Abomey e l’Antico Regno di Dahomey

mercoledì, 7 settembre 2022

Oggi si chiama Benin ed è uno dei paesi meno battuti di tutta l’Africa ma un tempo, ben prima dell’arrivo dei colonizzatori francesi, questo lembo di terra ospitava un grande impero, il Regno di Dahomey, di cui la capitale, Abomey, conserva ancora oggi splendide testimonianze.

Il Regno di Dahomey si sviluppò nella prima metà del XVII secolo nell’attuale West Africa secondo il precetto del suo fondatore, Houegbadja, “che il regno sia sempre più grande”: tra il 1625 e il 1900, sul trono di uno degli imperi più potenti della costa atlantica si succedettero dodici re che edificarono i loro palazzi all’interno di una stessa area circondata da muri d’argilla e paglia, l’uno accanto all’altro, seguendo la successione al trono.

Fa eccezione quello di Akaba, il terzo sovrano della dinastia, che ordinò la costruzione del suo palazzo fuori città, sugli altopiani di Abomey: secondo alcune fonti (che profumano di leggenda più che di storia) l’origine del nome Dahomey sarebbe legata alla figura di Akaba che avrebbe chiesto terreni addizionali a un capo importante di nome Dan il quale, sarcastico, gli avrebbe risposto “devo aprirmi la pancia e costruire una casa per te”? Akaba, stizzito, reagì all’affronto uccidendo Dan e nel punto stesso in cui sgorgò il sangue ordinò la costruzione del suo palazzo: il nome del Regno di Dahomey deriverebbe quindi dall’unione di Dan (serpente), xo (ventre) e (all’interno), da cui Danxome, Danhome, Dahomey.

Iscritti nelle liste dell’UNESCO dal 1985, i Palazzi Reali di Abomey seguono tutti il medesimo schema: tre corti – esterna, interna e privata – e l’uso di materiali tradizionali e di bassorilievi policromi come elementi decorativi che rappresentano un’importante fonte documentale sull’evoluzione dell’Impero e ne esaltano il valore storico, culturale ed artistico. Interessanti le scene in cui si glorificano le vittorie delle donne guerriere, conosciute come le Amazzoni di Dahomey, e l’esposizione di miti, costumi e rituali del popolo.

Ostile alla dominazione francese, il Regno di Dahomey resistette fino al 1892, poi fu costretto alla resa dalle truppe del colonnello Dodds e iniziò il rapido declino che lo portò alla perdita di buona parte delle sue ricchezze: due anni dopo entrò ufficialmente a far parte dei domini dell’Africa Occidentale Francese con il nome di Dahomey che conservò, con qualche variante, fino al 1975 quando nacque a tutti gli effetti l’attuale Repubblica del Benin.

Diana Facile

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