Beta Samati, l’antica città dimenticata del grande Regno di Axum, in Etiopia

sabato, 25 gennaio 2020

L’Etiopia non smette mai di sorprendere! Recentemente, infatti, sono state riportate alla luce le vestigia di un’antica città sepolta risalente al periodo del Regno di Axum, battezzata dai ricercatori come Beta Samati che nella locale lingua tigrina significa “casa del pubblico”. Una scoperta che potrebbe riaccendere i riflettori su una civiltà antica poco conosciuta che durò quanto l’Impero Romano e commerciò con tutti i grandi regni dell’epoca.

Secondo la datazione al radiocarbonio degli oggetti rinvenuti nel corso degli scavi, la città sarebbe stata abitata dal 771 a.C. al 645 d.C. e conobbe lo sviluppo, l’apogeo e l’inizio del declino del Regno di Axum che dopo Egitto e Sudan – secondo quanto dichiarato da Michael Harrower della Johns Hopkins University di Baltimora – rappresenterebbe la civiltà più antica mai apparsa in Africa.

Al tempo del suo massimo splendore, intorno al 350 d.C., il Regno di Axum si estendeva sui territori di Etiopia, Eritrea, Sudan settentrionale, Egitto meridionale, Gibuti e parte della Somalia, vantava una propria moneta – come pure una propria lingua, scrittura e cultura – e sfruttò a pieno la linea commerciale marittima che collegava il Mediterraneo all’Oceano indiano e alle grandi potenze orientali. Last but not least, Axum fu il terzo regno, dopo l’Impero Romano e l’Armenia, ad adottare il Cristianesimo come religione di stato, nonché il primo di tutta l’Africa sub-sahariana.

Incastonata tra la città di Axum, capitale del regno, e il Mar Rosso, in una regione di nome Yeha, Beta Samati era un animato centro commerciale e religioso e la sua scoperta potrebbe raccontare molto sui misteri della prima società complessa del continente. L’interesse da parte di storici e archeologi sull’area circostante Yeha risale ai primi anni Settanta del secolo scorso quando furono rinvenuti antichi frammenti, ma fu solo nel 2009, su indicazione dei residenti locali, che si intensificarono le ricerche nelle colline della zona e venne riportata in superficie Beta Samati, sepolta sotto tre metri di terra.

Furono necessarie quattro sessioni di scavi tra il 2011 e il 2016 prima di avere dati significativi per affermare che Beta Samati, abitata per circa 1.400 anni, giocò un ruolo cruciale nella struttura socio-politica ed economica del Regno di Axum… e ora non ci resta che attendere gli sviluppi e un giorno, vicino o lontano, andare a visitarla!

Diana Facile

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