitiamo il piccolo centro con le sue tipiche case di legno. Qui si respira ancora l’atmosfera delle tradizionali e tranquille cittadine Bhutanesi. Qui rimaniamo due notti. (FB)


15° GIORNO: DOMENICA 17 NOVEMBRE 2019: MONGAR – LHUNTSE – VILLAGGIO DELLA TESSITURA KHOMA – MONGAR 150 km – BUS

Lhuntse è uno dei più rurali e isolati distretti del Bhutan. Lo scenario è spettacolare: pareti di roccia che si affacciano sulla valle fluviale, stupendi alberi di conifere, boschi di pino e villaggi in mezzo alle risaie e ai campi coltivati di granoturco e di miglio. Una volta conosciuto con il nome di Kurtoe, il distretto di Lhuntse è la residenza ancestrale della famiglia reale. Ci fermiamo al piccolo villaggio di Khoma, famoso per la sua tessitura. Fino alla fine del 20°  secolo le stoffe prodotte artigianalmente erano ancora un mezzo di pagamento importante. Nel villaggio di Khoma la tessitura è ancora praticata da tempi immemorabili e vi vengono tessute le splendide ma costose stoffe “kushuthara”. Assomigliano a dei ricami e sono utilizzate per realizzare gli abiti tradizionali femminili, i “kira”. Non c’è posto al mondo dove i tessuti siano più pregiati che qui. Prima di ritornare a Mongar pranziamo all’aria aperta con una magnifica vista sullo Dzong di Lhuntse. (FB)


16° GIORNO: LUNEDI’ 18 NOVEMBRE 2019: MONGAR – TRASHIGANG 100 km – BUS

Iniziamo la giornata con una visita allo dzong di Mongar, costruito nel 1953. Visitiamo il piccolissimo mercato e iniziamo il viaggio per Trashigang, nell’estremo est del Bhutan. Ci fermiamo sul passo Kori La (2.400 m) per scattare qualche foto del magnifico panorama. Per la strada vediamo un grande vivaio, dove coltivano piante di nocciolo. Pranzo in un ristorantino molto caratteristico. Nel primo pomeriggio arrivo a Trashigang e visita al piccolo centro. Verso sera visitiamo lo dzong risalente al 17° secolo. Pernottiamo qui due notti. (FB)


17° GIORNO: MARTEDI’ 19 NOVEMBRE 2019: TRASHIGANG – DUKSUM – TRASHI YANGTSE – TRASHIGANG 130 km – BUS

La strada per Trashi Yangtse corre lungo il fiume Kulong Chhu ed è molto panoramica. Ci fermiamo diverse volte per goderci i villaggi e i luoghi che si trovano lungo il percorso. Visitiamo Duksum, dove si trovano i resti dell’ultimo ponte di ferro costruito da Thangtong Gyalpo, il divino costruttore di ponti. Vediamo lo straordinariamente pittoresco tempio Gom Kora, un luogo sacro dove Guru Rinpoche si ritirò per meditare e dove incontrò un demone con le sembianze di un cobra. Qui avrebbe lasciato un’impronta del suo corpo. In Trashi Yangtse visitiamo il Kora Chorten (1740), costruito in stile Nepalese, identico allo stupa di Bodnath. La leggenda racconta che una giovane vergine, una principessa indiana, si sia sacrificata facendosi murare viva nelle mura dello stupa durante la costruzione per placare l’ira di un demone. Questo fatto viene ricordato ogni anno nel mese di marzo con un festival. Dopo il pranzo all’aria aperta (picnic) ritorniamo a Trashigang. (FB)


18° GIORNO: MERCOLEDI’ 20 NOVEMBRE 2019: TRASHIGANG – SAMDRUP JONGKHAR185 km – BUS

Facciamo un lungo, ma bellissimo trasferimento alla città di Samdrup Jongkhar, al confine con l’India. Facciamo varie soste per godere del paesaggio e la vista sulle imponenti montagne e per visitare alcuni villaggi. Verso sera arriviamo a Samdrup Jongkhar, la città più grande nell’est del Bhutan. (FB)


19° GIORNO: GIOVEDI’ 21 NOVEMBRE 2019: SAMDRUP JONGKHAR – GUWAHATI (INDIA) E VOLO PER DELHI 110 km, 3 H – AUTO, VOLO

La mattina presto passiamo il confine diretti verso l’Assam, in India. In frontiera effettueremo le pratiche d’immigration per il secondo ingresso in India. Quindi raggiungeremo l’aeroporto di Guwahati, dove abbiamo il volo di ritorno per Delhi; passeremo la notte in un albergo dell’area aeroportuale, in attesa del volo di rientro presto della mattina seguente. Pranzo e cena libera. (B)


20° GIORNO: VENERDI’ 22 NOVEMBRE 2019: DELHI – ISTANBUL  – VOLO PER ITALIA

La mattina presto transfer in aeroporto, dove verranno effettuate la pratiche di uscita. Partenza con volo per Istanbul, da cui dopo un breve transito e cambio di aeromobile, c’è il reimbarco del volo diretto verso la destinazione finale con pasti a bordo. Arrivo all’ aeroporto di destinazione.

Fine dei Servizi di Viaggi Tribali Buthan, La terra del Drago Tonante


NOTA: potranno essere possibili alcune variazioni nel programma se ritenute necessarie per ragioni tecnico operative


 Le sistemazioni in corso di viaggio:

  • Thimphu : Hotel Phuntsopelri o Hotel Gakhil
  • Punakha : Hotel Meri Phunsum o Zingkham Resort
  • Phobjikha : Hotel Dangsa o Hotel Yueloki
  • Jakar : Hotel Mipham o Hotel Mountian Lodge
  • Mongar : Hotel Wangchuk o Hotel Zongkhar
  • Trashigang : Hotel DoetJung o Hotel Lingkhar
  • Samdrup Jongkhar : Hotel Mountain o Hotel TLT
  • Delhi : Hotel

NB: La prenotazione negli hotel sopra elencati è possibile solo prenotando entro la data di scadenza poiché la ricettività in questa destinazione è molto limitata.


 Condizioni Generali & Dettagli per BHUTAN:

  • Quota d’iscrizione: € 100 COMPRESA
  • Tasse aeroportuali indicativamente € 280 confermabili solo all’atto della prenotazione e dell’emissione del biglietto aereo ESCLUSE
  • Assicurazione medico bagaglio (con massimali fino a € 10.000) COMPRESA
  • Supplemento assicurazione integrativa spese mediche € 50 ESCLUSA
  • Assicurazione annullamento viaggio da € 182 ESCLUSA
  • Supplemento camera singola € 480 ESCLUSA
  • Durata 20 giorni, 18 notti

NOTA BENE: il Bhutan è un paese himalayano e una grande parte dell’itinerario si svolge a un’altitudine superiore ai 2.000 metri. Il monastero di Taktshang si trova a 3.140 metri ed anche i passi nominati nel programma superano i 3.000 metri. Nessun partecipante nelle precedenti esperienze ha accusato mal di quota o sensi di malessere fisico, ma in caso di dubbio si raccomanda di informarsi presso il proprio medico di base. L’itinerario si svolge in un paese non ancora organizzato per ricevere il turismo, che fuori dalla capitale offre strutture ricettive semplici con standard non paragonabili alla tipologia occidentale.


QUOTA DI PARTECIPAZIONE A PERSONA IN CAMERA DOPPIA:

€ 5.290,00


Proposta valida fino al 17.05.2019

Dopo tale data la quotazione potrebbe subire delle variazioni


Voli internazionali TURKISH AIRLINES

Da Milano Malpensa

  • TK1896  03NOV  MXPIST 1440 1925
  • TK 716  03NOV  ISTDEL 2055 0515+1
  • TK 717  22NOV  DELIST 0655 1130
  • TK1895  22NOV  ISTMXP 1245 1340

Da Venezia

  • TK1872  03NOV  VCEIST 1425 1850
  • TK 716  03NOV  ISTDEL 2055 0515+1
  • TK 717  22NOV  DELIST 0655 1130
  • TK1871  22NOV  ISTVCE 1245 1325

Da Roma Fiumicino

  • TK1866  03NOV 7 FCOIST 1435 1910   32B E 0 M
  • TK 716  03NOV 7 ISTDEL   2055 0515+1 77W E 0 M
  • TK 717  22NOV 5 DELIST 0655 1130   77W E 0 M
  • TK1865  22NOV 5 ISTFCO 1250 1335

Voli Interni indicativi (operativi soggetti a cambi orari)

  • 4 Nov 2019 Druk Air DELHI – PARO in coincidenza con volo internazionale
  • 21 Nov 2019 GUWAHATI – DELHI

 LA QUOTA COMPRENDE:

  • Volo di linea internazionale in classe economica
  • Il visto con le pratiche e tasse governative per il Bhutan
  • Il volo Delhi – Paro e il volo interno Guwahati – Delhi
  • Sistemazione in camere doppie in hotel 3 stelle
  • Trasporto: tutti i trasferimenti privati interni con veicoli di alta qualità (bus in Bhutan)
  • Transfer in Bus o Auto (secondo il numero finale dei pax) da Samdrup Jongkhar (confine Bhutan/India) all’aeroporto di Guwahati
  • Pensione completa (dal pranzo del giorno di arrivo in Bhutan alla prima colazione a Samdrup il 19° giorno)
  • Acqua minerale inclusa ogni giorno (1/2 litro a persona)
  • Presenza dall’inizio alla fine del viaggio di una guida bhutanese in lingua inglese
  • Accompagnatore dall’Italia da 8 partecipanti
  • Ingressi a tutte le visite indicate nei siti
  • Pernottamento in camere doppie in hotel, compreso tasse
  • Assicurazione medico/bagaglio base (massimali € 10.000)
  • Quota d’iscrizione € 100 inclusa.

LA QUOTA NON COMPRENDE:

  • Tasse aeroportuali, definibili solo al momento dell’emissione dei biglietti ed eventuali adeguamenti carburante
  • Assicurazione annullamento
  • Assicurazione integrativa spese mediche
  • Camera singola
  • Mance, extra personali
  • Mance per foto-video, servizio lavanderia
  • Servizio bar, Bibite, analcoliche/alcoliche e pasti non menzionati da programma (una bottiglia d’acqua costa 0,50 $, la coca cola 2 $ e la birra da 750 cl 3 $)
  • E-Visa con doppio ingresso in India € 87 + IVA + spese agenzia
  • Hotel a Delhi (con rispettivi transfer da/per aeroporto) indicativamente € 80
  • Ultima cena a Delhi
  • Eventuali costi aggiuntivi per la modifica dell’itinerario a causa della scelta personale o per circostanze al di fuori del nostro controllo quali, condizioni meteorologiche, situazione politica o per motivi di salute personale
  • Eventuali spese aggiuntive sostenute di conseguenza devono essere pagate in loco
  • Tutto quanto non espressamente indicato alla voce “La quota comprende”. 
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BHUTAN, la Terra del Drago Tonante – viaggio con l’esperto

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Viaggio in Bhutan dal 3 al 22 Novembre 2019

Con accompagnatore esperto dall’Italia da 8 partecipanti

Durata
20 giorni, 18 notti
Quota per persona
5.290,00 
Prossime partenze
Dal 3 al 22 Novembre 2019
Data di partenza
Informazioni
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