7 curiosità sul Giappone: note di colore dal Paese del Sol Levante

giovedì, 15 dicembre 2022

Terra antica, mistica, ricca di tradizioni e di usanze particolari, il Giappone è un luogo pieno di contrasti in cui convivono la modernità più sfrenata e un passato devoto alla semplicità. In previsione dei due viaggi di gruppo in programma per il prossimo 2023, abbiamo raccolto alcune curiosità sul Giappone che aggiungono una nota di colore al paese del Sol Levante.

Curiosità sul Giappone

I treni più puntuali al mondo

I treni in Giappone sono tra i più affidabili al mondo: difficilmente partono in anticipo o arrivano in ritardo, il che fa della puntualità il punto di forza dei nipponici che sincronizzano l’orologio con quelli presenti nelle stazioni per essere sempre in orario.

L’inchino giapponese

Capita spesso al viaggiatore inconsapevole di tendere la mano a un giapponese e per tutta risposta ricevere un silenzio imbarazzante: il Giappone si caratterizza per la mancanza di contatto fisico, soprattutto verso gli sconosciuti, e per mostrare rispetto e gentilezza si usa ojigi (おじぎ), ossia l’inchino. Va però detto che non tutti gli inchini sono uguali: l’eshaku, a 15 gradi, si usa per i saluti informali e per congratularsi; il keirei, a 30 gradi, si riserva a chi si trova sul gradino più alto della scala sociale; infine il saikeirei, a 45 gradi, si rivolge alle personalità eminenti.

Tasso di natalità tra i più bassi al mondo

Triste a dirsi, ma è così: il tasso di natalità in Giappone è talmente basso che i pannoloni sono venduti più dei pannolini. Il governo nipponico sta cercando di ovviare al problema con degli incentivi a favore delle coppie in età fertile che decidono di sposarsi e mettere al mondo dei figli.

L’inemuri, alter ego del sonnellino

In Giappone i ritmi incalzanti di lavoro e di studio rubano ore al sonno e non a caso si dice che nel paese del Sol Levante non si dorme mai. I giapponesi rimediano alla mancanza di sonno facendo inemuri, una pratica di riposo molto singolare che li porta a essere “addormentati ma presenti” nelle situazioni più disparate, inclusa la riunione di lavoro. Nella cultura occidentale un gesto simile sarebbe letto come maleducazione o disinteresse, mentre per i giapponesi è segno di diligenza: sforzarsi di partecipare a una riunione nonostante la stanchezza eccessiva o la malattia denota senso di responsabilità e di sacrificio per cui prendersi ogni tanto una piccola pausa diventa un premio giustamente meritato.

Fare rumore mentre si mangia

Un’altra curiosità sul Giappone che aumenta il gap culturale con l’Occidente riguarda il comportamento a tavola. Fare rumore mentre si mangia, che in Italia è considerato disdicevole, nel paese del Sol Levante è un segno di apprezzamento: risucchiare il ramen, sorbire il brodo di una zuppa calda e alle volte anche ruttare equivale a complimentarsi con il cuoco per il cibo delizioso.

La tetrafobia, il demone del numero 4

In Giappone si parla di tetrafobia per definire una credenza popolare legata al numero 4 che ha portato diversi paesi e città a costruire edifici e palazzi senza il quarto piano per cui può capitare che negli ascensori, compresi quelli di hotel e ospedali, si passi dal terzo al quinto piano: il quarto “effettivo” è in realtà quello indicato con il numero 5! Questa bizzarra superstizione è legata alla fonetica stessa del 4 che in giapponese si pronuncia “shi”, in maniera quasi identica a quella della parola morte, da cui la nomea di numero sfortunato.

Di che gruppo sanguigno sei?

Paese che vai, usanza che trovi! Per i giapponesi il gruppo sanguigno identifica un tipo di personalità: quando incontrano e parlano con una persona nuova, la domanda di rito è “che gruppo sanguigno sei?”, un po’ come in Occidente ci si informa sul segno zodiacale.

Diana Facile

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