I nostri viaggiatori raccontano

Borneo, tra i fiumi del Kalimantan

INDONESIA BORNEO 8/24 Giugno 2018 Buongiorno Barbara, è stato un Viaggio ( con la V maiuscola) splendido anche se, come tutti i viaggi che si rispettino, piuttosto impegnativo soprattutto nella prima parte fra i Dayak. Io e Rita abbiamo apprezzato moltissimo il contatto con questa popolazione, la loro ospitalità e la loro enorme voglia di comunicare anche se ostacolata dala differenza linguistica. L'organizzazione della settimana fra i Dayak è stata perfetta considerando la complessità e il numero degli spostamenti che abbiamo fatto. Di questo dobbiamo ringraziare la guida locale Ira ( si scrive così??) in collaborazione con Eugenio che si è rivelato un ottimo accompagnatore nonchè uno splendido compagno di viaggio. La seconda parte del viaggio è stata decisamente più comoda e sulla Klotok ci hanno coccolato e viziato al di la di ogni aspettativa. Se, oltre a questo, ci aggiungiamo l'emozione dell'incotro con gli Oranghi potete capire il mio entusiasmo. Il finale al mare, su un'isola corallina, è stata la ciliegina sulla torta nonostante che il meteo non ci sia stato favorevole. Questo viaggio è stato uno dei più belli ed emozionanti che abbiamo fatto e la parte che ci ha colpito di più è stata la settimana fra i Dayak dove il turismo è praticamente inesistente e la gente è molto spontanea e disponibile facendoti così dimenticare la mancanza di quelle comodità di cui noi occidentali siamo abituati ma che non sono così indispensabili. Pertanto io e Rita possiamo solo ringraziarvi per averci offerto la possibilità di fare questo viaggio al termine del quale ci sentiamo spiritualmente più ricchi. Buona serata. Leonardo e Rita.

LA DANCALIA E IL VULCANO

DANCALIA LUNARE, GEREALTA E LALIBELA 27 dicembre 2017 Dancalia e Lalibela il viaggio è stato davvero bellissimo e soprattutto inatteso perchè non mi aspettavo tanta cultura, aspetti naturalistici cosi spettacolari e soprattutto un’energia mistica a Lalibela. Alex è stata una guida perfetta, precisa, sempre disponibile a variazioni o ad aggiungere villaggi/mercati/chiese o posti particolari sul percorso anche se non scritte nel programma. Ci ha sempre fatto sentire a nostro agio con attenzioni e simpatia. La compagnia non poteva essere migliore e quindi siamo stati davvero molto bene. renata

Etiopia Storica

ETIOPIA STORICA 15 novembre 2016 Etiopia Storica con Alberto Elli Adesso, al ritorno, il viaggio a lungo fantasticato in quella terra bella e tormentata che è l’Etiopia, è diventato ricordo, vivo e ancora vicino. Ho temuto non saremmo partiti, a causa delle turbolenze politiche e sociali di cui, come al solito, siamo stati scarsamente e malamente informati dai nostri organi di stampa, sempre troppo disattenti alle realtà “altre e minori” oppure per motivi, magari, legati alla eventuale esiguita’ numerica del gruppo, dato – questo – che potrebbe far desistere un tour operator/cash and carry a organizzare un viaggio che invece – come molti viaggi un po’ fuori rotta – richiede un po’ impegno e un po’ di sincera passione proprio da parte di chi lo propone. Perciò, da subito, un riconoscimento a voi di viaggi tribali e certamente al prof. Elli, nostra guida attenta e competente, oltre che persona umanamente piacevole e alla mano. Gruppo di 8 persone (una vera fortuna) , pulmino offtrack spazioso e comodo per viaggi su strade bellissime in continuo saliscendi e spesso sterrate, autista abile e discreto (plauso), guida locale etiope importante nel mediare con la realta’ locale e nell’equilibrare comprensibili esigenze e piccoli imprevisti (se proprio non sempre, almeno molto spesso). Dell’etiopia dirò : va soltanto vista e possibilmente capita con un po’ di umiltà. Personalmente l’ho trovata straordinariamente bella e interessante, come tutti i territori in cui la vita ha un altro tempo, un altro senso, un altro codice lontano e tuttavia comune alle nostre radici e alla nostra cultura. E bella, bellissima la sua gente arcaica e aristocratica pur, molto spesso, nella povertà dignitosa di un aratro di legno in mezzo a spazi sconfinati di teff e di sorgo rosso, di mandrie libere di manzi e zebu, agnelli e asini assistiti da voli di falchi e avvoltoi. E intorno eucalipti, ginepri ed acacie. Etiopi maratoneti, in marcia perenne nei campi, dai campi ai villaggi, dai villaggi alle città coi loro carichi di fascine di legna, uova, polli, asini, taniche d’acqua. Sempre in cammino, verso le chiese rupestri, verso la fede di Lalibela dalle meravigliose chiese tagliate nella roccia, avvolti negli shamma, in preghiera perenne. E i bambini, belli come il sole e ridenti, in stracci e che parlano inglese, perché vanno a scuola prima o dopo aver lavorato nei campi. Immagini, persone, luoghi, vite, paesaggi, chiese, santi che, pur senza un piede, hanno tuttavia con le loro onnipresenti immagini girato, anche loro, questa terra che un Dio ha scelto di illuminare con la sua continua presenza. Non dimenticherò mai tutto questo. E neppure i compagni di viaggio stimolanti, divertenti, piacevoli e grandi viaggiatori, che hanno reso questa esperienza ancora più bella. Grazie a tutti, di cuore e nella speranza di ritrovare un viaggio, una guida, un gruppo, un abile autista e anche una guida locale (e un po’ partenopea) così. Ps . Non saprei cosa migliorare, del viaggio. Forse un po’ la parte delle culture precedenti la cristiana poiché sono stata molto colpita anche dal tempio di Yeha e sono appassionata di archeologia. E poi farei carte false per poter visitare lo Yemen ed è agli yemeniti che dobbiamo quel tempio maestoso. Saluti e ancora grazie. Carla Giannini, Firenze.

Panorami in Namibia

Panorami in Namibia 10 Aprile 2018 Buongiorno Massimo, siamo rientrati e siamo immediatamente stati risucchiati dal vortice!È andato tutto molto bene, l’unico inconveniente è capitato proprio in Italia al rientro a Fiumicino perché abbiamo perso il volo delle 7 Alitalia per Milano e con molte difficoltà la Ethiopian è riuscita a ricollocarci su un altro volo alle 12. In Africa è filato tutto liscio, ci hanno persino offerto l’hotel ad Addis Abeba per non lasciarci in aeroporto tutta la notte e a Roma ci hanno trattenuti mezz’ora a bordo perché non riuscivano nè ad agganciare il tunnel né a montare la scala per farci scendere! Il tour della Namibia è stato fantastico, ben organizzato e la guida italiana, Sergio ,è andata ben oltre il suo ruolo. Non abbiamo avuto un solo contrattempo, tutto è stato organizzato con meticolosità. L’esperienza all’Africat è stata emozionante. Abbiamo partecipato al cheetah tracking ed è stato bellissimo vedere il giaguaro a pochi passi da noi. Ci è spiaciuto non aver avuto tempo per la visita alla clinica veterinaria. Sarà per la prossima volta… Il lodge poi è il più bello in assoluto con villini favolosi! Il soggiorno in Kenya è stato gradevole, l’isola di Chale è un paradiso e la struttura è ottima sotto tutti i punti di vista. Personalmente, non torneremmo in Kenya al mare perché ci ha fatto male la vista dei resort a 5 stelle che si affacciano sulle baracche di lamiera degli abitanti, ma questa è una cosa nostra e avremmo dovuto immaginarlo prima. Grazie per i saluti di Gianni Bauce, ci siamo tenuti compagnia nel viaggio di andata. E ancora grazie a voi per aver organizzato un viaggio fantastico! Teresa e Fabrizio