Viaggio in Colombia… impressioni a caldo!

lunedì, 16 marzo 2020

Ci sono paesi di cui ti innamori ancor prima di conoscerli e non è sempre facile spiegare il perché. A me è successo vent’anni fa con la lettura di un’opera maestra, Cent’anni di solitudine del grande Gabriel García Márquez che mi ha risucchiata nel suo universo magico dove Cupido ha scoccato la sua freccia! Ci sono voluti dieci anni prima di riuscire a toccarla con mano e respirare la poesia della Colombia – all’epoca partire per un viaggio in Colombia era un po’ come andare alla ghigliottina – e oggi, dopo altri dieci anni di periodi (più o meno lunghi) trascorsi nel paese, mi ritrovo innamorata come vent’anni fa. Ed è questa la passione che ho cercato di trasmettere alle partecipanti del primo tour di gruppo in Colombia che si è concluso a Cartagena de Indias un paio di settimane fa… se il buongiorno si vede dal mattino, direi che è stato il primo di una lunga serie!

Visto però che io sono di parte, passo la parola alle tre Pink Ladies che viaggiavano con me…

Viaggio in Colombia… impressioni a caldo di Annalisa (Carrara)

“Quattro donne sono sedute al tavolo di un ristorante. Sono straniere, tutte viaggiatrici, unite dal medesimo desiderio: scoprire la Colombia. Una delle quattro, la più bassa, chiede alla cameriera se ha da accendere. No mi amor – le risponde questa gentilmente. La donna non si arrende e nel suo ottimo spagnolo le chiede se può utilizzare il fuoco della cucina. Ni pensarlo – ribatte premurosa l’altra. Vado subito a comprare un accendino. La donna si volta verso le altre tre e commenta semplicemente “lo va a comprare, proprio come se fossimo in Italia!”Il ristorante all’angolo della strada è la casa di una famiglia che vende pasti a basso costo e che in occasione del carnevale – quello di Barranquilla, il secondo più importante dell’America Latina – ha la fila sulla porta ma non per questo incalza i clienti a levare le tende.”

Non è difficile capire perché la Colombia e il suo popolo restino nel cuore delle persone.

I colombiani hanno un aplomb che farebbe invidia a un inglese ma se nel caso degli isolani questo è dovuto a una certa alterigia verso gli altri, per i colombiani è il frutto di un’innata serenità. Nelle loro vene non scorre solo tessuto ematico ma anche gentilezza e capacità di aiutare, senza nessun tipo di invidia o pretesa.

Se all’angolo di una strada un venditore ti propone di comprare la sua merce ma tu rifiuti perché desideri altro, con il sorriso sulle labbra ti indica dove puoi trovare quel che cerchi. E se stai camminando per strada con l’aria smarrita, non manca chi si avvicina per chiederti dove vai e indicarti la direzione. Il tutto accompagnato dall’immancabile mi amor o mi reina che in noi occidentali, così poco avvezzi all’uso di certe espressioni con chi non conosciamo, genera inevitabilmente un sottile imbarazzo volto a svanire non appena realizziamo che dietro parole così dolci non c’è altro che uno spirito nobile e romantico, quello del popolo colombiano.

Diversamente da quanto mi aspettavo, non ho percepito nessun tipo di pericolo durante il viaggio se non una certa apprensione a Bogota però è la stessa che provo quando mi trovo a passare per le zone malfamate delle grandi città italiane o in una stazione ferroviaria a notte fonda. L’accordo di pace firmato nel 2016 ha messo fine alle ostilità con le FARC garantendo al paese un buon livello di sicurezza che sta aprendo le porte al turismo internazionale. C’è solo da augurarsi che quest’apertura verso il mondo apporti benefici senza snaturarla… perché la Colombia è bella così! Un’adolescente fresca, affascinante e tuttora un po’ ingenua…

Viaggio in Colombia… impressioni a caldo di Loredana (Padova)

Ora che ci sono stata capisco il tuo grande entusiasmo per questo paese… ho ancora negli occhi i colori e la gente con l’atmosfera e l’energia che ti lascia dentro. Grazie, senza la tua passione il viaggio non sarebbe stato così bello!

Viaggio in Colombia… impressioni a caldo di Raffaela (Mestre)

… viaggiare con te è stato un piacere! Chi fa un lavoro con passione si sente e tu la tua passione me l’hai fatta sentire. Sono partita con il cuore e gli occhi aperti ma anche con tanti timori e tu me li hai fatti superare tutti. La Colombia è un paese che ha molto da offrire e secondo me dovrebbe essere pubblicizzato di più, ha una natura spettacolare, la gente cordiale e mi sono sentita a casa.

L’itinerario che hai scelto mi ha incuriosita subito… La Guajira (era il posto che io temevo di più per le strutture) mi resterà nel cuore, così come quel poco di selva che abbiamo visto, l’allegria e la partecipazione dei locali al Carneval de Barranquilla, la splendida Cartagena de Indias… bello, bello, bello! Mi piacerebbe tornare in Colombia e spero di poterlo fare. Mantieni il tuo entusiasmo, la tua curiosità e la tua passione…

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Le mie impressioni a caldo ve le risparmio ma se volete potete leggere il mio vecchio post I tuffi al cuore della magica Colombia. E nell’attesa della quiete dopo la tempesta… si lavora a nuovi itinerari!

Diana Facile

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